J-Rock un universo da scoprire, negli Usa ha già lasciato il segno.
Il rock lo sappiamo tutti è un vero e proprio movimento culturale capace di trasformare gli artisti in leggende immortali. In Europa, quest’epoca è stata inaugurata da pilastri come i Beatles e i Rolling Stones. Poi, alimentata da celebri band americane come i Doors e Guns N’ Roses, fino ai Nirvana. In Italia, scusate il gioco di parole, la musica non cambia e per il grande pubblico il rock si identifica quasi esclusivamente come patrimonio anglo-americano. Negli anni anche nel nostro Paese sono nate ottime band, ma raramente capaci di competere con i mostri sacri d’oltreoceano. Siamo davvero sicuri, però, che gli unici a saper trasformare gli assoli di chitarra in storia e leggenda siano gli inglesi e gli americani? Guardando verso Oriente si scopre una realtà sorprendente: il J-Rock, un movimento musicale di cui, tra l’altro, gli stessi Stati Uniti si sono accorti già da tempo.
Cos’è il J-Rock?
Stiamo parlando del J-Rock (Japanese Rock), un movimento musicale che in patria riempie gli stadi e che, soprattutto, ha saputo dialogare attivamente con il mercato statunitense. Ispirate dai Beatles, le prime band giapponesi nascevano già nei lontani anni ’60: i The Tigers, ad esempio, attirarono subito l’attenzione degli americani, tanto che nel 1969 la neonata rivista Rolling Stone dedicò loro la copertina. Negli stessi anni, gli Happy End dimostrarono che si poteva fare vero rock anche senza cantare in inglese.
I Loudness pionieri del J-rock in Usa
I veri pionieri del J-Rock, capaci di esportare le proprie chitarre elettriche in direzione USA, sono stati i Loudness. Dopo i primi anni caratterizzati da un Heavy Metal di enorme successo in patria, la band compie il grande salto verso l’occidente. Con Disillusion, primo album inciso all’estero e cantato sia in giapponese sia in inglese, arriva la svolta. L’Atlantic Records – major leggendaria che curava artisti del calibro di AC/DC, Phil Collins, Led Zeppelin, YES – mette la firma su Thunder in The East. L’album raggiunge la 74ª posizione della classifica Billboard 200, grazie alla tecnica mostruosa e agli assoli fulminanti della band.

X Japan e la rivoluzione del Visual Kei
Negli anni 80 nascevano gli X Japan che trasformarono le loro note in un grande movimento culturale: il Visual Kei. Folgorati dal Glam Rock di cui David Bowie, con i suoi capelli arancione fuoco e il make-up futuristico si era fatto protagonista, gli X Japan guardarono alla tradizione artistica del teatro Kabuki per creare un immaginario dove la musica diventava tutt’uno con i travestimenti e con il trucco pesante. Pensate che lo stesso David Bowie si era ispirato al teatro Kabuki: un incredibile scambio culturale speculare che ha dato vita a movimenti estetici unici, capaci addirittura di caratterizzare gli anni 80.
I numeri degli X Japan
Gli X Japan nella loro lunga carriera hanno venduto 30 milioni di copie e sono stati i primi giapponesi a calcare il celebre palco dei Lollapalooza a Chicago nel 2010. In casa loro invece,hanno suonato per ben 18 volte al Tokyo Dome, il tempio sacro della musica che viene dal Sol Levante, e nel 2018 solo il tragico tifone Trami impedì il loro concerto con 100 mila biglietti già venduti. Pensate che a parlare di questo show, che poi si tenne in streaming con all’incirca 1 milione di persone collegate, furono anche svariati siti americani come, ad esempio, quello di Billboard.

HYDE frontman dei L’Arc-en-Ciel conquista NY
Quando si parla di J-Rock, il nome di HYDE è imprescindibile. Artista completo e iconico, ha attraversato diverse ere musicali. Come frontman dei L’Arc-en-Ciel, ha traghettato il genere fuori dall’heavy metal classico per abbracciare un rock alternativo dalle venature pop. In Giappone la band ha polverizzato ogni record, vendendo i 60 mila biglietti del Tokyo Dome in appena 4 minuti. Nel 1999, pubblicando due album lo stesso giorno, hanno occupato contemporaneamente i primi due posti delle classifiche con oltre 2 milioni di copie vendute. Gli Stati Uniti non sono rimasti indifferenti a questo fenomeno tanto che: nel 2012 i L’Arc-en-Ciel sono stati la prima realtà giapponese a esibirsi come headliner al Madison Square Garden di New York. Il New York Times scrisse in proposito:
«Sebbene la maggior parte della loro musica fosse un rock guidato dalle chitarre — simile, a seconda dei brani, a Queen, Metallica, U2, Depeche Mode e David Bowie — i L’Arc-en-Ciel sono anche passati con disinvoltura da uno stile all’altro, toccando generi che una rock band americana non si sognerebbe mai di sfiorare, come il dance-pop.»

I VAMPS e il progetto da solista
Nel 2008, HYDE ha fondato il progetto parallelo VAMPS con l’obiettivo di conquistare l’Occidente attraverso un Hard Rock puro e cantato in inglese, come dimostra il brano AHEAD. Parallelamente, ha mantenuto una solida carriera solista, partita in chiave acustica ed evolutasi poi nelle sonorità graffianti dei Vamps. Il suo ultimo album, JEKYLL, uscito il 9 maggio scorso, viaggia già verso il milione di riproduzioni e conferma la sua rilevanza con i singoli Nostalgic, Die happily, Maise riuscitissima cover degli “alternativi” Co shu Nie e The Abyss
J-Rock: La Nuova generazione e il muro europeo
I primi passi di questo movimento in Europa si stanno facendo, ma in punta di piedi. Per esempio, gli ONE OK ROCK, che fanno parte della terza generazione del J-Rock, vantano canzoni come Wherever You Are con 200 milioni di ascolti e sono anche entrati nella Top 10 della Official Rock & Metal Albums Chart britannica. I Versailles in Europa alloggiano già da tempo e così il leader “vampiresco” Kamijo che sta per sbarcare nelle principali capitali europee. Sempre ai top nel suo paese e negli States, il pianista Yoshiki, così come il chitarrista virtuoso degli iconici Luna Sea Sugizo.
Rappresenta un’eccezione geografica, pur condividendo la stessa matrice artistica, Yuta. Già noto per essere un membro di spicco della pop band sudcoreana NCT, si sta guadagnando un ruolo importante come cantate solista rock e punk. Se questi gruppi, o meglio, questo genere, è entrato anni fa nei giradischi, ed ora nelle cuffie di chi il rock lo ha visto nascere, un motivo ci sarà e alla fine chissà se anche da noi riuscirà a trovare un posto nelle charts e sui palcoscenici. Chi nel nostro paese ama la musica di livello ci spera.
- HYDE: la rockstar giapponese presenta il nuovo album JEKYLL anticipato dal singolo The Abyss
- Versailles: la celebre symphonic metal/visual kei band giapponese torna in Europa
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