Usare SSH su Chromebook: configurazione passo passo

Usare SSH su Chromebook consente di amministrare computer Linux, server web, Raspberry Pi e altri dispositivi di rete direttamente dal portatile. Il metodo più affidabile consiste nell’attivare l’ambiente Linux di ChromeOS e utilizzare il client OpenSSH dal Terminale. La procedura permette di collegarsi con password oppure con una chiave crittografica, più sicura e pratica per gli accessi ripetuti. Servono l’indirizzo del dispositivo remoto, un account valido e il servizio SSH attivo sul computer di destinazione. Sui Chromebook gestiti da scuola o azienda alcune impostazioni possono essere bloccate dall’amministratore.

Requisiti per usare SSH su Chromebook

Per usare SSH su Chromebook è necessario che il dispositivo remoto esegua un server SSH raggiungibile dalla rete. Nei server Linux il componente più comune è OpenSSH Server, mentre su Windows 10 e Windows 11 può essere attivato il server OpenSSH dalle funzionalità opzionali del sistema.

Sono necessari:

  • Un Chromebook con ChromeOS aggiornato e ambiente Linux disponibile.
  • L’indirizzo IP o il nome DNS del computer remoto.
  • Il nome dell’utente autorizzato ad accedere.
  • La porta SSH, generalmente la 22, se il server usa quella predefinita.
  • Una password dell’account remoto oppure una chiave SSH autorizzata.
  • Una connessione alla stessa rete locale o un server esposto correttamente su Internet.

L’indirizzo IP privato, come 192.168.1.50, funziona solo dalla rete locale oppure tramite una VPN. Per collegarsi da Internet è preferibile usare una VPN, una rete privata o un nome DNS configurato correttamente; esporre direttamente la porta 22 aumenta il rischio di tentativi di accesso indesiderati.

Come attivare il Terminale Linux di ChromeOS

L’ambiente Linux di ChromeOS esegue un contenitore Debian separato dal sistema principale. Il client SSH installato nel contenitore permette di collegarsi ai dispositivi remoti senza installare applicazioni Android o estensioni del browser.

Passo 1: attivare l’ambiente Linux

Apri Impostazioni di ChromeOS, seleziona Avanzate e cerca la sezione Sviluppatori. In base alla versione di ChromeOS, la voce può essere indicata come Ambiente di sviluppo Linux o Ambiente Linux.

Seleziona Attiva, assegna un nome utente al contenitore e scegli lo spazio su disco. Al termine dell’installazione, ChromeOS aggiunge l’app Terminale nel programma di avvio. La disponibilità della funzione può essere limitata sui Chromebook gestiti da un’organizzazione.

Passo 2: installare il client OpenSSH

Apri l’app Terminale e aggiorna l’elenco dei pacchetti Debian. Anche quando il comando ssh è già presente, l’aggiornamento riduce i problemi legati a pacchetti obsoleti.

sudo apt update
sudo apt install openssh-client

Verifica che il client sia disponibile controllando la versione installata:

ssh -V

Il risultato deve mostrare una versione di OpenSSH. Il comando ssh eseguito nel Terminale Linux appartiene al contenitore Debian e non al sistema ChromeOS principale.

Come collegarsi a un computer o a un server

Passo 1: effettuare il primo accesso

La sintassi di base usa il nome dell’utente remoto e l’indirizzo del dispositivo:

ssh nomeutente@indirizzo-ip

Per esempio, per collegarsi all’utente admin del dispositivo con indirizzo 192.168.1.50:

ssh [email protected]

Se il server usa una porta diversa dalla 22, aggiungi l’opzione -p:

ssh -p 2222 [email protected]

Al primo collegamento SSH mostra l’impronta della chiave del server e chiede di confermarne l’autenticità. Verifica l’impronta con l’amministratore o con la documentazione del server prima di rispondere yes. Dopo la conferma, SSH salva la chiave nel file ~/.ssh/known_hosts del contenitore Linux.

Inserisci la password dell’account remoto quando viene richiesta. Durante la digitazione il Terminale non mostra caratteri o asterischi: è un comportamento normale. Una volta autenticato, i comandi vengono eseguiti sul computer remoto e il prompt del Terminale cambia.

Passo 2: uscire dalla sessione

Per chiudere una connessione SSH attiva, digita:

exit

La sessione termina anche con la combinazione di tasti Ctrl+D. Chiudere semplicemente la finestra del Terminale può lasciare processi remoti attivi, quindi exit è il metodo più ordinato.

Come usare una chiave SSH senza password

Le chiavi SSH separano l’autenticazione in una chiave privata, conservata sul Chromebook, e una chiave pubblica, copiata sul server. La chiave privata non deve essere condivisa o inviata ad altre persone.

