Dalla pagina allo schermo: “La casa degli sguardi” con Luca Zingaretti e Daniele Mencarelli al Salone di Torino
Un romanzo che si fa immagine, una storia che cambia linguaggio senza perdere la sua verità più profonda. Al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, l’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello propone un incontro speciale che mette al centro il dialogo tra letteratura e cinema, due forme espressive diverse ma profondamente intrecciate. Protagonisti dell’evento saranno Luca Zingaretti e Daniele Mencarelli, chiamati a confrontarsi sul percorso creativo che ha trasformato La casa degli sguardi da opera letteraria a film.
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Appuntamento nella Sala Blu del Lingotto
L’appuntamento, in programma domenica 17 maggio alle ore 16:15 nella Sala Blu del Lingotto, rappresenta un’occasione preziosa per esplorare ciò che accade quando una storia attraversa i confini dei linguaggi. Da un lato, la scrittura intima e autobiografica di Mencarelli; dall’altro, la sensibilità registica di Zingaretti, al suo esordio cinematografico proprio con questo progetto. Al centro, una domanda che riguarda ogni forma di narrazione. Cosa si perde, cosa si guadagna e cosa inevitabilmente si trasforma quando le parole diventano immagini?
Il dialogo tra i due autori si muove lungo queste linee di tensione: fedeltà e tradimento, profondità e sintesi, interiorità e rappresentazione visiva.
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La storia de La Casa degli Sguardi
La casa degli sguardi racconta la storia di Marco, un giovane poeta in fuga da sé stesso. Intrappolato in una spirale autodistruttiva che lo allontana dagli affetti e dalla vita. Nel passaggio al cinema, questa vicenda assume nuove forme, trovando nel linguaggio filmico un modo diverso – ma altrettanto potente – di restituire dolore, fragilità e possibilità di rinascita.
Non si tratta soltanto di adattamento, ma di reinterpretazione. La sceneggiatura costruisce un equilibrio tra rispetto dell’opera originale e necessità narrative del cinema, mentre la regia dà corpo e volto ai personaggi. Rendendo visibile ciò che sulla pagina viveva soprattutto nella dimensione interiore. In questo processo, emerge con forza il ruolo dell’attore-regista Zingaretti, che sceglie di interpretare il padre del protagonista, aggiungendo un ulteriore livello emotivo al racconto.
L’incontro si inserisce in una collaborazione ormai consolidata tra l’Accademia del Cinema Italiano e il Salone del Libro. Nata con l’obiettivo di indagare le connessioni tra arti narrative. Un dialogo che negli anni ha coinvolto alcune delle voci più significative del panorama culturale italiano e che continua a interrogarsi su come le storie si trasformino attraversando media diversi.
A guidare la conversazione sarà Elisa Grando, che accompagnerà il pubblico in questo viaggio tra scrittura e visione, tra pagina e schermo. Non solo un racconto dietro le quinte di un film, ma un’occasione per riflettere sul potere della narrazione in tutte le sue forme. Oltre che su quella zona di confine in cui le parole iniziano a diventare immagini.
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