Metal e cultura al Sud: Pompei dimostra che si può, Taormina resta a guardare
Più o meno un anno fa, proprio in questi giorni, veniva pubblicato un mio articolo in cui facevo il resoconto del concerto dei Dream Theater (LINK) a Taormina, nel contesto dello splendido teatro greco. Data che faceva seguito a quella di Pompei.
In chiusura del pezzo, avevo indicato come quei due eventi, se sfruttati adeguatamente da promoter ed enti locali minimamente lungimiranti, avrebbero potuto fare da volano non solo per l’irrompere del metal in maniera stabile sulla scena del Sud, ma che tutto questo avrebbe potuto essere legato a tour culturali estremamente appetibili.
Portando quindi non solo il pubblico della sera dell’evento nelle due città, ma un vero flusso di turisti, interessati a vedere anche altro delle due Regioni. Magari offrendo i due eventi come pacchetto completo a prezzo calmierato. Con le relative ricadute economiche. Pensate a un biglietto unico per le due esibizioni con escursioni a Pompei e sull’Etna e pernottamento già compreso nel biglietto in strutture convenzionate.
Metal e cultura al Sud: Un anno dopo, Pompei cresce e Taormina resta ferma
Trascorso un anno, non si può fare a meno di notare come in Campania si siano consolidate realtà come il Southammer Fest e varie altre, ma soprattutto come proprio a Pompei si siano esibiti gli Opeth con i Blood Incantation di spalla e i Savatage assieme a un’orchestra. Per tacere dei Marillion, band che ha sempre avuto un certo seguito anche tra i metallari.
E a Taormina? Niente. Ancora una volta la Trinacria è rimasta tagliata fuori dalla possibilità di organizzare eventi metal di rilievo. E tutto questo anche se il secondo concerto dei Dream Theater dalle parti di Isola Bella ha dimostrato come il pubblico locale e non, ci sia. Ciò che più stupisce, però, è l’assoluta miopia di chi dovrebbe occuparsi del turismo e dello spettacolo. Gente che ha a disposizione una miniera d’oro per attrarre una fetta di turisti in più anche e soprattutto dall’estero, ma preferisce il solito, rassicurante tran tran. E l’ignoranza musicale non è una scusa, dato che il doppio tutto esaurito registrato per Petrucci & C. parla da solo.

Eventi metal e turismo al Sud
Quanto sopra serve alla fine a ribadire soltanto una cosa. Che non è vero che in Italia e segnatamente al Sud – al netto delle difficoltà logistiche oggettivamente maggiori – non si possa puntare sull’accoppiata metal / cultura per portare l’immagine del Mezzogiorno nel mondo. Solo c’è chi agisce e chi, pur avendo le prove che certe cose possono essere fatte, dorme. Dai promoter ai politici locali. Un plauso a Pompei (un giorno mi piacerebbe leggere qualche statistica sul turismo di ritorno a distanza di tempo dagli spettacoli segnalati) e ancora una volta, tanta tristezza per l’apatia di un’isola che non sfrutta mai le possibilità che ha. Taormina quindi come cartina tornasole della situazione del nostro Paese, sempre più polarizzato tra l’esaltazione della non-cultura elevata a valore e quel piccolo gruppo di persone che ancora resiste. Molto spesso da trovare tra gli appassionati della musica e dell’arte più di nicchia.
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