TESLA – Homage: il tributo che racconta quarant’anni di influenze e identità
L’amore che scoppia, la musica che resta
La prima volta che ho sentito “Love Song”, il cuore mi è esploso come quando ci si innamora per la prima volta. Quel battito improvviso, quella vertigine dolce e incontrollabile: i TESLA sono entrati nella mia vita così, con una ballad che ha ridefinito il concetto stesso di power ballad alla fine degli anni ’80.
Love Song non era come le altre. Non inseguiva i cliché del periodo, non parlava di rotture, eccessi o cuori infranti. Era un messaggio universale, terapeutico, luminoso: Love will find a way. E prima ancora che la voce di Jeff Keith entrasse in scena, c’era In the Now, l’introduzione acustica di Frank Hannon: un assolo classico, romantico, quasi da cantastorie. Un preludio che sembrava aprire una porta su un mondo più grande, colmo di emozioni.
È con questo ricordo che oggi accogliamo Homage, il nuovo album dei TESLA in uscita il 17 luglio 2026 per Frontiers Music Srl: un ritorno alle origini, un gesto di gratitudine, un atto d’amore verso le canzoni che li hanno formati.

Homage: Un album che chiude il cerchio
Homage non è un semplice disco di cover. È un viaggio nella memoria, un ringraziamento sonoro ai giganti che hanno plasmato la loro identità. I TESLA, nati come City Kidd nei club della California, hanno costruito la loro carriera senza artifici: niente lacca, niente paillettes, niente estetica glam. Solo autenticità, sudore, chitarre e verità.
Il comunicato lo dice chiaramente: questo album rappresenta un “full‑circle moment”, un ritorno alle radici dopo più di quarant’anni. E non è un caso che abbiano scelto brani di alcuni dei più grandi vocalist della storia: Elvis Presley, Freddie Mercury, Sam Cooke, David Ruffin, Etta James, James Brown.
Sono le voci che hanno insegnato a Jeff Keith non solo come cantare, ma come sentire.
“Homage non è imitazione, ma riconoscimento: traccia la linea che va dall’influenza all’identità, dall’ascoltare al diventare.”
E questa è la verità più profonda del progetto.
Ogni brano è un ponte tra ciò che li ha formati e ciò che sono diventati.
Un album che restituisce alla memoria il suo peso, e alla gratitudine la sua voce.
In un’epoca in cui tutto corre, tutto si consuma, tutto si dimentica, Homage è un gesto controcorrente:
un album che non cerca la novità, ma la gratitudine.
Un disco che dice:
“Siamo qui perché qualcuno ci ha insegnato a esserci.”
E nel farlo, i TESLA ricordano a tutti noi che il rock non è solo un genere: è una trasmissione, un’eredità, un atto d’amore.
Real to Reel: quando il passato diventa officina creativa
Homage arriva più di vent’anni dopo Real to Reel, un progetto che non solo celebrava i loro eroi, ma ridefiniva il modo stesso in cui i TESLA intendono la parola tributo. Pubblicato il 5 giugno 2007, Real to Reel raccoglieva cover di brani leggendari degli anni ’60 e ’70, registrati interamente su nastro analogico, con microfoni vintage e senza alcun intervento digitale. Le sessioni, svolte ai J Street Recorders di Sacramento e ai Sonic Ranch Studios in Texas, catturavano la band mentre suonava live in studio, con mixaggi fatti a mano per ottenere il suono più autentico possibile.
Da quelle sessioni nacque l’ispirazione di un nuovo brano originale, Never Alone: una scintilla imprevista, la prova vivente che per i TESLA reinterpretare non significa guardare indietro, ma accendere qualcosa di nuovo. Un brano nato mentre la band respirava le canzoni dei propri eroi, come se quelle radici – una volta toccate con mano, una volta suonate con rispetto – avessero generato spontaneamente un nuovo ramo.
È così che i TESLA lavorano: ascoltano, assorbono, trasformano.
E quando la musica che li ha formati torna a vibrare nelle loro mani, qualcosa di inedito prende forma.
The Return of the Carnival of Sins Tour: il viaggio che riporta i TESLA sulla strada dove tutto è cominciato
Il 17 luglio, lo stesso giorno dell’uscita di Homage, i TESLA torneranno in quel territorio che da sempre è la loro vera casa: il palco. Partiranno per The Return of the Carnival of Sins Tour, insieme a Motley Crue ed Extreme, un itinerario che attraversa gli Stati Uniti da costa a costa, toccando anfiteatri storici, città simbolo del rock e luoghi che hanno visto generazioni di fan crescere, cambiare, tornare.
La scelta delle venue non è casuale: anfiteatri all’aperto, spazi che respirano, luoghi dove il suono si espande e si mescola con l’aria, con le voci, con la memoria. È un tour che non celebra solo Homage, ma tutto ciò che Homage rappresenta: la continuità, la gratitudine, la linea che unisce passato e presente senza mai spezzarsi.
Keep it Real and Keep On Rockin’
Tracklist
01. Never Alone (original song)
02. Bring It On Home (Sam Cooke Cover)
03. Spread Your Wings (Queen Cover)
04. I Wish It Would Rain (The Temptations Cover)
05. Night Moves (Bob Seger Cover)
06. If I Can Dream (Elvis Presley Cover)
07. Come And Get It (Badfinger Cover)
08. I Got You (James Brown Cover)
09. Give A Little Bit (Supertramp Cover)
10. I Love You (2026 Version)(Climax Blues Band Cover)
11. The Ballad Of Curtis Loew (Lynyrd Skynyrd Cover)
12. Have You Ever Seen The Rain (Creedence Clearwater Revival Cover)
13. I’d Rather Go Blind (Etta James Cover)
14. Mind Your Own Business – (Hank Williams Sr. Cover)
TESLA: line up
Jeff Keith – Voce
Frank Hannon – Chitarra, Tastiere, Piano, Organo, Cori
Dave Rude – Chitarra, Cori, Basso
Brian Wheat – Basso, Tastiere, Piano, Cori
Steve Brown – Batteria e Percussioni
TESLA: online
Monia Degl’Innocenti












