Emma Bonino, addio alla pioniera dei diritti civili: una vita per la libertà e per le donne
L’11 settembre 2026 se ne va a 78 anni Emma Bonino (LINK), una delle figure più importanti e riconoscibili della storia civile e politica italiana. Una persona che attraverso la politica e le sue battaglie è riuscita a cambiare il nostro Paese.
Per oltre cinquant’anni ha combattuto per i diritti, per l’autodeterminazione, per la libertà delle donne e per la dignità di ogni persona. Lo ha fatto spesso quando quelle battaglie sembravano impossibili, quando difendere certe idee significava essere minoranza, esporsi, pagare un prezzo personale.
Oggi, davanti alla sua scomparsa, è difficile separare la donna dal percorso politico. Perché Emma Bonino ha fatto della propria vita una battaglia civile.

Emma Bonino: La libertà delle donne
Negli anni Settanta, nel Partito Radicale di Marco Pannella, fu protagonista delle battaglie per il divorzio e per la legalizzazione dell’aborto.
Fu anche tra coloro che ebbero il coraggio di denunciare pubblicamente la realtà degli aborti clandestini, portando alla luce una sofferenza che molti preferivano non vedere.
Al centro c’era un principio che oggi può sembrare naturale, ma che allora non lo era affatto: una donna deve poter scegliere della propria vita, del proprio corpo e del proprio futuro.
Emma Bonino ha contribuito a trasformare quella che sembrava una battaglia di pochi in una conquista di libertà per milioni di donne.
Una voce oltre i confini
La sua idea di libertà non si è mai fermata all’Italia.
Parlamentare europea, Commissaria europea per gli aiuti umanitari, ministro del Commercio internazionale e delle Politiche europee, ministro degli Esteri e vicepresidente del Senato, Bonino ha portato le proprie battaglie anche sulla scena internazionale.
Ha lavorato per la nascita della Corte penale internazionale, contro le mutilazioni genitali femminili e per la moratoria universale sulla pena di morte.
Nel 2007 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la moratoria sulla pena capitale: una delle battaglie nelle quali aveva creduto e insistito per anni.
Dalla parte di chi non ha voce
Forse è proprio questo il filo che unisce tutta la sua storia: stare dalla parte di chi aveva meno voce.
Detenuti, migranti, vittime delle guerre, donne private della possibilità di scegliere, persone condannate a morte.
Bonino non ha sempre scelto le battaglie più facili. Anzi. Spesso ha scelto proprio quelle che sembravano più difficili da vincere.
E forse è questa una delle lezioni più importanti che ci lascia: una battaglia non diventa meno giusta soltanto perché è difficile.
Anche l’impegno per i diritti delle persone LGBTI+ apparteneva profondamente alla sua cultura politica. Una battaglia già presente nella tradizione radicale dal 1976, quando Marco Pannella volle candidare nelle liste del Partito Radicale anche persone omosessuali: una scelta allora decisamente fuori dagli schemi.
Nel 2023, ricevendo il premio alla carriera ai Rainbow Awards, Bonino ribadì la propria visione radicale, liberale e libertaria. Una libertà che, nella sua concezione, non significava licenza, ma responsabilità e rispetto dell’altro.
Era il suo modo di ricordare che la libertà di una persona non può diventare la negazione della libertà di un’altra.
Una donna che non ha mai smesso di combattere
Negli ultimi anni abbiamo visto anche la sua parte più fragile.
Nel 2015 annunciò di avere un tumore al polmone. Affrontò le cure senza scomparire dalla scena pubblica, continuando a parlare, intervenire, combattere.
Anche nei momenti più difficili è rimasta Emma Bonino.
Con la sua voce, le sue battaglie, le sue convinzioni. E quella straordinaria capacità di andare avanti anche quando sarebbe stato più semplice fermarsi.
Cosa ci lascia Emma Bonino
Oggi non scompare soltanto una combattente. Scompare una donna che ha contribuito a cambiare il modo in cui questo Paese parla di libertà, diritti e autodeterminazione.
Ci lascia vittorie, sconfitte, contraddizioni e soprattutto battaglie ancora aperte.
Ci lascia la consapevolezza che i diritti conquistati non sono mai davvero al sicuro e che la libertà non è qualcosa che si riceve una volta per tutte.
Va difesa. Ogni giorno.
