Dopo aver visto come alcuni hacker riescano a sfruttare siti web compromessi per attaccare gli smartphone, viene spontanea una domanda: cosa possiamo fare concretamente per difenderci?
La prima cosa da chiarire è che nessun antivirus può garantire una protezione completa contro gli exploit più sofisticati. Ci sono però alcune impostazioni, spesso ignorate, che riducono parecchio i rischi.
Aggiornare anche quando sembra tutto funzionare
Su iPhone bisogna controllare Impostazioni > Generali > Aggiornamento software. Su Android il percorso cambia in base al produttore, ma generalmente si trova in Impostazioni > Sistema > Aggiornamento software.
Non basta guardare la versione di Android: controllate anche la data della patch di sicurezza. Se il telefono non riceve più aggiornamenti, è il momento di valutare un modello ancora supportato.
Attivare la Modalità di isolamento su iPhone
Apple mette a disposizione una funzione poco conosciuta chiamata Lockdown Mode, tradotta come Modalità di isolamento. Si trova in Impostazioni > Privacy e sicurezza > Modalità di isolamento.
Riduce alcune funzioni di messaggi, navigazione web e connessioni per rendere più difficile lo sfruttamento di determinate vulnerabilità. È pensata soprattutto per persone che potrebbero essere bersaglio di attacchi mirati: non è necessario tenerla attiva per tutti.
Usare Advanced Protection su Android
Sui dispositivi compatibili, Android offre Advanced Protection, una protezione aggiuntiva che riunisce diverse misure di sicurezza. Può rafforzare i controlli sulle applicazioni, Google Play Protect e alcune funzioni del browser. La disponibilità dipende dalla versione di Android e dal dispositivo.
Non disattivare Google Play Protect
Aprite il Play Store, toccate l’icona del profilo e selezionate Play Protect. Verificate che la protezione sia attiva. Non è una garanzia contro ogni attacco, ma aiuta a individuare applicazioni dannose.
Controllare le autorizzazioni delle app
Un’app torcia non ha bisogno di accedere ai contatti, al microfono o alla posizione. Entrate nelle impostazioni della privacy e togliete i permessi che non hanno una ragione concreta per essere utilizzati.
Attivare la navigazione sicura
In Chrome controllate Impostazioni > Privacy e sicurezza > Navigazione sicura. La protezione avanzata offre controlli più ampi rispetto alla modalità standard, ma comporta anche una maggiore condivisione di dati diagnostici con Google.
Proteggere gli account, non soltanto il telefono
Attivate l’autenticazione a due fattori, meglio ancora con passkey quando disponibili. Se qualcuno riuscisse a sottrarre una password, avrebbe comunque un ostacolo in più prima di entrare nei vostri account.
Una precisazione: la modalità anonima, una VPN o la semplice cancellazione della cronologia non bloccano un exploit che sfrutta una vulnerabilità del sistema operativo.
E se sospettate davvero che il telefono sia stato compromesso da uno spyware, non limitatevi a installare un antivirus o a ripristinare il dispositivo. Se siete potenziali bersagli di un attacco mirato, evitate di cancellare le prove e rivolgetevi a un professionista della sicurezza informatica.
La protezione migliore parte da un telefono aggiornato, impostazioni controllate e un po’ di attenzione in più.
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