MASTER’S ASHES – “How The Mighty Have Fallen”: Quando l’Esperienza Diventa Arma e Manifesto
Time To Kill Records accoglie tra le sue fila una formazione destinata a scuotere le fondamenta dell’heavy metal contemporaneo. I MASTER’S ASHES, nati dall’unione di veterani provenienti da Voivod, Crisis, Mindrot, Six Feet Under, Crowbar e The Convalescence, firmano un debutto che promette di essere una scossa tellurica nel panorama metal internazionale. How The Mighty Have Fallen , album di debutto, è un atto di sfida, un manifesto di resistenza, un ritorno alla crudezza emotiva che ha segnato le radici del metal più oscuro e sperimentale.

MASTER’S ASHES: Una Band Nata Dal Fuoco – Esperienza, Caos e Identità
I MASTER’S ASHES non sono un semplice supergruppo. Sono il risultato di decenni di battaglie combattute nei territori più estremi della musica pesante. Eric Forrest (Voivod), Afzaal Deen e Fred Waring (Crisis), Dan Kaufman (Destroy Judas, Dystopia, Mindrot), Jeff Golden (Six Feet Under, Crowbar) e Katy Crimson (The Convalescence) portano con sé un bagaglio artistico che ha attraversato crust, proto‑industrial, alternative heavy e metal apocalittico.
Questa storia condivisa viene trasformata in una forza creativa nuova. La band usa il passato artistico come carburante per un linguaggio sonoro che punta dritto al presente, con una lucidità feroce e una consapevolezza maturata sul campo.
Un Suono Che Brucia: Atmosfere Distopiche e Intensità Senza Compromessi
Il sound dei MASTER’S ASHES è un vortice di riff distopici e taglienti, caratterizzato da un’intensità che non concede tregua. Le influenze sono chiare ma mai derivative: l’oscurità atmosferica degli anni ’90, l’energia radicale del crust, la tensione del proto‑industrial, la spiritualità abrasiva del metal apocalittico.
Amebix, Crisis, Voivod, Neurosis: lo spirito di queste band aleggia tra le pieghe del progetto, ma ciò che emerge è qualcosa di più feroce, più urgente, più contemporaneo. Una musica costruita per un mondo in fiamme, dove ogni nota sembra un avvertimento e ogni atmosfera una ferita aperta.
How The Mighty Have Fallen: Un Grido Politico, Un Atto di Resistenza
Il debutto dei MASTER’S ASHES è un’opera che non teme di esporsi. How The Mighty Have Fallen è un commento diretto e tagliente sul clima politico attuale, un album che rifiuta la neutralità e sceglie la via della denuncia.
Nessun compromesso, nessun filtro: solo urgenza, peso, verità. La band si schiera apertamente contro ogni forma di autorità corrotta, incarnando il motto che porta nel nome: no gods, no masters.
Il risultato è un disco che vuole scuotere e risvegliare. Un’opera che parla a chi cerca nel metal non solo potenza sonora, ma anche una presa di posizione, una visione, una scintilla di ribellione.
Con How The Mighty Have Fallen, la band firma un debutto che promette di lasciare un segno profondo nella scena metal contemporanea. E se questo è solo l’inizio, il futuro potrebbe essere ancora più incendiario.
MASTER’S ASHES : online
TIME TO KILL RECORDS : online
Monia Degl’Innocenti
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