Aria Festival 2026 ad Antrodoco: musica, libri e arte per raccontare un’identità in movimento

Dal 18 al 22 agosto Antrodoco, provincia di Rieti nel Lazio, ospita la quarta edizione di Aria Festival 2026, cinque giornate dedicate alla musica, alla letteratura, alla fotografia e alla ricerca artistica. Il tema scelto quest’anno è “Identità in movimento”, un filo conduttore che mette al centro il territorio della Valle del Velino e le energie creative della sua comunità.

L’edizione 2026 inaugura inoltre il primo anno di un nuovo triennio di programmazione, con l’obiettivo di trasformare sempre più Antrodoco in un luogo di produzione e incontro culturale, non soltanto in uno spazio dove ospitare eventi.

Il festival è realizzato con il supporto del Comune di Antrodoco e propone un programma a ingresso gratuito.

Aria Festival 2026: Antrodoco diventa un cantiere culturale

La quarta edizione di Aria Festival nasce da una domanda semplice ma importante: che cosa significa oggi vivere Antrodoco?

La manifestazione guarda infatti all’identità del borgo attraverso le persone che lo abitano e attraverso le attività artistiche e culturali che contribuiscono a costruirne il presente.

Musica, teatro, fotografia, editoria, artigianato e tradizioni popolari diventano così parti di un unico racconto. L’obiettivo è mostrare un territorio vivo, capace di produrre cultura e di mettere in dialogo esperienze differenti.

L’idea di trasformare il borgo in un vero e proprio “cantiere musicale” prosegue una direzione già presente nelle precedenti edizioni di Aria Festival, che negli anni ha portato ad Antrodoco progetti di musica e arti contemporanee.

“Identità in movimento”: il tema di Aria Festival 2026

Il tema dell’edizione 2026 è Identità in movimento.

Una parte importante del programma è dedicata a tre progetti nati e cresciuti proprio ad Antrodoco: quelli di Matteo D’Incà, Gioacchino Fabbi e Giulia Feliciani.

Sono esperienze diverse tra loro, ma accomunate dal rapporto con il territorio e dalla volontà di sperimentare nuovi linguaggi.

Matteo D’Incà e “Musica per cicale”

Tra gli appuntamenti più originali c’è “Musica per cicale” di Matteo D’Incà, musicista bellunese che dal 2014 vive ad Antrodoco.

Il progetto nasce dal dialogo tra gli strumenti musicali e il frinire delle cicale, trasformando il paesaggio sonoro estivo in parte integrante della performance.

Il pubblico potrà assistere all’esperimento nel Boschetto del Comune, martedì 18 e mercoledì 19 agosto alle ore 18.

D’Incà sarà inoltre protagonista di un secondo appuntamento insieme a Daniele Fiaschi, chitarrista e compositore romano con numerose collaborazioni nel panorama musicale italiano, tra cui quelle con Daniele Silvestri, Max Gazzè, Giovanni Truppi, Manuel Agnelli, Diodato, Marco Mengoni e Levante.

Il duo elettrico è in programma martedì 18 agosto alle 21:30 al Chiostro Santa Chiara.

Gioacchino Fabbi porta il jazz ad Antrodoco

Altro protagonista dell’edizione è Gioacchino Fabbi, batterista antrodocano che presenterà la sua nuova formazione jazz, The Clarinet Machine.

Il progetto propone un repertorio originale e ricco di suggestioni e rappresenta un altro esempio di come il festival voglia valorizzare i talenti legati al territorio.

L’appuntamento è fissato per mercoledì 19 agosto alle 21:30, a Largo Santa Chiara.

LEGGI: “The Art of Devotion – Interpretation”: la musica come linguaggio universale nell’International Jazz Day 2026

“Filamenti di identità”: la fotografia incontra la musica

Il programma di Aria Festival 2026 non si limita ai concerti.

Sabato 22 agosto, alle 21:30 in Piazza 4 Novembre, sarà protagonista la fotografia con “Filamenti di identità”, mostra realizzata da Giulia Feliciani insieme ad Annamaria Giusti ed Eleonora Pasquali.

La serata unirà mostra fotografica, concerto e performance, creando un appuntamento multidisciplinare perfettamente coerente con il tema dell’edizione.

Dalla Valle del Velino arrivano musica e tradizione

Aria Festival allarga inoltre il proprio sguardo all’intera Valle del Velino.

