Dal 10 settembre al cinema il nuovo film di Annemarie Jacir Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio. Nel cast Hiam Abbass, Saleh Bakri, Jeremy Irons, Liam Cunningham e Robert Aramayo
Il cinema torna a confrontarsi con una delle pagine più complesse della storia del Medio Oriente con “Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio”. Ifl nuovo film scritto e diretto da Annemarie Jacir, in arrivo nelle sale italiane dal 10 settembre 2026 distribuito da Wanted.

Un’opera che sceglie di tornare indietro nel tempo, fino al 1936, per raccontare un passaggio storico cruciale e ricostruire il clima sociale e politico della Palestina durante il Mandato britannico. Un viaggio nel passato che, nelle intenzioni della regista, non rimane confinato alla dimensione storica, ma entra in dialogo con il presente.
Il film arriva nelle sale con il patrocinio di Assopace Palestina, Amnesty International Italia, Nazra Palestine Short Film Festival e Cultura è Libertà e sarà accompagnato nella campagna promozionale da un video esclusivo di Basel Adra, regista palestinese premio Oscar per No Other Land.
Palestina 36: la storia raccontata attraverso una comunità
Al centro di Palestina 36 c’è Yusuf, un giovane che vive tra il proprio villaggio nel deserto e la Gerusalemme più affollata. La sua vita si sviluppa in un momento in cui gli equilibri della società palestinese stanno rapidamente cambiando.
Attorno a lui si muove una comunità composta da famiglie, contadini, giornalisti, ufficiali britannici e ribelli palestinesi. Attraverso queste figure, Annemarie Jacir costruisce un racconto corale nel quale le vicende individuali si intrecciano con gli eventi politici.
Il 1936 è infatti l’anno in cui esplode la grande rivolta araba in Palestina, un movimento che avrebbe avuto conseguenze profonde sugli equilibri della regione.
Il film utilizza quindi la storia di Yusuf e degli altri personaggi per raccontare una società sospesa tra aspirazioni personali, trasformazioni politiche e tensioni sempre più difficili da contenere.
Il Mandato britannico e la Palestina del 1936
Uno degli elementi centrali del film è proprio il contesto storico.
La vicenda è ambientata durante il Mandato britannico sulla Palestina, in un periodo caratterizzato da forti tensioni sociali e politiche.
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La crescente immigrazione ebraica dall’Europa, alimentata anche dalla persecuzione nazista, contribuisce ad accrescere le tensioni con la popolazione araba palestinese. Parallelamente, l’amministrazione britannica si trova a dover gestire una situazione sempre più complessa.
Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio utilizza questo momento storico come punto di osservazione per affrontare le origini di dinamiche che avrebbero continuato a influenzare la storia del Medio Oriente nei decenni successivi.
Il film non vuole dunque limitarsi alla ricostruzione di un episodio storico, ma utilizzare il passato come chiave di lettura per interrogarsi sulle conseguenze che quella storia continua ad avere nel presente.
Annemarie Jacir: una storia tra passato e presente
La regia è affidata ad Annemarie Jacir, che ha costruito il film attraverso un lungo lavoro di ricerca storica e una ricostruzione accurata dell’epoca.
Le riprese si sono svolte tra Palestina e Giordania e la produzione ha dovuto confrontarsi anche con l’instabilità della regione.
Le difficoltà legate alla situazione contemporanea hanno influenzato direttamente la lavorazione, costringendo la produzione a spostarsi più volte. Un elemento che, secondo quanto dichiarato dalla regista, ha finito per rafforzare il legame tra la vicenda raccontata e il presente.
Il risultato è un film storico che cerca di mantenere una dimensione profondamente umana: la grande Storia viene osservata attraverso le persone che la attraversano.
Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio: Un cast internazionale
A dare volto ai protagonisti di Palestina 36 è un cast che riunisce interpreti palestinesi e internazionali.