Passo 1: creare una chiave Ed25519

Nel Terminale Linux esegui:

ssh-keygen -t ed25519 -C "chromebook"

Premi Invio per usare il percorso predefinito, generalmente ~/.ssh/id_ed25519. Quando richiesto, imposta una passphrase: protegge la chiave privata nel caso in cui qualcuno riesca ad accedere ai file dell’ambiente Linux.

Controlla i file creati con:

ls -la ~/.ssh

Il file id_ed25519 è la chiave privata e non deve essere copiato sul server. Il file id_ed25519.pub è la chiave pubblica da autorizzare sul dispositivo remoto.

Passo 2: copiare la chiave sul server

Se il server dispone del comando ssh-copy-id, puoi installare la chiave pubblica con:

ssh-copy-id -i ~/.ssh/id_ed25519.pub nomeutente@indirizzo-ip

Se ssh-copy-id non è installato, usa il comando seguente, sostituendo i dati del server:

cat ~/.ssh/id_ed25519.pub | ssh nomeutente@indirizzo-ip 'umask 077; mkdir -p ~/.ssh; cat >> ~/.ssh/authorized_keys'

Il comando richiede ancora la password del server, ma solo per completare la copia della chiave. Il servizio SSH remoto deve poter leggere il file ~/.ssh/authorized_keys; permessi errati possono causare il messaggio Permission denied.

Passo 3: collegarsi usando la chiave

Dopo aver autorizzato la chiave pubblica, prova l’accesso:

ssh -i ~/.ssh/id_ed25519 nomeutente@indirizzo-ip

Se la chiave è stata salvata nel percorso predefinito, OpenSSH la individua automaticamente e il comando può rimanere più breve:

ssh nomeutente@indirizzo-ip

Come configurare nomi brevi e inoltro delle porte

Il file ~/.ssh/config permette di salvare indirizzo, utente, porta e chiave per ogni server. Crea o modifica il file con:

nano ~/.ssh/config

Inserisci una configurazione simile:

Host server-casa
HostName 192.168.1.50
User admin
Port 22
IdentityFile ~/.ssh/id_ed25519

Salva il file, chiudi l’editor e imposta permessi restrittivi:

chmod 600 ~/.ssh/config

Da quel momento puoi collegarti usando il nome breve:

ssh server-casa

SSH supporta anche il port forwarding locale. Per aprire dal Chromebook un servizio web disponibile solo sul server remoto, esegui:

ssh -L 8080:127.0.0.1:8080 server-casa

Con la sessione attiva, apri Chrome e visita http://localhost:8080. Il collegamento inoltra la porta 8080 del Chromebook alla porta 8080 del server attraverso il tunnel SSH. Il servizio remoto deve essere in ascolto sulla porta indicata.

Problemi frequenti durante la connessione SSH

Il messaggio Connection refused indica generalmente che il server SSH non è attivo, che la porta è errata o che un firewall blocca la connessione. Il messaggio Connection timed out indica invece che il dispositivo non è raggiungibile oppure che il traffico viene filtrato lungo il percorso.

L’errore Permission denied può dipendere da nome utente, password, chiave privata non corretta o chiave pubblica assente nel file authorized_keys. Controlla anche che l’utente remoto abbia il permesso di accedere via SSH.

Se l’impronta del server cambia e SSH mostra un avviso relativo a REMOTE HOST IDENTIFICATION HAS CHANGED, non ignorarlo automaticamente. La modifica può dipendere dalla reinstallazione del server, ma può anche indicare un attacco di tipo intercettazione. Verifica prima l’identità del dispositivo; solo dopo una conferma affidabile rimuovi la vecchia voce con:

ssh-keygen -R indirizzo-ip

L’ambiente Linux di ChromeOS può essere arrestato o ripristinato dalle impostazioni di ChromeOS. Un ripristino elimina i dati del contenitore, comprese le chiavi private SSH, quindi esegui un backup sicuro prima di procedere.

Usare SSH su Chromebook è sicuro quando proteggi la chiave privata, controlli le impronte dei server e limiti l’accesso remoto agli account necessari.

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FAQ

Il metodo consigliato è attivare l’ambiente Linux e installare OpenSSH. Alcune estensioni del Chrome Web Store offrono client SSH, ma la disponibilità e il livello di manutenzione possono variare.

Il client SSH usa la porta 22 per impostazione predefinita. Se il server utilizza una porta diversa, indicarla con l’opzione -p, per esempio ssh -p 2222 utente@server.

Nell’ambiente Linux la chiave viene salvata normalmente nella cartella ~/.ssh. La chiave privata id_ed25519 deve restare riservata, mentre id_ed25519.pub può essere copiata nel server.

Il server può essere spento, non raggiungibile dalla rete del Chromebook, configurato su una porta diversa oppure protetto da firewall. Verifica indirizzo IP, porta, servizio SSH e connettività della rete.

Sì, se Raspberry Pi OS ha il servizio SSH attivo e il Raspberry Pi è raggiungibile dalla rete. Il collegamento usa la stessa sintassi di un normale server Linux: ssh utente@indirizzo-ip.

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