Primogenito debutta con un EP intenso e viscerale: “Affogare in acque amiche”
C’è qualcosa di profondamente autentico nella musica di Primogenito. Le sue canzoni non cercano scorciatoie né inseguono le mode del momento: raccontano emozioni scomode, ricordi ingombranti e fragilità quotidiane con immagini dirette e una scrittura capace di lasciare il segno.

Il giovane cantautore romano pubblicherà il 15 maggio il suo primo EP, “Affogare in acque amiche”, disponibile su tutte le piattaforme digitali per EMI Records Italy/Universal Music Italia. Un debutto che conferma la nascita di una voce originale e riconoscibile nella nuova scena musicale italiana.
“Affogare in acque amiche”: quando ciò che consola finisce per soffocare
Il titolo del progetto racchiude l’intero immaginario dell’EP. Le “acque amiche” rappresentano quelle situazioni apparentemente rassicuranti — relazioni, abitudini, luoghi familiari — che col passare del tempo possono trasformarsi in gabbie emotive.
È proprio attorno a questa sensazione di oppressione silenziosa che si sviluppano i cinque brani del disco. Un lavoro nato nell’arco di due anni, durante i quali Primogenito ha costruito e ricostruito il progetto fino a trovare una forma definitiva e coerente.
Ogni traccia diventa così un piccolo universo narrativo: storie intime, quasi cinematografiche, dove autobiografia e immaginazione si intrecciano continuamente.
Un racconto di formazione tra periferia, amore e identità
Dentro “Affogare in acque amiche” convivono diversi temi: il rapporto con la famiglia, il senso di appartenenza, la difficoltà di crescere, la ricerca di sé e soprattutto le relazioni sentimentali vissute nelle loro contraddizioni più dolorose.
L’EP assume i contorni di un moderno racconto di formazione, dove il disordine emotivo diventa materia narrativa. Le canzoni di Primogenito sembrano fotografie sfocate di periferia, ricordi lasciati aperti a metà e dialoghi mai davvero conclusi.
Brani come “Scusa Caterina” affrontano il tema dell’accondiscendenza emotiva all’interno di rapporti ormai logorati, mentre “Principessa della ferraglia” e “Il mondo in quel cofanetto” ampliano ulteriormente il suo universo fatto di simboli, oggetti e immagini evocative.
Sonorità senza tempo tra passato e presente
Dal punto di vista musicale, il progetto fonde il cantautorato italiano classico con influenze alternative pop e rock dal gusto retrò. Si percepiscono richiami evidenti agli anni ’70, ma tutto viene reinterpretato attraverso una sensibilità contemporanea.
Le influenze dichiarate spaziano da Sergio Caputo a Ivan Graziani ed Edoardo Bennato, fino ad arrivare a nomi della scena anglosassone e americana come Tally Hall e Will Wood.
Il risultato è un sound che guarda al passato senza risultare nostalgico, mantenendo invece una forte identità moderna e personale.
Primogenito: la forza delle parole semplici
Uno degli aspetti più interessanti della scrittura di Primogenito è la capacità di evocare immagini forti utilizzando un linguaggio diretto e immediato.
L’artista rifiuta volutamente testi troppo criptici o eccessivamente “ermetici”: preferisce parole semplici, capaci però di creare sensazioni precise e vivide. Le sue canzoni non spiegano tutto, ma suggeriscono, lasciano spazio alle emozioni e colpiscono attraverso dettagli apparentemente quotidiani.
È proprio questa combinazione tra semplicità lessicale e intensità emotiva a rendere il suo stile così riconoscibile.
Una cover che racconta il peso dei ricordi
Anche la copertina dell’EP riflette perfettamente il mondo narrativo costruito da Primogenito. Non compare l’acqua, nonostante il titolo del progetto. Al suo posto ci
sono oggetti sparsi, giocattoli, vecchie cianfrusaglie domestiche e simboli collegati alle canzoni del disco.
Il corpo dell’artista appare quasi sepolto sotto questo accumulo di ricordi e frammenti di vita, metafora del peso emotivo che attraversa tutto il progetto.
Ogni elemento presente nella cover richiama un brano specifico, trasformando l’immagine in una vera estensione narrativa dell’EP.
La tracklist di “Affogare in acque amiche”
- Il mondo in quel cofanetto
- Problemi di cuore, problemi di culo
- Scusa Caterina
- Principessa della ferraglia
- Gelosia Suburbana
Dal Concertone del Primo Maggio ai prossimi live

Classe 2004, Primogenito ha iniziato il suo percorso musicale nel 2023 con il singolo “Potassio”, attirando rapidamente attenzione per la sua scrittura originale e il suo immaginario fuori dagli schemi.
Dopo la firma con EMI Records Italy/Universal Music Italia, il cantautore ha continuato a consolidare la propria identità artistica fino all’arrivo di questo primo EP.
Reduce dall’esibizione al Concertone del Primo Maggio di Roma, l’artista sarà presto protagonista anche al MI AMI Festival 2026 di Milano e salirà sul palco del Monk di Roma l’8 ottobre.
Un debutto che lascia il segno
Con “Affogare in acque amiche”, Primogenito dimostra di possedere qualcosa di raro: una visione artistica precisa, personale e profondamente emotiva.
Il suo debutto non è soltanto una raccolta di canzoni, ma un viaggio dentro paure, ricordi e contraddizioni di una generazione che prova a trovare il proprio posto nel mondo senza smettere di sentirsi, almeno qualche volta, fuori posto.
LEGGI ANCHE:
- Primogenito: la nuova mitologia del cantautorato tra errore e senso di colpa
- Il Concertone del Primo Maggio 2026 a Roma annuncia Litfiba e Riccardo Cocciante
- Chi suonerà al Concerto del Primo Maggio 2026? Da oggi tocca a te decidere: ecco i 120 nomi in gara
- Dalla musica classica al pop ai soundtrack: il talento eclettico di Enrico Melozzi torna a brillare al Festival di Sanremo
- ERA DI MAGGIO: l racconto di due secoli di musica napoletana
- Settembre Vincitore di Sanremo 2025: Il Cantautore Napoletano che Conquista con l’EP “Vertebre” e un Mix di Tradizione e Innovazione











