Roberto Avenoso
COLLABORATORI
Metallaro da quando, nell’88, mi buttarono in faccia — o meglio, nelle orecchie — I Wanna Be Somebody degli W.A.S.P. Da allora non faccio altro che mangiare e respirare metallo in ogni sua forma, con una predilezione per il panorama underground italiano ed estero.
Mi si può trovare nelle lande milanesi dell’Alcatraz d’inverno, tra i piccoli concerti, oppure nelle distese sperdute della Germania d’estate, dove torno a ritrovare me stesso nella mecca dei metalhead: il Wacken.
Classe ’73, amante dei tatuaggi, porto con me sulla pelle l’amore per la quarta arte.
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