Un Futuro Aprile racconta la strage di Pizzolungo su Rai 1
Il 2 aprile 1985 è una data che resta incisa nella memoria collettiva italiana. A Pizzolungo, alle porte di Trapani, un attentato mafioso destinato al giudice Carlo Palermo si trasformò in una tragedia ancora più devastante: a perdere la vita furono Barbara Rizzo e i suoi due figli gemelli, Giuseppe e Salvatore Asta. Una strage che ha segnato per sempre anche la vita di Margherita Asta, figlia e sorella delle vittime, sopravvissuta solo per una casualità. Questa drammatica vicenda è al centro del film TV Un Futuro Aprile su Rai 1, che racconta proprio gli eventi e le conseguenze di quella strage.

Un Futuro Aprile su Rai 1
Da questa storia vera, fatta di dolore ma anche di coraggio e rinascita, nasce Un Futuro Aprile. Il tv movie e coprodotto da Rai Fiction, Elysia Film per Rai 1 e diretto da Graziano Diana. Le riprese, iniziate nel maggio 2025, si sono svolte proprio nei luoghi reali della vicenda, tra Trapani e Pizzolungo, per garantire autenticità e forza emotiva al racconto.
Il film ripercorre quei momenti drammatici: Barbara Rizzo è in auto con i suoi bambini, diretta a scuola, quando un’esplosione improvvisa distrugge tutto. La loro vettura diventa, inconsapevolmente, uno scudo per l’autobomba destinata al giudice Palermo, che sopravvive ma resta profondamente segnato da un senso di colpa che lo accompagnerà per anni.
A interpretarlo è Francesco Montanari, mentre il ruolo di Margherita Asta è affidato a Ludovica Ciaschetti. Accanto a loro, un cast solido che include Peppino Mazzotta, Anna Ferruzzo, Denise Sardisco e Federica De Cola. La sceneggiatura è firmata dallo stesso Diana insieme a Stefano Marcocci e Domenico Tomassetti, con la collaborazione di Fabrizio Coniglio. Il film si ispira al libro scritto da Margherita Asta con la giornalista Michela Gargiulo, in cui la donna ricostruisce il proprio percorso di sopravvissuta.
Due vite legate da una tragedia
Al centro del racconto non c’è solo la cronaca dell’attentato, ma soprattutto il legame umano che negli anni si crea tra Margherita e il giudice Palermo. Un incontro atteso a lungo, quasi necessario, che diventa il punto di partenza per una lenta ricostruzione interiore. Graziano Diana ha spiegato di essere rimasto profondamente colpito dalla forza di questa storia. Il cammino parallelo di due persone segnate dalla stessa tragedia si trasforma in un racconto intimo, fatto di dolore ma anche di possibilità di rinascita. Oggi Margherita Asta è impegnata attivamente nelle scuole, dove porta avanti un importante lavoro di testimonianza e sensibilizzazione sulla legalità, affinché tragedie come quella di Pizzolungo non vengano dimenticate.
Un racconto civile per il grande pubblico
Un Futuro Aprile si inserisce nella tradizione delle grandi fiction civili di Rai 1, capaci di unire memoria storica ed emozione. Non solo una ricostruzione dei fatti, ma un invito a riflettere sul valore della giustizia, sulla responsabilità collettiva e sulla forza di chi sceglie di trasformare il dolore in impegno.
Dedicato alla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Il film si candida a essere uno dei titoli più intensi e significativi del palinsesto Rai. La pellicola è capace di riportare al centro una pagina drammatica della storia italiana e, allo stesso tempo, di raccontare una storia universale di perdita e rinascita. Il film TV Un futuro aprile, con Francesco Montanari, è previsto in onda su Rai 1 il 18 maggio 2026. Sarà disponibile per la visione in streaming su RaiPlay.










































