Orbit Culture e Tina Guo: il brano che trasforma il dolore in un addio devastante
Death Above Life degli Orbit Culture uscito in versione deluxe il 9 ottobre su Century Media Records.
Con il doppio CD si potranno ammirare foto inedite provenienti dai loro archivi, con scatti realizzati durante le esibizioni live e nel backstage.

È uscito in questi giorni anche il video di The Path I Walk, con la partecipazione della violoncellista Tina Guo, famosa, tra le altre cose, per essere una componente fissa dell’orchestra di Hans Zimmer.
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Un brano carico di sentimenti, dolore e malinconia. Si parte in sordina, con una chitarra acustica che fa da introduzione alle vibrazioni che, di lì a poco, mi faranno venire la pelle d’oca. Arriva Tina Guo con il suo inconfondibile violoncello elettrico: magistrale, entra in punta di piedi, ma fin da subito si impone come elemento fondamentale dell’intero brano.
A metà del pezzo si inserisce il resto della band, con una batteria dal ritmo costante e deciso, accompagnata da un coro celestiale e cupo. Nel video si può vedere e sentire anche un pianoforte, strumento evocativo il cui suono, abbinato all’aggressività dell’intero brano, rende tutto ancora più intenso, in contrasto con la voce graffiante di Niklas Karlsson.
Dal freddo della Svezia arriva quest’opera, un singolo carico di calore e tristezza, una tristezza che ti coccola e ti dà quella pace interiore.
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Orbit Culture Death Above Life deluxe edition
Il testo racconta di una sofferenza emotiva profonda, che lascia il segno, si evince che il protagonista abbia custodito dentro di sé un sentimento forte e che, pur di non perdere qualcosa di importante, abbia mentito a se stesso, imparando a farlo e reprimendo ciò che provava.
Dentro brucia di dolore, ne soffre, in un misto di rabbia e disperazione, circondato da un mondo esterno freddo, indifferente e incapace di offrirgli conforto, troppo intenso il male che porta dentro di sé, tanto da renderlo cieco, impedendogli di vedere una via d’uscita.
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Ma è il finale che più mi ha devastato:
“Look up the sky, you’ll find my soul The path I walk now ends in here”
“Alza gli occhi al cielo, troverai la mia anima. Il cammino che percorro ora finisce qui”. L’ interpretazione non lascia molto spazio alla fantasia: un addio definitivo, anche il video suggerisce e fa pensare alla morte, forse anche solo quella emotiva, di un’identità o di una parte di sé.
Nel cercare di trattenere una persona amata, ha finito per perdere se stesso.
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