È morto Conrad “Cronos” Lant, voce e anima dei Venom
Addio al leader dei Venom: una perdita enorme per la storia del metal estremo
Il metal perde oggi una delle sue voci più riconoscibili. Conrad “Cronos” Lant, frontman e anima dei Venom, ha contribuito a cambiare per sempre il volto della musica estrema. Il suo suono, la sua attitudine e la sua visione hanno attraversato più di quattro decenni, lasciando un segno profondo nella storia del metal.
Con i Venom ha scritto alcune delle pagine più importanti della musica estrema, da Welcome to Hell a Black Metal, passando per At War With Satan e Possessed. Dischi che hanno contribuito a definire un’estetica e un linguaggio destinati a influenzare generazioni di musicisti e a trasformare i Venom in una delle band fondamentali della storia del metal.

Una vita dentro il metal
Nato a Newcastle upon Tyne nel 1963, Conrad Lant entrò nella storia del metal con la formazione dei Venom alla fine degli anni Settanta. Come voce e bassista della band contribuì alla nascita di un sound ruvido e radicale che avrebbe influenzato profondamente il metal estremo. Con Black Metal, pubblicato nel 1982, i Venom arrivarono persino a dare il nome a un intero movimento musicale.
I Venom non hanno mai seguito le regole. Le hanno semplicemente ignorate, costruendo un suono e un immaginario destinati a lasciare un segno profondo nel metal. Al centro di tutto c’era Cronos, con quella voce inconfondibile, il basso e un’attitudine senza compromessi.
La sua scomparsa rappresenta una perdita enorme per la scena metal internazionale. Un musicista capace di attraversare generazioni e di lasciare un’impronta indelebile sul metal estremo, diventando una delle figure più riconoscibili della sua storia.
Nel messaggio dedicato alle Legioni dei Venom, il figlio Nathan ha scritto:
“Voglio ringraziare tutte le Legioni per tutto il supporto che avete dato a mio padre in questi anni. So che apprezzava davvero tutti voi. Ha deposto la sua anima, e la sua musica continuerà a vivere. La leggenda di Cronos non morirà mai.”
Parole semplici, ma impossibili da ignorare.
Perché quando un musicista lascia un’eredità così grande, la sua scomparsa non significa la fine della sua musica. Significa che quella musica entra definitivamente nella storia.
E quella di Cronos è una storia che continueremo ad ascoltare: nei dischi, nei concerti e nelle nuove generazioni che scopriranno i Venom.
Grazie, Conrad.
Grazie, Cronos, per averci lasciato qualcosa che il tempo non potrà cancellare.
La leggenda di Cronos continua a vivere.
Monia Degl’Innocenti