Da Rieti arriverà Raffaello Simeoni, artista impegnato nella ricerca e nella sperimentazione di linguaggi musicali provenienti da diverse tradizioni del mondo.

Dall’Alta Valle del Velino arriveranno invece i Poeti dell’Ottava Rima, interpreti di un’antica tradizione di canto improvvisato.

Il loro incontro con Simeoni è previsto giovedì 20 agosto alle 21:30, nel centro storico di Antrodoco, in un luogo ancora in via di definizione.

L’appuntamento rappresenta uno dei momenti in cui il festival mette maggiormente in relazione memoria, tradizione e sperimentazione contemporanea.

Aria Festival 2026 tra musica e letteratura

La programmazione comprende anche due appuntamenti dedicati ai libri.

Martedì 18 agosto alle 19, in Piazza del Popolo, sarà presentato “Anatomia di un suicidio sonoro” di Riccardo Paddeu, con un momento di presentazione e dibattito.

Giovedì 20 agosto, sempre alle 19 in Piazza del Popolo, sarà invece la volta di “Musica a colazione” di Martina Chechi.

La letteratura diventa così un ulteriore strumento per riflettere sull’ascolto, sulla musica e sulla vita.

Il programma completo di Aria Festival 2026

Martedì 18 agosto

  • 18:00Musica per cicale – Matteo D’Incà, Boschetto del Comune
  • 19:00 – Presentazione e dibattito Anatomia di un suicidio sonoro di Riccardo Paddeu, Piazza del Popolo
  • 21:30 – Concerto Daniele Fiaschi e Matteo D’Incà, Chiostro Santa Chiara

Mercoledì 19 agosto

  • 18:00Musica per cicale – Matteo D’Incà, Boschetto del Comune
  • 21:30The Clarinet Machine – Gioacchino Fabbi Quartet, Largo Santa Chiara

Giovedì 20 agosto

  • 19:00 – Presentazione Musica a colazione di Martina Chechi, Piazza del Popolo
  • 21:30 – Poeti dell’Ottava Rima e Raffaello Simeoni, centro storico

Sabato 22 agosto

  • 21:30Filamenti di identità: mostra fotografica, concerto e performance di Giulia Feliciani, Annamaria Giusti ed Eleonora Pasquali, Piazza 4 Novembre

In caso di maltempo, tutti gli eventi si svolgeranno al chiuso presso il Teatro Sant’Agostino.

Aria Festival 2026 è a ingresso gratuito

Uno degli aspetti più interessanti della manifestazione è la possibilità di partecipare gratuitamente agli spettacoli.

L’ingresso agli eventi è gratuito.

Per informazioni è disponibile il numero WhatsApp +39 351 6521328.

Un festival che guarda al futuro di Antrodoco

Aria Festival 2026 non vuole essere soltanto una rassegna estiva di concerti.

La scelta di dedicare l’edizione all’“Identità in movimento” racconta la volontà di costruire un rapporto sempre più stretto tra artisti, abitanti e territorio. L’obiettivo è fare di Antrodoco un luogo in cui la cultura possa essere prodotta, condivisa e vissuta durante tutto l’anno.

Un percorso che guarda quindi oltre i cinque giorni di agosto e che punta a rafforzare la vocazione di Antrodoco come centro culturale e musicale della Valle del Velino.

Aria Festival 2026

Aria Festival 2026 si svolge ad Antrodoco dal 18 al 22 agosto 2026, con concerti, presentazioni letterarie, fotografia e performance artistiche.

Il tema della quarta edizione è “Identità in movimento”, un percorso dedicato al rapporto tra territorio, comunità, arte e produzione culturale.

Gli eventi si svolgono in diversi luoghi di Antrodoco, tra cui il Boschetto del Comune, Piazza del Popolo, il Chiostro Santa Chiara, Largo Santa Chiara e Piazza 4 Novembre.

L’ingresso a tutti gli spettacoli e agli eventi di Aria Festival 2026 è gratuito.

Tra i protagonisti figurano Matteo D’Incà, Daniele Fiaschi, Gioacchino Fabbi, Raffaello Simeoni, i Poeti dell’Ottava Rima e Giulia Feliciani, insieme agli altri artisti coinvolti nella programmazione.

In caso di maltempo, tutti gli eventi e i concerti saranno trasferiti al chiuso presso il Teatro Sant’Agostino di Antrodoco.

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