E se Pinocchio cominciasse dalla fine? Da questa domanda nasce una rilettura originale della celebre fiaba di Carlo Collodi, pronta ad arrivare a Milano il 23 novembre 2026, alle ore 20.00, sul palco del Teatro Franco Parenti. A portare in scena Pinocchio – Una favola alla rovescia sarà il Teatro Patologico, fondato e diretto da Dario D’Ambrosi, con uno spettacolo che invita il pubblico a cambiare prospettiva e a guardare il mondo attraverso occhi spesso lasciati ai margini.

Una favola che ribalta il punto di vista
Pinocchio è da sempre il simbolo di un viaggio fatto di errori, cadute, scoperte e desiderio di essere accettati. In questa nuova versione, la storia viene raccontata al contrario, trasformandosi in un’occasione per riflettere sul significato della diversità e sul bisogno universale di trovare il proprio posto nel mondo. Protagonista dello spettacolo è la Compagnia Stabile del Teatro Patologico, composta da attori con disabilità psichiche e fisiche. Attraverso la loro sensibilità e il proprio linguaggio espressivo, gli interpreti portano sul palcoscenico un’esperienza teatrale che mette al centro il talento artistico e la forza delle emozioni.
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Il teatro come spazio di incontro e inclusione
Da anni Dario D’Ambrosi porta avanti un percorso che utilizza il teatro come strumento di espressione, relazione e inclusione. Il suo lavoro invita a superare gli stereotipi e a riconoscere nelle persone, prima di ogni altra cosa, artisti capaci di comunicare e coinvolgere attraverso la scena. Pinocchio – Una favola alla rovescia si rivolge a spettatori di tutte le età, dai bambini agli adulti, proponendo una riflessione che va oltre la dimensione della fiaba. Forse la vera magia di questa storia sta proprio nel suo messaggio: non dobbiamo cercare di rendere tutti uguali, ma imparare a riconoscere il valore di ogni persona. Perché a volte, per cambiare il mondo, basta cambiare il modo in cui scegliamo di guardarlo.
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