SORRY, BABY: il dolore ha un tempo, la guarigione un ritmo tutto suo
Folgorante, affilato, sorprendentemente divertente. SORRY, BABY arriva finalmente in Italia come una delle uscite indie più attese dell’anno. Al centro del racconto, la trama di SORRY BABY conferma il talento di Eva Victor, che si impone come una delle voci più brillanti e imprevedibili del panorama contemporaneo, firmando un film intimo, ironico e strutturato a capitoli, capace di trasformare il dolore in un viaggio di guarigione emotiva originale e potentissimo.

Trama di SORRY BABY
Al centro del racconto c’è la trama di SORRY BABY, costruita in modo non lineare, scandita in capitoli, come se il film respirasse a singhiozzi insieme alla sua protagonista. Agnes (interpretata dalla stessa Victor), giovane e talentuosa professoressa universitaria nel New England, porta dentro un trauma che ha tentato disperatamente di cancellare: una violenza subita da una persona di fiducia. Intorno a lei il mondo si muove, cambia, si innamora, genera nuove vite. Il suo invece è rimasto fermo. Congelato nella stessa casa, nello stesso dolore, nello stesso momento. L’annuncio della gravidanza dell’amica di sempre, Lydie (Naomi Ackie), diventa il punto di rottura. Per Agnes arriva il tempo di guardare negli occhi ciò che ha rimosso, e capire come riprendere il controllo della propria vita.
Un racconto che parla di abuso senza fare dell’abuso il film, ma trasformandolo in un’osservazione lucida e delicata sulla guarigione, con un equilibrio rarissimo tra dramma e umorismo intelligente.
Cast
Il film schiera una squadra attoriale di altissimo livello. Nel cast di SORRY, BABY ci sono: oltre a Eva Victor e Naomi Ackie troviamo infatti: Louis Cancelmi, Kelly McCormack, Lucas Hedges – già celebrato per la sua sensibilità nei ruoli introspettivi – e l’attore Lucas Cancelmi, in un mosaico di interpretazioni che dà corpo ai vuoti, ai silenzi e ai tempi dilatati del trauma.
Regia
La regia di SORRY BABY segna l’esordio cinematografico di Eva Victor come autrice totale: sceneggiatrice, attrice protagonista e ora anche regista. Una prima opera che non ha l’incertezza del debutto, ma la precisione di una penna che ha già conquistato il New Yorker e Comedy Central. Il film è prodotto da Barry Jenkins (Oscar per Moonlight), garanzia di uno sguardo che sa essere poetico, politico e profondamente umano.
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Victor dirige con una delicatezza chirurgica: non compatta il dolore, lo scompone. Non lo spiega, lo fa sentire. E soprattutto, non rinuncia mai a quell’ironia che diventa ancora più potente quando illumina le zone d’ombra.
Genere film
- Genere principale: Dramma
- Sottogenere: Dramedy / Drama-Comedy, Psicologico, Indie
La trama di SORRY BABY mette in evidenza un dramma intimo alleggerito da humour intelligente, che racconta trauma e guarigione senza i toni sensazionalistici tipici del drama puro.
Quando e dove vedere il film
Per chi si chiede quando e dove vedere SORRY BABY, la risposta è semplice:
Dal 15 gennaio 2025 al cinema in tutta Italia
Distribuito da I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection
In programmazione nelle principali sale italiane e nel circuito dedicato al cinema indipendente.
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L’uscita nazionale segue il trionfo al Sundance Film Festival (Waldo Salt Screenwriting Award per la sceneggiatura) e l’accoglienza entusiasta a Cannes 2025, dove critica e pubblico hanno celebrato il film come un’opera emotivamente onesta, generosa, luminosa.
Perché vederlo
SORRY BABY non è un film sul “dopo”, ma sul “durante”: sulla lenta, disordinata, umanissima evoluzione del dolore. È un coming-of-healing, non un coming-of-age. Una storia che lascia spazio alle contraddizioni, ai tempi morti, alle risate che arrivano quando meno te le aspetti – e proprio per questo restano addosso.
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Con la sua miscela di humour tagliente e ferite aperte, Victor ci ricorda che a volte per andare avanti bisogna prima accettare di essere rimasti fermi. Anche solo per un po’.
I Wonder Pictures sito
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