Backdigit la vuole ricordare nel modo più sincero: non soltanto dicendo quanto è stata importante, ma continuando a discutere, a scegliere e a combattere per quei diritti ai quali ha dedicato la sua vita.
Grazie, Emma
LEGGI ANCHE
- Rainbow Awards 2026: Le parole di Priscilla scuotono la platea e danno voce a una comunità
- Budapest Pride 2025: un giorno storico per i diritti LGBTQ+ in Europa
Emma Bonino
Chi era Emma Bonino?
Emma Bonino è stata una protagonista della politica italiana e internazionale, impegnata per oltre cinquant’anni nella difesa dei diritti civili, della libertà individuale e dell’autodeterminazione.
Quanti anni aveva Emma Bonino quando è morta?
Emma Bonino è morta l’11 settembre 2026 all’età di 78 anni.
Per quali battaglie è ricordata Emma Bonino?
È ricordata soprattutto per le battaglie sull’aborto e sull’autodeterminazione femminile, ma anche per i diritti umani, la lotta contro la pena di morte, le mutilazioni genitali femminili e le libertà civili.
Quale ruolo ebbe Emma Bonino nella legalizzazione dell’aborto?
Negli anni Settanta fu tra le protagoniste della campagna radicale contro l’aborto clandestino e contribuì alla mobilitazione che portò alla legalizzazione dell’interruzione di gravidanza in Italia nel 1978.
Chi era Marco Pannella per Emma Bonino?
Marco Pannella fu una figura centrale del Partito Radicale e uno dei principali protagonisti delle battaglie politiche e civili condivise con Emma Bonino.
Quali incarichi istituzionali ha ricoperto Emma Bonino?
È stata parlamentare italiana ed europea, Commissaria europea, ministro del Commercio internazionale e delle Politiche europee, ministro degli Esteri e vicepresidente del Senato.
Perché Emma Bonino si è battuta contro la pena di morte?
Considerava la pena capitale incompatibile con la difesa dei diritti umani e sostenne per anni la moratoria universale sulla pena di morte anche attraverso le campagne radicali alle Nazioni Unite.
Emma Bonino si è occupata dei diritti LGBTI+?
Sì. La difesa delle libertà individuali e dei diritti delle persone LGBTI+ rientrava nella più ampia cultura radicale e libertaria alla quale Bonino ha dedicato gran parte della propria attività politica.
Qual è l’eredità di Emma Bonino?
La sua eredità è legata soprattutto alla difesa dei diritti civili, dell’autodeterminazione e della libertà individuale, oltre alla convinzione che le conquiste civili debbano essere continuamente difese.
Perché Emma Bonino è considerata una figura importante della storia italiana?
Perché ha contribuito per oltre cinque decenni al dibattito politico e civile italiano, portando nelle istituzioni battaglie che in origine appartenevano a minoranze e movimenti di protesta.
Diritti Civili
Catanzaro Pride 2026, una conquista per la mia città: finalmente Catanzaro Lido si colora di libertà
Ci sono eventi che non sono semplicemente manifestazioni. Sono conquiste. Sono giornate che segnano un prima e un…
3, 2, 1… Domani la Capitale si blocca per l’evento più atteso dell’anno: parte il maestoso Roma Pride 2026!
Si è tenuta questa mattina l’attesissima conferenza stampa ufficiale del Roma Pride 2026, un’edizione cruciale che quest’anno mette…
Roma Pride 2026: Margherita Vicario, Francesca Michielin e Levante ambassador dell’evento
Il Roma Pride torna nel 2026 con la forza della sua storia e la consapevolezza del presente. Giunto…
Intervista a Mariano Gallo, in arte Priscilla — quando il drag diventa arte, attivismo e voce politica
L’intervista video con Mariano Gallo, conosciuto dal grande pubblico come Priscilla, è un viaggio intenso tra arte, attivismo…
Rainbow Awards 2026: Le parole di Priscilla scuotono la platea e danno voce a una comunità
Roma, 2 febbraio 2026 – Teatro Brancaccio, sold out. Colori e emozioni a pieno regime per la quarta…
Budapest Pride 2025: un giorno storico per i diritti LGBTQ+ in Europa
Oggi, 28 giugno 2025, è un giorno che entrerà nella storia. Il Budapest Pride 2025 si svolge nonostante…


















