THE TWINCES – “Vedrai Vedrai” Una cover dal gusto classico che guarda al futuro

Con “Vedrai Vedrai”, i THE TWINCES affrontano una sfida complessa: reinterpretare uno dei brani più intensi e iconici della canzone d’autore italiana senza tradirne l’essenza.

Il celebre capolavoro di Luigi Tenco viene qui riproposto attraverso una veste sonora contemporanea che unisce elementi pop, crossover e suggestioni classiche, cifra stilistica che caratterizza il percorso artistico del duo.

THE TWINCES


Gabriele e Raffaele Alborghetti scelgono di non limitarsi a una semplice riproposizione nostalgica, ma cercano di instaurare un dialogo tra passato e presente.

Il valore della produzione di Pierpaolo Guerrini

La produzione di Pierpaolo Guerrini valorizza le qualità vocali dei due giovani artisti, costruendo un arrangiamento moderno che conserva il pathos originario del brano e ne amplifica il messaggio di speranza.


Particolarmente interessante è la volontà di attualizzare il significato della canzone.

THE TWINCES

In un contesto storico segnato da conflitti, disuguaglianze e incertezze globali, “Vedrai Vedrai” diventa un invito alla fiducia e alla responsabilità collettiva, rivolto soprattutto alle nuove generazioni.

THE TWINCES: un’interpretazione che si rifà al passato guardando il presente

L’interpretazione dei THE TWINCES non cerca di imitare Tenco, ma di raccoglierne l’eredità emotiva e trasportarla nel linguaggio musicale del presente.
Il risultato è una versione elegante e accessibile, capace di avvicinare un pubblico giovane a un grande classico della musica italiana, confermando la vocazione internazionale e crossover di un progetto artistico che continua a distinguersi per originalità e ambizione.

Intervista a THE TWINCES

THE TWINCES

Abbiamo posto qualche domanda al duo.

D.: “Vedrai Vedrai” è una delle canzoni più intime e dolorose del repertorio di Luigi Tenco. Qual è stato il momento in cui avete capito che questo brano era quello giusto da reinterpretare e quale responsabilità avete sentito nel confrontarvi con un’opera così importante?
R.: Il momento in cui abbiamo capito che questo brano fosse quello giusto da reinterpretare è stato quando abbiamo sentito la sua linea melodica, in cui ci siamo resi conto che poteva essere adatta alle nostre vocalità.

Tuttavia, l’aspetto piu importante è stato soprattutto il messaggio che vuole trasmettere questo capolavoro, ovvero quello di un cambiamento in positivo, di risvolta speranzosa per il futuro e che vuole fare un parallelismo con la nostra realtà odierna, caratterizzata da diversi conflitti, ostilità e momenti difficili. Inoltre, nel momento in cui ci siamo imbattuti in questo brano, abbiamo sentito la responsabilità di interpretare “Vedrai Vedrai” rivisitandolo nel nostro genere ma pur sempre mantenendo una linea fedele a quello che l’autore voleva esprimere in prima persona.

La cover di Luigi Tenco

D.: Nel vostro comunicato parlate della volontà di attualizzare il messaggio della canzone. In che modo le parole scritte da Tenco dialogano con le paure, le fragilità e le speranze delle nuove generazioni del 2026?
R.: Nonostante la distanza temporale tra l’epoca di Tenco e la nostra, il messaggio di questo brano risuona ancora profondamente, data la situazione globale attuale, segnata da conflitti e guerre. Il testo della canzone vuole offrire rassicurazione e consolazione riguardo al futuro. Tenco, con un legame molto forte con sua madre, desidera rasserenarla e ricordarle che le cose miglioreranno. Come artisti, noi The Twinces abbiamo scelto di reinterpretare questo brano, rimanendo fedeli al testo originale. Ma adattandone il significato al contesto in cui viviamo ogni giorno. Il nostro obiettivo è trasmettere un messaggio di positività alle nuove generazioni e speriamo che la nostra musica possa contribuire a realizzarlo.

