A 73 anni di distanza dall’ultimo trionfo iridato di Alberto Ascari, l’Italia è a un passo dal riscrivere la storia della Formula 1. Il fine settimana appena trascorso ha consegnato agli annali un verdetto quasi definitivo: il titolo mondiale è a un soffio, e la data del 1° novembre 2026 è ormai cerchiata in rosso negli almanacchi del motorsport.

Il capolavoro messicano e il dominio di Kimi
In pista si è assistito a una vera e propria dimostrazione di forza. Kimi Antonelli ha firmato un weekend da manuale: pole position e una gara condotta in totale controllo, difendendo la prima posizione senza il minimo affanno e tagliando il traguardo in regime di totale dominio. Per il pilota italiano il vantaggio sotto la bandiera a scacchi è stato abissale, con oltre 15 secondi di margine sugli inseguitori.
Con questo risultato, la classifica generale sorride apertamente al talento azzurro, che vola a quota 123 punti di vantaggio sul diretto rivale George Russell a sole cinque gare dal termine.
I calcoli per la festa: bastano due punti
La matematica lascia ormai pochissimi margini di speranza agli avversari. Al prossimo Gran Premio in Messico, la situazione è talmente favorevole che ad Antonelli basterà conquistare appena due punti – l’equivalente di un nono posto – per cucirsi matematicamente il titolo mondiale sul petto, indipendentemente dai risultati degli altri.
Gli scenari delineati per il prossimo appuntamento sono persino più larghi: se Russell dovesse vincere, ad Antonelli basterebbe comunque arrivare a podio o gestire la situazione; addirittura, se né Russell né Hamilton dovessero centrare la vittoria, l’italiano potrebbe permettersi di non andare a punti e festeggiare comunque con ben quattro gare d’anticipo.
Ferrari e gli altri: Leclerc ruggisce
Nel Gran Premio dei “normali“, grande protagonista è stata la Ferrari. Charles Leclerc ha chiuso al secondo posto al termine di una rimonta spettacolare. Il monegasco si è reso protagonista di un finale di gara incandescente, in cui ha sbaragliato la concorrenza con sorpassi di prepotenza prima sulla McLaren di Lando Norris e poi sulla Red Bull di Max Verstappen.
Per Leclerc si tratta del quinto podio stagionale, mentre la gara di Lewis Hamilton si è chiusa ai piedi del podio con un quarto posto, subito dietro a Verstappen.
Città del Messico è già pronta a vestirsi a festa: l’attesa sta per finire e l’Italia della Formula 1 si prepara a celebrare un nuovo, indimenticabile re.
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