Intervista a Irene Lanciotti, la stuntwoman di Hot Wheels Live di Mirabilandia
La stuntwoman di Hot Wheels Live di Mirabilandia Irene Lanciotti (LINK) è una delle protagoniste dello spettacolo più dinamico e adrenalinico della stagione, capace di unire acrobazie, recitazione e una forte componente scenica. Inoltre, il ritmo serrato e l’atmosfera da grande parco americano rendono ogni esibizione coinvolgente per il pubblico di tutte le età. Tra auto colorate, loop giganti e manovre millimetriche, lo show porta in scena un mix di tecnica e intrattenimento che richiede grande preparazione.

La stuntwoman di Hot Wheels Live: Irene Lanciotti
All’interno del team c’è una stuntwoman Irene che, giorno dopo giorno, mette in campo concentrazione, allenamento e una forte presenza scenica. Grazie alla sua esperienza, riesce a unire il mondo delle corse con quello dello spettacolo, offrendo un personaggio credibile e allo stesso tempo capace di catturare l’attenzione degli spettatori. Inoltre, il suo ruolo rappresenta un punto di riferimento importante per molte ragazze che si avvicinano al settore.
Il ruolo della stuntwoman nello show
La partecipazione allo spettacolo non riguarda solo la guida, ma anche tutto il lavoro che avviene dietro le quinte. Infatti, la preparazione delle auto, la cura dei mezzi e la coordinazione tra gli stuntman sono elementi fondamentali per garantire sicurezza e precisione. Ogni scena richiede memoria, attenzione ai tempi e consapevolezza degli spazi, perché anche un piccolo errore potrebbe compromettere l’intero show. Nonostante le difficoltà, Irene vive questa esperienza con entusiasmo e determinazione. Di lei ho apprezzato la sua energia, la capacità di comunicare e la volontà di rappresentare le donne in un settore tradizionalmente maschile. Inoltre, il contatto diretto con gli spettatori a fine spettacolo crea un legame autentico che rende ogni giornata speciale.
Di seguito l’intervista a Irene Lanciotti la stuntwoma dello show Hot Wheels Live di Mirabilandia
Qual è la preparazione fisica e mentale necessaria per portare in scena uno spettacolo così dinamico e adrenalinico?
Essere persone dinamiche nella vita di tutti i giorni aiuta molto in questa disciplina, io sono sempre stata una ragazza sportiva e atletica, mi piace lo sport e mi concentro sul mio il benessere fisico tutto i giorni per cui diciamo che non ho bisogno di particolari preparazioni fisiche mirate per eseguire al meglio gli show. Preparazione mentale e aggiungerei psicologica, credo sia ancora più importante rispetto alla preparazione fisica perché nel nostro lavoro è molto importante essere sempre concentrati, saper gestire le emozioni derivanti l’ambito lavorativo e famigliare. È necessario avere la mente libera per potersi concentrare solo sulle scene, la nostra sicurezza e sulla sicurezza degli altri stunt-man colleghi.
In che modo unisci il mondo delle corse con quello dello spettacolo e cosa pensi che il pubblico apprezzi di più del tuo stile?
Il mondo dell corse con quello dello spettacolo per quanto mi riguarda è una combinazione perfetta che però non tutti riescono a far combaciare perché magari c’è chi ama di più guidare e si vergogna a recitare e viceversa. Io amo sia guidare che recitare e non ho nessuna difficoltà ad unire le due cose. Nello show interpreto un personaggio e allo stesso tempo riesco ad essere me stessa perché il personaggio di sophia mi rappresenta al 100%. Recitare mi da la possibilità di esprimere la mia personalità che magari solo guidando non riuscirei completamente ad esprimere. Amo intrattenere e far sì che il pubblico si concentri sul mio personaggio, richiamare appunto l’attenzione e per farlo è necessario muoversi, essere decisi, essere espressivi, essere convincenti. Penso che il pubblico di me apprezzi il fatto che sono una giovane ragazza, che sa esprimersi, molto decisa anche se i miei colleghi sono tutti uomini. Penso che apprezzino il fatto che sono una ragazza che fa la differenza. Un’altra cosa che apprezzano è che alla fine dello show mi presto sempre al pubblico per foto/saluti e scambiare qualche chiacchiera senza nessun problema. Sono molto attiva sui social conosco e riconosco i piccini che mi seguono sempre.
Com’è partecipare allo spettacolo Hot Wheels a Mirabilandia e cosa ti colpisce di più di questa esperienza dal punto di vista tecnico e scenico?
Partecipare allo spettacolo di Hot Wheels è stato per me un onore dal primo giorno in cui mi sono esibita e devo ringraziare stuntmanshow, non ché i direttori dello spettacolo, per aver creduto in me. La nostra pista che può essere paragonata al palco per un ballerino è il luogo in cui ho sempre avuto la possibilità di provare, allenarmi e infine esibirmi con tutto il pubblico. Essere quindi parte del team è meraviglioso, adrenalinico, tanto faticoso. Vuol dire lavorare e sudare ( perché dietro le ‘quinte’ c’è tanto duro lavoro e non solo un pilota che guida 30 minuti); tutti gli stunt-man collaborano affinché le auto e i mezzi principali siano sempre perfetti e nelle migliori condizioni, partendo dalla meccanica fino alla carrozzeria. Tutto questo duro lavoro è largamente ripagato dal contesto in cui mi trovo, dal calore degli spettatori e dalla vicinanza del gruppo di colleghi oltre alle bellissime soddisfazioni personali che mi porto a casa. Il duro lavoro non è essere in scena ma tutta la preparazione che c’è dietro.
Qual è la sfida tecnica più complessa dello spettacolo e come l’hai affrontata?
La sfida tecnica più complessa per me è stata ricordare a memoria tutta le scene, i tempi, gli spazi, i movimenti e ii tempi dei colleghi che assieme a me entrano in scena. All’inizio avevo solo timore di dimenticare qualcosa e un piccolo errore o ritardo comporta lo ‘sfasamento’ di tutto il resto dello show per cui possono verificarsi incidenti, incomprensioni, cambi tempi, uscite diverse. Non deve quindi accadere. Serve la massima concentrazione memoria e capire soprattutto anche quali sono gli spostamenti degli altri oltre a quelli di se stessi.
Quanto è importante per te rappresentare le donne in un settore tradizionalmente maschile e quali cambiamenti stai osservando nel modo in cui il pubblico percepisce questa presenza?
Rappresentare le donne in un mondo principalmente maschile mi rende fiera e felice del lavoro che faccio soprattutto perché a primo impatto vedono una ragazza di piccola statura, capelli lunghi, molto femminile (sappiamo benissimo che molti si creano un pensiero su una persona principalmente dal suo aspetto) e poi in pista porto una figura contrastante ai loro occhi ma che in realtà è esattamente quello che sono nella vita reale. Credo di essere un esempio di forza e coraggio sia per gli uomini che per le donne, il pubblico devo dire che lo ha sempre apprezzato; ricevo molti complimenti da entrambi i generi sia da ragazzi che da ragazze. Sono molto supportata. Non vedo ne invidia ne conflitti ne prese in giro. Vedo persone sincere che hanno piacere a esprimermi i loro complimenti.
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