IL PROBLEMA DELLA PEDOFILIA: CHE COS’E’ E COME INTERVENIRE
La pedofilia è un problema che si lega alla violenza sessuale e all’abuso sui minori. E’ un disturbo parafilico (per “parafilia” si intende un disturbo dell’orientamento sessuale e per “orientamento sessuale” si intende un aspetto dell’identità di una persona che descrive il tipo di attrazione emotiva e/o sessuale che prova verso gli altri) riconosciuto come malattia anche nel DSM 5 (Manuale diagnostico e statistico dei Disturbi mentali Quinta Edizione). Questa malattia su base psicologica si manifesta con comportamenti di un adulto o di una persona molto giovane rivolti verso la sfera sessuale dei bambini.

Pedofilia: Sintomi e caratteristiche del disturbo
Questi soggetti presentano sintomi specifici che sono: tentativi di avvicinamento fisico ai bambini, fantasie e impulsi ricorrenti verso i minori, mantenimento dell’egosintonia (per “egosintonia” si intende l’incapacità da parte dell’individuo di percepire disagio rispetto alle proprie fantasie o condotte e presenta distorsioni cognitive che lo spingono a negare la gravità o la natura abusiva del proprio comportamento), assenza di rimorso, razionalizzazione del comportamento, cioè credere che il minore sia consenziente.
Alcuni studi condotti su popolazioni carcerarie di diversi stati hanno evidenziato che tra il 3% e il 5% degli uomini si manifesta attrazione sessuale verso i bambini, tuttavia, questo tipo di attrazione è spesso nascosta e, quindi, non esiste una stima attendibile.
Interventi psicoterapeutici
Il trattamento possibile da fare con questi soggetti è soprattutto a livello psicoterapeutico ed esso mira al controllo degli impulsi, alla modifica delle distorsioni cognitive e alla riduzione del rischio di recidiva. Gli approcci più utilizzati a livello terapeutico sono: la terapia cognitivo-comportamentale che lavora sulla gestione degli impulsi, la ristrutturazione dei pensieri malati (non funzionali) e l’allenamento alle abilità sociali; la mindfulness – approccio più moderno – cerca di ridurre la reattività automatica; la terapia metacognitiva e ACT mira al miglioramento della consapevolezza e al distanziamento dagli impulsi.
Leggi anche: La Ludopatia e Le Atre Dipendenze: cause, sintomi e trattamento
Dopo un iniziale percorso individuale o anche in contemporanea, in alcuni casi, si può anche intraprendere un trattamento di gruppo soprattutto per l’elaborazione e la riduzione della vergogna.

Intervento psichiatrico e farmacologico
Tuttavia, questi soggetti vanno diagnosticati anche a livello psichiatrico, non solo psicologico, in quanto potrebbe essere opportuno somministrare dei farmaci, ad esempio: Antagonisti degli ormoni sessuali nei casi ad alto rischio, SSRI (per esempio fluoxetina, sertralina) per abbassare l’impulsività e il craving sessuale (per craving si intende il desiderio irresistibile di avere un’ esperienza sessuale) e ancora il Naltrexone che agisce sulla componente compulsiva e nei casi con comorbilità con disturbo ossessivo-compulsivo o disturbi derivanti da uso di sostanze.
Leggi anche: CHE COS’E’ L’AUTOSTIMA: COME SI FORMA E COME RAFFORZARLA
Il pedofilo è un soggetto che spesso a sua volta, è rimasto vittima di abuso, però non tutti gli abusati diventano abusanti, dipendono da fattori ambientali, dall’età, dalle difese di cui la vittima poteva disporre, dalla ripetizione dell’evento e da altre variabili.
Pedofilia: Dinamiche psicologiche e comportamentali
L’inizio verso questi comportamenti devianti avviene con la curiosità verso la pedopornografia e, in genere, si tratta di un soggetto di sesso maschile con carenza di rapporti intimi che non si avvicina ai bambini per affetto, ma avverte un bisogno compulsivo, quasi sfrenato, di avere un potere su di loro per porre riparo ad una parte di se stesso gravemente ferita e sofferente.
Leggi anche: Identità e senso di sé: sviluppo, crisi e consapevolezza nella società contemporanea
Attualmente, non si dispone ancora di strumenti e sintomi certi per riconoscere chi in futuro può abusare di bambini/e e diventare un pedofilo, ciò che occorre fare è restare guardinghi verso i figli propri e verso i bambini in generale.
Questo è purtroppo un fenomeno dilagante perché questa nostra società del secondo millennio che va verso il terzo millennio è sempre più priva di etica, di valori veri e di principi saldi.
Maura Livoli Psicologa Psicoterapeuta
Altro per te
PsicologiaLE CRISI ESISTENZIALI COSA SONO, COME SUPERARLE E ASPETTI TEORICI
Le crisi esistenziali appartengono all’essere umano che cambia e rappresentano proprio dei momenti di trasformazione, di crescita e di evoluzione, ma come tutti i…
Il Pride dei Campi Flegrei risponde all’ondata d’odio social: «La nostra terra trema, ma chi ha paura della libertà mostra solo il proprio vuoto».
LE FOBIE: COSA SONO E COME INTERVENIRE
L’ansia e gli attacchi di panico: cause, sintomi e trattamento
Emma Bonino, addio alla pioniera dei diritti civili: una vita per la libertà e per le donne
LA RETE: LE NUOVE DIPENDENZE PATOLOGICHE COSA FARE
IL RAPPORTO DEI GIOVANI CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (AI)
Catanzaro Pride 2026, una conquista per la mia città: finalmente Catanzaro Lido si colora di libertà
