Opera Nera – The Tempest: la recensione di un’opera che sfida i confini del metal
Nel mare magnum dell’underground nostrano, anche risultare diversi da molti altri non è un’operazione agevole. Tanto che in pochi ci riescono. Tra questi sono da annoverare certamente i campani Opera Nera, già autori di due lavori interessantissimi quali Revelation e Land of Salvation. Questo oltre ad aver realizzato una colonna sonora sincronizzata sui 90 minuti del capolavoro del muto del 1922 di F.W. Murnau intitolato Nosferatu: Eine Symphonie des Grauens. Non paghi, si sono cimentati anche con (The Tempest) La tempesta di Shakespeare, prendendo come riferimenti film, opere teatrali e De Filippo. E non è roba da poco.
Oltretutto, i napoletani, nelle cui fila militano Tiziano Spigno (Extrema) e quell’Alessandro Pacella che conobbi quando eravamo tutti e due poco più che ragazzini in occasione di un vecchio metal fest – io già sul posto per un live report e lui bassista dei Loadstar – confezionano un lavoro estremamente variegato. Un prodotto in cui il metal è solo una delle tante componenti.
Nuovo album degli Opera Nera – The Tempest
Inserendovi stratificazioni che vanno dal funky alla musica tradizionale napoletana, all’elettronica e molto altro, i quattro rendono The Tempest un disco molto peculiare. Ne sia un esempio un pezzo come Lu capitano in testa, che vede la partecipazione di Lino Vairetti degli Osanna. Un monumento della storia del prog nazionale, peraltro solo uno dei tanti ospiti presenti all’interno dell’opera, come osservabile dalla lettura della tracklist posta più in basso. Ma, relativamente a quanto accennato in precedenza, vi invito ad ascoltare, tra le altre canzoni, Reaper’s Dance, o l’accoppiata Flaut’em and Scout’em e You Are Three Men of Sins.

The Tempest è, al tirar delle somme, un lavoro ambizioso, progettato e messo in cantiere dopo mesi di gestazione da musicisti esperti, ottimamente arrangiato, che può interessare un pubblico estremamente trasversale. Fatto di gente che intende la musica come gli Opera Nera. Ossia come veicolo di contaminazione culturale per la società. E, nella desolazione assoluta prodotta dalla desertificazione intellettuale di questo inizio millennio, questo è un valore che va difeso con le unghie e con i denti. Come i musicisti dotati di questa forma mentis.
Opera Nera – The Tempest: Autoprodotto 2025
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Tracklist
- Hell is Empty
- Come Unto These Yellow Sands
- Full Fathom Five
- Beesech, You Sir, Be Merry
- My Master Through His Art (feat. Marco Fiorenzano)
- This Island is Mine
- Lu capitano in testa (feat. Lino Vairetti)
- Ban Ban Ca-Caliban
- Flaut’em and Scout’em (feat. Giulio Martino)
- You Are Three Men of Sins (feat. Bisca)
- Yo, Elves of Hills
- Where the Bee Sucks (feat. Elisabetta Serio)
- Reapers’ Dance (feat. Pierpaolo Polcari)
- All the Devils Are Here (arrangiata da Ernesto Nobili)

Line up
Tiziano Spigno – voce
Marco Napolitano – chitarre
Alessandro Pacella – basso
Eduardo Spada – batteria
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