Ubuntu o CentOS per una VPS? Come orientarsi dopo la fine del vecchio modello Red Hat

Scegliere il sistema operativo per un server virtuale è la decisione più importante prima ancora di installare qualsiasi servizio web. Per anni il confronto si è ridotto a un testa a testa quasi ad armi pari tra Ubuntu Server e CentOS. Oggi però la situazione è profondamente cambiata e un errore in questa fase rischia di costarti migrazioni forzate a distanza di pochi mesi.

La fine di CentOS come lo conoscevamo

Il quadro è cambiato in modo drastico quando Red Hat ha ridefinito la natura del progetto CentOS. Le versioni storiche basate sul modello a stabilità granitica hanno raggiunto la fine del ciclo di vita: CentOS 8 si è fermato a dicembre 2021 e CentOS 7 ha chiuso definitivamente i battenti a giugno 2024.

Al suo posto c’è CentOS Stream. Non si tratta più di una copia speculare e ultra-stabile di Red Hat Enterprise Linux (RHEL), ma di un ramo di sviluppo intermedio dove vengono testate le funzionalità che poi confluiranno nella distribuzione madre. Trasformare un ambiente di produzione in una sorta di banco di prova non è la scelta ideale per chi cerca continuità. Proprio per questo motivo la maggior parte dei provider VPS ha progressivamente rimosso o relegato CentOS Stream a un ruolo marginale nei propri listini.

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Ubuntu Server: lo standard di fatto per le VPS web

Le edizioni LTS (Long Term Support) di Ubuntu Server sono diventate il punto di riferimento principale per la stragrande maggioranza delle infrastrutture cloud. Canonical rilascia una nuova versione LTS ogni due anni, garantendo aggiornamenti di sicurezza gratuiti fino a 5 anni, estendibili ulteriormente con i servizi dedicati.

Il gestore di pacchetti lavora in modo snello e offre un parco software nativo tra i più ampi in circolazione. Per aggiornare l’elenco dei pacchetti e applicare le patch di sicurezza bastano due comandi da terminale:

apt update
apt upgrade -y

I vantaggi principali di Ubuntu nell’uso quotidiano risiedono nell’integrazione:

Leggi anche: Vulnerabilità PHP e Server Web: Come Aggiornare OpenLiteSpeed su VPS Ubuntu

  • Compatibilità immediata con tutti i principali pannelli di gestione come Plesk, CloudPanel, CyberPanel o aaPanel.
  • Supporto nativo e collaudato per stack server come LAMP, LEMP o combinazioni basate su OpenLiteSpeed.
  • Documentazione sconfinata: se riscontri un errore di configurazione, la soluzione è quasi certamente già presente nei forum o nella documentazione ufficiale.
  • Piena ottimizzazione per l’hosting di WordPress e CMS moderni.

L’unico aspetto a cui prestare attenzione riguarda la scelta della ISO: sui server di produzione occorre installare esclusivamente le release LTS (identificate da numeri di anno pari, ad esempio 22.04 o 24.04). Le versioni intermedie rilasciate ogni nove mesi non offrono la stabilità temporale necessaria per un ambiente di produzione.

Il mondo Red Hat oggi: da CentOS ad AlmaLinux e Rocky Linux

La struttura architetturale del mondo RHEL conserva ancora ottimi argomenti, soprattutto in contesti aziendali dove le policy di sicurezza impongono vincoli rigidi. La gestione degli accessi e dei permessi tramite SELinux è attiva di default, offrendo un livello di isolamento avanzato fin dal primo avvio.

Tuttavia, l’uso del gestore pacchetti richiede un pizzico di familiarità in più. Per la gestione del software sul sistema il comando di riferimento è dnf:

dnf update -y

Per chi vuole mantenere la solidità del sistema Red Hat senza passare alla natura “upstream” di CentOS Stream, l’eredità del vecchio CentOS è stata raccolta da due progetti open source nati appositamente per colmare quel vuoto: AlmaLinux e Rocky Linux. Entrambe le distribuzioni offrono una compatibilità binaria 1:1 con RHEL e cicli di supporto a lungo termine privi di sorprese.

Confronto diretto dei parametri di scelta

Ubuntu vs CentOS su VPS: confronto

Valutazione indicativa da 1 a 10 sui criteri che contano per un server.

  • Ubuntu LTS
  • CentOS (Stream)
Facilità d’uso
9
6
Community e documentazione
9.5
6.5
Software aggiornato
8.5
7
Supporto a lungo termine
9
4
Compatibilità con pannelli e stack web
9
7
Stabilità e prevedibilità
8.5
6

I punteggi sono una stima editoriale, non un benchmark.

Quale sistema operativo conviene installare?

La decisione finale si riduce all’obiettivo principale del tuo server:

Leggi anche: Server Dedicati vs. VPS: Quale Soluzione di Hosting è Giusta per Te?

  1. Per hosting web, blog WordPress, e-commerce, script in Python o Node.js e progetti gestiti tramite pannelli di controllo, Ubuntu LTS è la scelta vincente. Riduce a zero i tempi di configurazione iniziale e offre un supporto universale per qualsiasi pacchetto software moderno.
  2. Se invece l’infrastruttura serve a far girare software aziendali proprietari certificati esclusivamente per Red Hat Enterprise Linux, la strada corretta non è più CentOS Stream, ma l’adozione di un’istanza basata su AlmaLinux o Rocky Linux.

In assenza di vincoli architetturali specifici imposti dal software che andrai a installare, punta senza esitazioni su un’immagine pulita di Ubuntu 24.04 LTS per garantirti stabilità e facilità di manutenzione negli anni a venire.

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