Festival Puccini 2026
Torre del Lago celebra il centenario di Turandot con un’edizione di respiro internazionale.
Dal 17 luglio al 5 settembre 2026 il Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago torna a essere il cuore della grande opera con la 72ª edizione del Festival Puccini, manifestazione che rinnova il legame tra il compositore lucchese e il luogo dove nacquero alcuni dei suoi capolavori più celebri.

Affacciato sulle rive del lago di Massaciuccoli, il festival propone una stagione di altissimo livello artistico, caratterizzata da produzioni storiche, nuovi allestimenti e un cast che riunisce alcune delle più prestigiose voci del panorama lirico internazionale.
Festival Puccini: il forte valore simbolico dell’edizione 2026
L’edizione 2026 si apre con un appuntamento dal forte valore simbolico: il centenario della prima rappresentazione di Turandot, l’ultima opera di Giacomo Puccini, andata in scena postuma alla Scala nel 1926.
Per celebrare l’anniversario il Festival ripropone uno degli allestimenti più rappresentativi della propria storia recente. Quello inaugurato nel 2008 con la regia di Maurizio Scaparro, oggi ripresa da Pier Francesco Maestrini. Con le monumentali scene di Ezio Frigerio e gli eleganti costumi firmati dal premio Oscar Franca Squarciapino, restaurati personalmente dalla celebre costumista.
Il simbolo dell’identità artistica della Fondazione Festival Pucciniano

Questa produzione, applaudita nei maggiori teatri d’Europa, d’America e recentemente anche in Cina, rappresenta uno dei simboli dell’identità artistica della Fondazione Festival Pucciniano.
Sul podio si alterneranno Marco Armiliato e Giacomo Sagripanti. Mentre il cast vedrà protagonisti interpreti di assoluto prestigio come Anna Pirozzi, Roberto Alagna, Aleksandra Kurzak, Angela Meade, Ermonela Jaho, Gregory Kunde. Ma anche Olga Maslova, Brian Jagde, Pretty Yende, Rosa Feola e Michele Pertusi.
Oltre a Turandot altri capolavori di Puccini
Accanto a Turandot trovano spazio altri quattro capolavori del repertorio pucciniano. Tosca torna con una nuova regia di Maria Todaro, che valorizza lo storico impianto scenografico di Carlo Centolavigna. Attraverso un progetto di recupero del patrimonio del Festival. Tra i protagonisti figurano Eleonora Buratto, Vittorio Grigolo, Francesco Meli, Yusif Eyvazov, Luca Salsi, Ludovic Tézier, Ewa Plonka, Saioa Hernández e Chiara Isotton.
Immancabile anche La bohème, proposta nello storico allestimento firmato dal regista Ettore Scola, ormai considerato un classico della manifestazione. Sul palcoscenico si alterneranno artisti molto amati dal pubblico. Come Mariangela Sicilia, Vittorio Grigolo, Freddie De Tommaso, Olga Peretyatko e Stefan Pop, diretti da Antonino Fogliani.
Festival Puccini e Madama Butterfly

Grande attenzione è riservata anche a Madama Butterfly, presentata in un nuovo allestimento ideato da Pier Francesco Maestrini. Con scenografie sviluppate attraverso videoproiezioni di Jean Paul Carradori. Il ruolo di Cio-Cio-San sarà interpretato da Marina Rebeka, Elena Stikhina e Carmen Giannattasio. Affiancate da Luciano Ganci, Nicola Alaimo e Piero Pretti, sotto la direzione musicale di Francesco Ivan Ciampa.
A chiudere il cartellone operistico sarà La fanciulla del West, titolo meno frequente nei programmi estivi ma particolarmente significativo nella produzione pucciniana. Daniel Oren dirigerà Anna Pirozzi, Yusif Eyvazov e Claudio Sgura in una produzione che recupera scenografie e costumi conservati nei laboratori della Fondazione, riaffermando l’impegno nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico.
Eleonora Abbagnato protagonista di una serata di danza
Il Festival 2026 amplia inoltre la propria proposta con eventi dedicati ad altri linguaggi dello spettacolo. Il 27 luglio l’étoile Eleonora Abbagnato sarà protagonista di una serata di danza costruita sulle musiche di Puccini, con due coreografie firmate da Ermanno Sbezzo e Julien Lestel, confermando il dialogo tra il repertorio lirico e la danza contemporanea.
Festival Puccini: tra gli appuntament anche due prestigiosi Gala
Tra gli appuntamenti più attesi figurano anche due prestigiosi Gala. Il 22 luglio il tenore Jonas Kaufmann sarà accompagnato dal soprano Maria Agresta e diretto da Jochen Rieder, mentre il 30 agosto Plácido Domingo, oggi direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025, tornerà a esibirsi a Torre del Lago insieme al soprano María José Siri con la direzione di Marcello Rota. Il programma musicale comprende inoltre un concerto dedicato alle celebri colonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone, affidato a Marcello Rota con la partecipazione del soprano Susanna Rigacci, del pianista Ludovico Fulci e del trombettista Nello Salza, oltre all’esibizione della Banda della Marina Militare Italiana.
Il Teatro Caruso ospiterà due spettacoli dedicati a Puccini
Anche il Teatro Caruso ospiterà due spettacoli teatrali dedicati alla figura del compositore: La cameriera di Puccini di Nicola Zanagli e Puccini, Avanti a Dio di Bruno Torrisi. Questo ispirato al testo All’uscita di Luigi Pirandello, offrendo al pubblico una prospettiva più intima e narrativa sulla vita del Maestro.
La nuova edizione conferma il Festival Puccini come uno dei più importanti appuntamenti lirici estivi a livello internazionale, capace di coniugare tradizione e innovazione attraverso il recupero delle proprie produzioni storiche, la valorizzazione del patrimonio scenografico e la presenza di interpreti tra i più acclamati della scena mondiale. Un percorso artistico che continua a mantenere vivo il rapporto tra la musica di Puccini e il paesaggio unico di Torre del Lago, luogo dove il compositore trovò ispirazione per molte delle sue opere immortali.
Arriva La Musica che incanta, volume dedicato a Giacomo Puccini

La stagione sarà accompagnata anche dalla pubblicazione del volume illustrato La musica che incanta. Giacomo Puccini, Torre del Lago e il suo Festival, curato da Floriana Tessitore con un saggio storico di Filippo Gattai Tacchi. Attraverso fotografie, documenti e approfondimenti, il libro ripercorre oltre settant’anni di storia della manifestazione. Raccontando l’evoluzione di un festival che continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati della grande opera.
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