“Il Malloppo”: Diego Abatantuono, Mago Forest e Max Angioni insieme nella crime comedy che riporta il giallo all’italiana al cinema

Dal 3 settembre arriva nelle sale il nuovo film di Volfango De Biasi, Il Malloppo. Un’indagine tra misteri irrisolti, comicità surreale, vecchi criminali e un tesoro scomparso da oltre trent’anni. Un cast di primo piano per una commedia che punta a rinnovare la tradizione del crime comedy italiano.

La commedia italiana torna a confrontarsi con il genere investigativo, mescolando mistero, ironia e azione. Lo fa con “Il Malloppo”, il nuovo film diretto da Volfango De Biasi, in arrivo nelle sale italiane dal 3 settembre, distribuito da Vision Distribution. Dopo aver conquistato il pubblico con numerose commedie di successo, il regista sceglie questa volta di intrecciare il ritmo del poliziesco con quello della comicità contemporanea, affidandosi a un trio inedito composto da Diego Abatantuono, Michele Foresta (Mago Forest) e Max Angioni.

L’obiettivo appare chiaro sin dalle prime immagini del trailer ufficiale: costruire una storia capace di divertire senza rinunciare agli elementi tipici del racconto investigativo, giocando sui caratteri dei protagonisti più che sull’azione pura.

Il Malloppo film: una storia di amicizia, segreti e lingotti d’oro scomparsi.

Al centro della vicenda troviamo Michele Ragusa, investigatore privato con più entusiasmo che talento. Vive di piccoli incarichi, occupandosi soprattutto di tradimenti coniugali, animali smarriti e casi di poco conto, ben lontani dalle grandi indagini criminali.

La sua esistenza cambia improvvisamente quando riemerge una vicenda rimasta irrisolta dagli anni Ottanta: la misteriosa scomparsa di un ingente bottino di lingotti d’oro.

Il passato torna così a bussare alla porta di Diego Viani, ex rapinatore ormai lontano dalla criminalità e proprietario di un’osteria, interpretato da Diego Abatantuono. Per aiutare l’amico a fare chiarezza e a difendersi dai fantasmi del passato, Michele decide di improvvisarsi detective in una vera indagine.

Ad affiancarlo c’è Alex, giovane tirocinante interpretato da Max Angioni, entusiasta ma completamente inesperto. L’improbabile coppia finirà coinvolta in una serie di eventi sempre più complicati, tra ex complici, inseguimenti, depistaggi, rivelazioni inattese e situazioni decisamente sopra le righe.

Il risultato è una narrazione che alterna suspense e comicità, costruita su continui colpi di scena e sul contrasto caratteriale tra i protagonisti.

Tre interpreti che rappresentano tre modi diversi di fare comicità

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è senza dubbio la composizione del cast principale.

Diego Abatantuono rappresenta una delle figure simbolo della commedia italiana. Forte di una carriera che attraversa oltre quarant’anni di cinema, televisione e teatro, porta nel film la sua consueta capacità di alternare sarcasmo, umanità e malinconia, qualità che rendono credibile il personaggio dell’ex criminale chiamato a fare i conti con il proprio passato.

Accanto a lui troviamo Michele Foresta, conosciuto dal grande pubblico come Mago Forest, che affronta probabilmente uno dei ruoli cinematografici più centrali della sua carriera. Il suo investigatore privato è un personaggio costruito sull’autoironia, sull’improvvisazione e sulla goffaggine, elementi che da sempre caratterizzano il suo stile comico.

La terza anima del film è Max Angioni, tra i volti più richiesti della nuova comicità italiana. Dopo l’affermazione televisiva e teatrale, l’attore continua il proprio percorso sul grande schermo interpretando un giovane apprendista destinato a trasformarsi progressivamente durante l’indagine.

L’alchimia tra generazioni differenti rappresenta uno degli elementi su cui il film sembra puntare maggiormente.

Un cast corale al servizio della storia

A completare il cast figurano anche Maria Amelia Monti, Irene Girotti, Antonio Catania, Paola Sambo e Bebo Storti, interpreti capaci di dare solidità narrativa ai personaggi secondari e di arricchire un racconto costruito come una vera commedia corale.

La presenza di attori provenienti da esperienze teatrali, televisive e cinematografiche differenti contribuisce a creare un equilibrio tra comicità popolare e recitazione più misurata.

Volfango De Biasi continua il suo percorso nella commedia italiana

Negli ultimi anni Volfango De Biasi ha consolidato una precisa identità autoriale all’interno del panorama della commedia italiana contemporanea.

Con “Il Malloppo” sembra voler ampliare il proprio linguaggio, introducendo elementi tipici del cinema investigativo senza rinunciare ai tempi comici che hanno caratterizzato la sua filmografia.

La sceneggiatura è firmata dallo stesso regista insieme a Herbert Simone Paragnani, Gianluca Belardi, Irene Girotti e Salvo Di Paola, un lavoro corale che punta a costruire un intreccio ricco di equivoci e sviluppi inattesi.

Dal punto di vista tecnico il film si avvale della fotografia di Roberto Forza, della scenografia di Ivana Gargiulo, dei costumi di Giovanni Schiera e del montaggio di Stefano Chierchiè.

La produzione è affidata ad Attilio De Razza e Nicola Picone per Tramp Limited, in associazione con Vision Distribution e in collaborazione con Sky, con il supporto della Emilia-Romagna Film Commission.

La crime comedy italiana cerca una nuova identità

Negli ultimi anni il cinema italiano ha dimostrato un crescente interesse verso le contaminazioni di genere. La commedia, tradizionalmente dominante al botteghino nazionale, ha iniziato a dialogare sempre più spesso con thriller, noir e poliziesco.

“Il Malloppo” si inserisce proprio in questa tendenza, recuperando alcuni elementi del giallo all’italiana e reinterpretandoli in chiave contemporanea.

Più che sull’azione spettacolare, il film sembra costruire la propria forza narrativa sui personaggi, sulle dinamiche tra i protagonisti e su un umorismo fatto di situazioni paradossali, dialoghi brillanti e continui ribaltamenti.

Il mistero del bottino scomparso rappresenta infatti il motore dell’intreccio, ma il vero centro del racconto appare essere il rapporto tra tre uomini profondamente diversi che, loro malgrado, finiscono per trasformarsi in improbabili investigatori.

“Il Malloppo”, cosa aspettarsi dal film in uscita a settembre

L’arrivo del film nelle sale, previsto per il 3 settembre, coincide con la riapertura della stagione cinematografica dopo l’estate, periodo strategico per le produzioni italiane.

La combinazione tra un cast molto popolare, un regista esperto del genere e una formula narrativa che unisce comicità e suspense potrebbe intercettare un pubblico trasversale, dagli appassionati della commedia tradizionale alle nuove generazioni che hanno conosciuto Max Angioni e Mago Forest attraverso televisione e spettacoli dal vivo.

Se il film riuscirà a mantenere il ritmo e l’equilibrio promessi dal trailer, “Il Malloppo” potrebbe rappresentare una delle proposte italiane più interessanti dell’inizio della nuova stagione cinematografica, confermando come la crime comedy possa ancora offrire nuove possibilità narrative al cinema nazionale.

Articoli correlati

CONDIVIDI SU...