BUCK- TICK: la storia della band continua nel ricordo di Atsushi Sakurai
La storia dei BUCK- TICK continua nel ricordo di Atsushi Sakurai.
Il visual kei giapponese si è tinto di dark e goth (e anche un po’ di punk) quando i Buck- Tick (LINK) che all’epoca si facevano chiamare Hinan Go- Go, arrivarono sulle scene nell’ormai lontano 1983.
I BUCK- TICK e il leggendario Atsushi Sakurai

Estrosi, alternativi, sperimentali, assolutamente unici nel loro genere a quei tempi, i BUCK-TICK potevano contare sul loro talento, sulla loro voglia di imporsi e soprattutto sul loro cantante, il leggendario Atsushi Sakurai. Bello come Musubi no Kami, la divinità shintoista giapponese dell’amore, dalla voce calda e toccante, dalle movenze e dal look artistici e fortemente teatrali e dalla presenza scenica travolgente. Grazie a lui, che inizialmente entrò a far parte della band come percussionista ma che nel 1985 quando il cantante originario Araki decise di mollare, ne divenne il lead vocalist e il frontman, i Buck- Tick diventarono ben presto una delle realtà di riferimento dell’allora neonato movimento visual kei e per tanti anni dettarono legge nelle classifiche di vendita giapponesi.
Il successo strepitoso dei BUCK- TICK

Conquistarono riconoscimenti a non finire tra i quali giusto per citarne solo alcuni per dovere di cronaca, l’Excellence album Award con il disco Kurutta Taiyou nel 1991 e L’Inspiration Award Japan nel 2017 in concomitanza con il loro trentesimo anno di carriera. Ma non basta. Tutti i loro album in studio, ben 24, hanno raggiunto la top ten delle classifiche settimanali giapponesi di Oricon News.

Gli album Taboo e Aku no Hara hanno conquistato il primo posto della classifica dei dischi più venduti in Giappone e il loro Kurutta Taiyou è diventato disco di platino con più di 400.000 mila copie vendute. Considerato a ragione un vero e proprio caposaldo dell’alternative rock giapponese. Oggi i BUCK- TICK, che viene dallo spelling della parola “bakuchiku” che in giapponese vuol dire pedardo, sono gli stessi degli inizi o quasi (il line up dal 1985 non ha subito cambiamenti). La formazione è infatti composta da Hisashi Imai chitarra, Hidehiko “Hide”, Hoshino, chitarra e tastiere, Yutaka “U-ta” Higuchi al basso e Toll Yagami (vero nome Takashi Higuchi) alla batteria.
La gloria nel segno del grande Atsushi Sakurai

Ciò che manca e manca tanto è la carismatica figura di Atsushi Sakurai morto il 19 ottobre del 2023 per un’emorragia celebrale che se lo è portato via senza pietà mentre si stava esibendo in uno show riservato ai membri del fan club della band al KT Zepp di Yokohama. Il vuoto sul palcoscenico dei BUCK- TICK si avverte pesantemente e non si potrà più colmare anche se i restanti membri del gruppo dopo lo shock iniziale e il dolore hanno deciso di rimboccarsi le maniche e andare avanti, tanto che nel 2024 hanno inciso il loro album numero 24 che si intitola Subrosa.
Nessuno ha preso il posto di Atsushi

All’epoca tutti si domandarono chi avrebbe cantato al posto di Atsushi e chi avrebbe preso il suo posto. Ma i BUCK- TICK hanno fatto la scelta giusta e hanno deciso che nessuno lo avrebbe rimpiazzato. Alle vocals, quindi, per l’occasione si sono alternati i due chitarristi Hasashi Imai e Hidehiko Hoshino. In occasione dell’uscita di Subrosa anche il nome della band è stato modificato e il trattino che divideva le due parole BUCK- TICK è diventato il simbolo dell’infinito che lega in un nodo che nessuno potrà mai più sciogliere il glorioso passato dei BUCK- TICK al presente e Atsushi Sakurai alla sua band.
BUCK- TICK live

Quest’anno i BUCK- TICK che lo scorso luglio hanno partecipato al festival Join Alive all’Iwamizawa Park a Hokkaido e all’Hotei Fes il 26 luglio al G Messe Gumna di Takasaki, saranno di nuovo on the road dal 28 novembre al 29 dicembre mentre sul fronte discografico le novità riguardano le ristampe in vinile di tre album storici della band. Parliamo di Kurutta Taiyou uscito lo scorso 21 febbraio, Koroshi no Shirabe: This is not Greatest Hits rilasciato il 21 marzo scorso e Darker Than Darkness- Style 93 che risale allo scorso giugno. Un’occasione imperdibile per tornare ai bei tempi dei BUCK- TICK, riascoltare la voce del grande Atsushi Sakurai e respirare un alito di immortalità.
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