Premio Bindi 2026

Premio Bindi 2026: la canzone d’autore rinnova il suo futuro tra grandi protagonisti e nuovi talenti. Tre serate dedicate alla musica d’autore, alla memoria di Umberto Bindi e alla scoperta delle nuove voci della scena italiana animeranno Santa Margherita Ligure dal 9 all’11 luglio.

Premio Bindi

La XXII edizione del Premio Bindi conferma il prestigio di una manifestazione che, dal 2005, rappresenta uno dei più importanti punti di riferimento per il cantautorato contemporaneo.

L’Anfiteatro Umberto Bindi ospiterà concerti, riconoscimenti, incontri culturali e momenti di approfondimento, trasformando la cittadina ligure in una vera capitale della musica d’autore italiana.

I conduttori del Premio Bindi

Premio Bindi

A condurre il festival saranno Claudio Guerrini e Chiara Buratti, chiamati ad accompagnare il pubblico attraverso un programma che unisce spettacolo, riflessione e valorizzazione della migliore produzione musicale.

La direzione artistica di Zibba continua a imprimere un’identità precisa alla manifestazione. Mantenendo saldo il legame con la tradizione e aprendo contemporaneamente lo sguardo alle nuove generazioni.

I premi e i riconoscimenti della manifestazione

Premio Bindi

Tra i riconoscimenti più attesi spicca la Menzione Speciale “Lasciatemi sognare”, assegnata ex aequo a Levante e Maurizio Carucci, due artisti capaci di raccontare il presente attraverso una scrittura autentica.

Maurizio Carucci riceverà il premio il 9 luglio. Levante sarà poi celebrata il 29 agosto durante il concerto che rappresenterà lo speciale spin off estivo del Premio Bindi.

Grande attenzione sarà dedicata anche a Pierdavide Carone, insignito del Premio Futura per un percorso artistico caratterizzato da sensibilità, qualità compositiva e costante capacità di rinnovarsi.

Premio Bindi New Generation

Premio Bindi

Il festival renderà omaggio anche ai protagonisti della nuova scena con il Premio Bindi New Generation, assegnato quest’anno al cantautore, produttore e polistrumentista Matteo Alieno.

Il cuore pulsante della manifestazione rimane però la Targa Premio Bindi, dedicata agli artisti emergenti che rappresentano il futuro della canzone d’autore italiana.

A contendersi il riconoscimento saranno Davide Amati, Diletta Calicanto, Emsaisi, Gabriele Spira, Matteo Salzano, Matteo Trapanese, Pit e Sofia Ara. Tutti selezionati attraverso un bando nazionale gratuito.

Il Premio Bindi con il riconoscimento “Artigianato della Canzone”

Premio Bindi

I finalisti proporranno tre composizioni originali e un brano di Umberto Bindi, confrontandosi davanti a una giuria di assoluto prestigio presieduta dal giornalista Massimo Poggini.

Accanto alla Targa principale saranno assegnati anche i premi dedicati al miglior autore, al miglior musicista e al miglior arrangiamento. Valorizzando ogni aspetto della scrittura musicale.

Il Premio Bindi continua inoltre a riconoscere il valore di chi opera dietro le quinte della musica, premiando quest’anno Slow Music ETS con il riconoscimento “Artigianato della Canzone”.

L’associazione culturale si distingue per il costante impegno nella promozione della diversità musicale, della produzione indipendente e della valorizzazione delle identità artistiche più autentiche.

La presentazione del documentario “Umberto Bindi. La musica (non) è finita”

Tra gli appuntamenti culturali più significativi figura la presentazione del documentario “Umberto Bindi. La musica (non) è finita”, dedicato alla straordinaria vicenda umana e artistica del compositore genovese.

Il programma sarà impreziosito anche dalla presenza del pianista Fabrizio Grecchi con il progetto “Beatles Piano Solo” e dall’esibizione di Rossana De Pace, vincitrice del Music for Change Award.

Il Premio Bindi rinnova infatti il dialogo con importanti realtà musicali italiane, favorendo collaborazioni che permettono ai giovani artisti di ampliare visibilità e opportunità professionali.

Premio Bindi: la mostra dedicata alla storica rivista “L’Isola che non c’era”

Un ulteriore elemento di interesse sarà rappresentato dalla mostra dedicata alle copertine più iconiche della storica rivista “L’Isola che non c’era”, allestita nel Castello Cinquecentesco.

L’esposizione celebrerà trent’anni di attività culturale attraverso immagini che raccontano protagonisti assoluti della musica italiana, da Lucio Dalla a Francesco De Gregori, fino a Carmen Consoli.

Le opportunità offerte ai finalisti grazie a NUOVOIMAIE

Importanti anche le opportunità offerte ai finalisti grazie al sostegno di NUOVOIMAIE, che finanzierà un tour professionale, e di Soundreef, partner storico della manifestazione.

Nato grazie all’intuizione di Bruno Lauzi per rendere omaggio all’amico Umberto Bindi, il premio ha saputo costruire negli anni una storia prestigiosa e profondamente riconosciuta.

Sul palco del festival sono passati alcuni dei nomi più importanti della musica italiana, contribuendo a consolidare un’eredità artistica che continua a dialogare con il presente.

Premio Bindi: come celebrare il valore della canzone d’autore italiana

Il Premio Bindi si conferma così molto più di un concorso musicale, diventando un luogo di incontro tra artisti affermati, giovani autori, operatori culturali e pubblico appassionato.

Anche l’edizione 2026 promette dunque di celebrare il valore della canzone d’autore italiana, dimostrando come tradizione, innovazione e ricerca artistica possano ancora emozionare e costruire futuro.

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