MANESKIN: SI TORNA SEMPRE DOVE SI È STATI BENE

Certi amori fanno giri immensi e poi ritornano…

E’ così che si potrebbe descrivere la storia artistica dei Maneskin. Non un divorzio come tutti avevano pensato, ma una semplice pausa di riflessione di qualche anno che ha visto i quattro componenti della band (Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan) lavorare separatamente e permettere a ciascuno di loro di capire cosa ci fosse oltre la figura di Maneskin.

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Nella musica, del resto, le separazioni non sono sempre la fine. Gli Oasis sono probabilmente l’esempio più rumoroso degli ultimi anni. Quindici anni dopo la separazione e dopo una delle faide fraterne più famose della storia del rock britannico, Liam e Noel Gallagher hanno deciso di tornare sullo stesso palco. Gli ABBA, dopo essersi sciolti nel 1982, hanno aspettato quasi quarant’anni prima di tornare insieme con Voyage.

E infine, se ci si vuole permettere questo paragone: nel 1985 Freddie Mercury pubblicò Mr. Bad Guy, il suo primo album solista. Un progetto nato dal desiderio di esplorare territori musicali che, all’interno dei Queen, difficilmente avrebbe potuto percorrere. Qualcosa di simile è successo con Damiano quando nel 2024 ha iniziato a presentarsi semplicemente come Damiano David. La sensazione era quella di assistere alla nascita di un nuovo artista e in parte era proprio così, Funny Little Fears pubblicato nel 2025 nasceva dalla necessità del cantante di capire cosa potesse esserci oltre i Maneskin, dalla voglia di esprimersi senza compromessi.

Il vero punto di una reunion, però, non è soltanto tornare a suonare insieme. È capire se le persone che si ritrovano sono ancora le stesse che avevano iniziato quel viaggio. Perché i Maneskin non sono mai stati soltanto una band: sono stati un fenomeno, un’immagine, una storia di successo. Quattro ragazzi che, da Via del Corso, sono finiti sui palchi più importanti del mondo, passando da X Factor alla vittoria di Sanremo, dall’Eurovision agli stadi americani.
Adesso, dopo 3 anni, chi sono i Maneskin? Adesso che il ritorno ha una data e un palco: Sanremo 2027; la band tornerà insieme per chiudere un cerchio o è l’inizio di una nuova fase?

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Perché nel frattempo, inevitabilmente, i quattro artisti sono cambiati.

VICTORIA HA TRASFORMATO IL BASSO IN CONSOLLE

Victoria De Angelis, la bassista, ha trasformato la passione per la musica elettronica in un vero e proprio percorso parallelo, iniziando a esibirsi come DJ.
Una musicista capace di muoversi tra elettronica, techno e dance. Il suo percorso l’ha portata a collaborare e condividere il palco con nomi importanti, esibendosi con i suoi set nei club e nei festival internazionali (Nel 2025, per esempio, è salita sul palco dell’Ariston insieme ai Duran Duran).

THOMAS RAGGI E’ RIMASTO FEDELE AL ROCK DEI MANESKIN

Se Victoria ha scelto i club, Thomas è andato ancora più a fondo nella sua anima rock.
Il chitarrista ha pubblicato Masquerade, il suo primo album solista, prodotto da Tom Morello. Un progetto costruito insieme a una squadra di musicisti e cantanti provenienti dal mondo del rock internazionale, da Chad Smith a Matt Sorum, passando per Alex Kapranos, Nic Cester e Serge Pizzorno.

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È un disco che racconta più di ogni altra cosa quale sia stata la vera esigenza di Thomas: suonare. Non necessariamente essere il frontman, costruire un nuovo personaggio; semplicemente imbracciare una chitarra e stare dentro la musica.

E POI C’E’ ETHAN

Il batterista è stato il più silenzioso dei quattro. Ethan ha mantenuto un profilo più discreto, lasciando intravedere soltanto a tratti il proprio lavoro musicale.
Mentre Damiano ha cercato una nuova voce, Victoria una nuova dimensione elettronica e Thomas ha approfondito il proprio legame con il rock, Ethan ha scelto qualcosa di totalmente diverso.

DAMIANO HA IMPARATO A STARE DA SOLO

Il percorso più evidente è stato quello di Damiano David. Il frontman che per anni aveva rappresentato il volto più riconoscibile dei Maneskin con Silverlines, Born With a Broken Heart e poi con l’album Funny Little Fears ha costruito un’identità tutta sua: meno legata al rock sfacciato della band. Più personale, vulnerabile.
Il cambiamento non è stato soltanto musicale. È cambiata l’estetica, è cambiato il modo di raccontarsi e, soprattutto, è cambiato il rapporto con la propria immagine. Via parte dell’iconografia glam-rock dei Maneskin e spazio a completi sartoriali, atmosfere più eleganti e a un Damiano che sembra molto più interessato a raccontare ciò che succede dentro di lui che a dimostrare qualcosa sul palco.
E la risposta è stata abbastanza chiara: Damiano funziona anche da solo.

Damiano David dei Måneskin posa in completo sartoriale insieme a tre persone in un contesto elegante per una possibile

I MANESKIN STANNO TORNANDO

Prima ancora della conferma ufficiale, i segnali di una reunion sono arrivati sparsi qui e lì.
Ad aprile i quattro erano stati fotografati insieme a Roma per il compleanno di Victoria. Una serata privata, ma sufficiente a riaccendere immediatamente le speranze dei fan.
Poi è arrivato un momento ancora più significativo: il matrimonio di Damiano David e Dove Cameron.
Victoria, Thomas ed Ethan erano tra gli invitati alla festa. Non ci sono state foto ufficiali del quartetto e nessun annuncio improvvisato, ma gli scatti degli invitati hanno raccontato comunque la loro presenza. Niente palco, niente conferenze stampa. Solo quattro amici che si ritrovano in un’occasione importante.
E poi l’annuncio di Sanremo 2027…

MA QUALI MANESKIN RITROVEREMO?

Una reunion non significa necessariamente tornare indietro a quello che si era. I Maneskin che vedremo a Sanremo 2027 non possono essere gli stessi del 2021.
Quando si sono fermati, avevano poco più di vent’anni e alle spalle una quantità di esperienze che normalmente richiederebbe una carriera intera. Damiano aveva spiegato che quella velocità aveva finito per consumare parte delle sue energie e che aveva bisogno di tornare a scrivere musica anche per il semplice piacere di farlo.
Adesso, arrivano alla reunion dopo aver sperimentato cosa significa essere soltanto Damiano, soltanto Victoria, soltanto Thomas e soltanto Ethan.
Quando torneranno in studio, inevitabilmente porteranno con loro tutto quello che hanno imparato. Il vero nuovo capitolo dei Maneskin sarà quello in cui proveranno a capire cosa succede quando quattro artisti che hanno imparato a camminare da soli decidono di tornare a camminare insieme.

Ma il vero interrogativo di questo ritorno non è se i Maneskin siano ancora una band. E’ capire quale band decideranno di essere.

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