Torino celebra Karl Richter: tre mesi di grande musica alla Gran Madre
Torino Celebra Karl Richter – Da ottobre a dicembre nove appuntamenti ricordano il grande interprete tedesco nel centenario della nascita. Le offerte sosterranno l’accoglienza notturna delle persone senza dimora.
Torino rende omaggio a Karl Richter (1926-2026) con una rassegna di concerti spirituali ospitata nella prestigiosa Chiesa della Gran Madre di Dio.
L’iniziativa celebra il centenario della nascita del grande organista, clavicembalista e direttore tedesco, figura centrale nella riscoperta novecentesca della musica barocca.
Da ottobre a dicembre, organisti, pianisti, solisti, cori e orchestre si alterneranno in un programma costruito soprattutto intorno alle opere di Bach e Händel.

Il progetto vuole ricordare Richter attraverso la musica che maggiormente segnò la sua carriera e che ancora oggi identifica la sua straordinaria eredità artistica.
Interprete rigoroso e carismatico, Richter contribuì infatti a riportare Bach al centro della scena concertistica internazionale, lasciando registrazioni diventate riferimenti per generazioni di musicisti.
Da Bach a Händel, nove appuntamenti

La rassegna prenderà il via giovedì 15 ottobre alle 21 con il recital organistico del M° Stefano Marino, dedicato a Bach e Händel.
Lunedì 26 ottobre sarà protagonista il M° Enrico Zanovello, chiamato a confrontarsi all’organo con le pagine di Johann Sebastian Bach.
Il primo mese si concluderà venerdì 30 ottobre con il concerto del Coro “Città di Carignano” e del Coro “La Grangia”.
Il programma, dedicato alle musiche di E. Galvani e A. Agazzani, introdurrà nella rassegna la dimensione corale, particolarmente legata alla tradizione musicale sacra.
A novembre il cartellone riprenderà lunedì 16 con il M° Tommaso Nicolò, impegnato all’organo e al clavicembalo in musiche di Bach.
Lunedì 23 novembre toccherà al M° Marcello Giannini, protagonista di un nuovo recital organistico interamente dedicato al grande compositore tedesco.
Due giorni dopo, mercoledì 25 novembre, la Gran Madre ospiterà un concerto corale con musiche di autori diversi, affidato alla partecipazione di vari cori.
Solisti, coro e orchestra per il gran finale

Dicembre proporrà tre appuntamenti nei quali la dimensione solistica si allargherà progressivamente al coro, all’orchestra e alle diverse possibilità espressive della musica strumentale.
Venerdì 4 dicembre saranno eseguite musiche di Händel e Bach con l’Orchestra “Rei Legami” e il Coro “L’InAensemble”.
Con loro saliranno sul palco il soprano Jennifer Schittino e Andrea Bracco, tromba solista, sotto la direzione del M° Pietro Consoloni.
Un appuntamento particolarmente atteso è quello di venerdì 11 dicembre, quando il M° Andrea Bacchetti proporrà un recital pianistico dedicato alle musiche di Bach.
La chiusura, venerdì 18 dicembre, sarà affidata all’Ensemble Felice De Giardini, impegnato in un concerto orchestrale ancora nel segno di Bach.
A guidare l’ensemble sarà il maestro concertatore e violinista Fabrizio Pavone, con la partecipazione del M° Andrea Boccaletti al pianoforte.
La Gran Madre, una cornice prestigiosa

A dare ulteriore valore alla manifestazione sarà la sede scelta, la Chiesa della Gran Madre di Dio, tra gli edifici monumentali più rappresentativi di Torino.
La sua architettura neoclassica e la posizione scenografica ai piedi della collina offrono una cornice particolarmente suggestiva per un ciclo dedicato alla musica spirituale.
In questo spazio, repertorio sacro e architettura monumentale possono dialogare, restituendo al pubblico quella dimensione di raccoglimento che appartiene profondamente alla musica di Bach.
La scelta della Gran Madre assume quindi un significato che va oltre il prestigio della sede e contribuisce direttamente all’identità culturale dell’intera rassegna.
La musica sostiene chi vive senza fissa dimora
Accanto all’omaggio a Richter, il progetto presenta una finalità sociale concreta, trasformando ogni appuntamento musicale anche in un’occasione di solidarietà.
L’ingresso sarà a offerta libera e le somme raccolte durante i concerti saranno destinate al servizio di accoglienza notturna per persone senza dimora.
Il pubblico potrà quindi partecipare gratuitamente alla rassegna e, attraverso una libera donazione, contribuire direttamente a sostenere chi affronta condizioni di particolare fragilità.
Musica e solidarietà diventano così i due fili conduttori di un progetto che vuole coniugare qualità artistica, partecipazione culturale e attenzione verso gli altri.
A cent’anni dalla nascita, l’eredità di Karl Richter torna dunque a vivere attraverso nuovi interpreti, chiamati a confrontarsi con un patrimonio musicale senza tempo.
E nella cornice della Gran Madre, ogni concerto aggiungerà alla celebrazione un valore ulteriore: trasformare la bellezza della musica in un gesto concreto di solidarietà.
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