THE TWINCES: tra lirica, musica classica, pop e rock

THE TWINCES

D.:  La vostra identità artistica nasce dall’incontro tra lirica, musica classica, pop e rock. Come avete lavorato vocalmente e musicalmente per trovare un equilibrio tra rispetto della tradizione e innovazione?
R.: Trovare questo equilibrio ha richiesto anni di studio, allenamento, ricerca e creatività. Il nostro obiettivo era preservare il rispetto per il genere lirico integrandolo con generi diversi come il rock e il pop. Attualmente, siamo guidati da Giuseppina Cortesi, un’insegnante di canto lirico di fama e presidente dell’Associazione Italiana Insegnanti di Canto (AICI).

Ci segue da diversi anni e rappresenta un punto di riferimento per noi grazie alle sue eccezionali capacità di insegnamento e al suo vasto bagaglio accademico. L’influenza di altri generi musicali deriva dal nostro profondo interesse per le opere di artisti di talento come Michael Jackson, Céline Dion, i Queen e Whitney Houston. Studiando attentamente il loro stile per anni, siamo riusciti a incorporare elementi unici nel nostro, creando così un genere autentico che fonde diverse influenze musicali.

Due gemelli con la passione per la musica

D.: Essere fratelli gemelli e condividere un percorso artistico così intenso rappresenta una forza ma può anche comportare delle sfide. In che modo questa connessione personale influenza il vostro modo di interpretare un brano emotivamente forte come “Vedrai Vedrai”?
R.: Essere gemelli ha un impatto significativo sul nostro modo di fare musica. Questo legame familiare ci permette di raggiungere una profonda sintonia e connessione, rendendo più facile affrontare brani impegnativi come quelli di “Vedrai Vedrai”. È quasi come se avessimo un legame telepatico, che spesso ci porta ad avere pensieri simili su vari aspetti che riteniamo importanti.


D.: Siete nati in Brasile, avete cittadinanza italiana, svizzera e brasiliana e vi esibite in più lingue. Quanto questa dimensione internazionale ha influenzato la vostra lettura di una canzone profondamente radicata nella cultura italiana?
R.: Questo aspetto ha sicuramente influenzato profondamente la nostra interpretazione di questo brano. Le diverse esperienze vissute all’estero, tra cui molte conflittuali e caratterizzate da guerre, come quelle in Iran, ci hanno permesso di comprendere e interpretare il messaggio del brano in modo più profondo e personale, riflettendo le nostre esperienze dirette.

L’attenzione ai temi sociali ed umanitari

D.: Collaborate con Pierpaolo Guerrini, produttore che ha lavorato a stretto contatto con Andrea Bocelli. Qual è stato il contributo più significativo che ha portato alla costruzione del sound di questo singolo?
R.: Il contributo più significativo di Pierpaolo Guerrini a “Vedrai Vedrai” è senza dubbio la qualità del suono, frutto della sua vasta esperienza nella produzione musicale e della collaborazione con artisti di fama internazionale. Grazie a lui, siamo riusciti a rivisitare il brano in chiave crossover. Adattandolo al nostro stile e rendendo la cover di Luigi Tenco ancora più personale. La meticolosa attenzione di Guerrini per il suono, i dettagli e la dedizione si riflettono in ogni singolo strumento, suono e voce, curati con estrema diligenza.


D.: Nel vostro messaggio emerge una forte attenzione ai temi sociali e umanitari. Pensate che oggi gli artisti abbiano anche una responsabilità culturale oltre che musicale? E come cercate di esercitarla attraverso il vostro lavoro?
R.: Assolutamente sì, poiché ogni artista, tramite la propria musica e il proprio talento, comunica un messaggio al proprio pubblico. Oltre all’aspetto musicale, è fondamentale esprimere le proprie visioni attraverso un linguaggio universale come quello musicale e cercare di trasmettere messaggi positivi che possano toccare profondamente le persone.

THE TWINCES: un album in arrivo

D.: Avete già all’attivo oltre 100 concerti, decine di composizioni originali e un album in arrivo.
Guardando ai prossimi cinque anni, quale sarebbe per voi il risultato che sancirebbe davvero il raggiungimento del vostro obiettivo di diventare artisti di fama internazionale?

R.: La realizzazione del nostro album di inediti sancirebbe il raggiungimento del nostro obiettivo di diventare artisti internazionali. Crediamo profondamente nelle nostre idee e nei nostri testi e, considerando che diversi brani sono in inglese, riteniamo che sarà più facile raggiungere un pubblico globale che possa connettersi ai messaggi che vogliamo trasmettere.


Grazie ai The Twices per il tempo dedicatoci e…buona Musica!

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