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Tra gli interpreti figurano Hiam Abbass, Kamel Al Basha, Yasmine Al Massri, Jalal Altawil, Robert Aramayo, Saleh Bakri, Yafa Bakri, Karim Daoud Anaya, Billy Howle, Liam Cunningham e Jeremy Irons.
Gli attori internazionali interpretano alcune delle figure legate al potere britannico, mentre gli interpreti palestinesi contribuiscono a costruire il mosaico di storie della comunità al centro del racconto.
Particolarmente significativo è anche il coinvolgimento delle esordienti Yafa Bakri e Karim Daoud Anaya, inserite in un cast caratterizzato da esperienze e provenienze differenti.
Memoria, resistenza e trauma collettivo
Uno dei temi più importanti di Palestina 36 è la memoria.
Il film guarda infatti alla storia non soltanto come successione di avvenimenti politici, ma come esperienza che rimane nella memoria delle persone e delle comunità.
La resistenza, il trauma collettivo, la frammentazione sociale e il rapporto tra memoria individuale e memoria storica diventano così elementi centrali della narrazione.
È proprio questo rapporto tra passato e presente a rendere il film particolarmente attuale. La Palestina del 1936 diventa lo spazio attraverso cui Annemarie Jacir interroga una storia ancora aperta e una realtà contemporanea segnata da conflitti, divisioni e differenti narrazioni.
Basel Adra sostiene il film
A rafforzare il legame tra il film e la contemporaneità sarà anche la presenza di Basel Adra, il regista palestinese di No Other Land, vincitore del Premio Oscar.
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Adra introdurrà Palestina 36 attraverso un video esclusivo realizzato per accompagnare il film nella sua campagna promozionale.
La sua testimonianza assume un significato particolare proprio per il rapporto tra la memoria storica raccontata dal film e le vicende della Palestina contemporanea.
Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio al cinema dal 10 settembre
“Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio” arriva nei cinema italiani il 10 settembre 2026, distribuito da Wanted.
Il film di Annemarie Jacir sceglie quindi di affrontare la storia attraverso una narrazione corale, riportando il pubblico alla Palestina del 1936 e alla grande rivolta araba.
Un’opera che parte dal passato per interrogare il presente e che mette al centro non soltanto gli eventi politici, ma soprattutto le persone, le loro relazioni, le loro paure e la loro capacità di resistere alla trasformazione della Storia.
Per un cinema che vuole raccontare il presente anche attraverso la memoria. “Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio” rappresenta un appuntamento importante della nuova stagione cinematografica italiana.
Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio
Il film di Annemarie Jacir arriva nei cinema italiani il 10 settembre 2026, distribuito da Wanted.
Palestina 36 – Quando tutto ebbe inizio è scritto e diretto dalla regista palestinese Annemarie Jacir.
Il film è ambientato nel 1936, durante il Mandato britannico sulla Palestina, e racconta la grande rivolta araba attraverso una storia corale incentrata sul giovane Yusuf.
Nel cast figurano Hiam Abbass, Kamel Al Basha, Yasmine Al Massri, Jalal Altawil, Robert Aramayo, Saleh Bakri, Yafa Bakri, Karim Daoud Anaya, Billy Howle, Liam Cunningham e Jeremy Irons.
La storia è ambientata nel 1936, durante il Mandato britannico sulla Palestina e nel periodo della grande rivolta araba.
Il film è stato girato tra Palestina e Giordania. L’instabilità della regione ha influenzato anche la lavorazione e la produzione del film.
Palestina 36 affronta temi come resistenza, memoria, trauma collettivo, frammentazione sociale e rapporto tra passato e presente.
Sì. Basel Adra, regista palestinese e vincitore dell’Oscar per No Other Land, introduce il film attraverso un video esclusivo realizzato per la campagna promozionale.
Il film sarà distribuito nei cinema italiani da Wanted, a partire dal 10 settembre 2026.
Sì. Il film utilizza un’ambientazione storica, quella della Palestina del 1936, per raccontare una comunità attraversata da profonde trasformazioni politiche e sociali e mettere in relazione passato e presente.
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