Magnus Rosén Band: Outside the Rock Box, un viaggio tra rock, funk e fusion – Recensione
Nome forse più da addetti ai lavori quello di Magnus Rosen, ma con una carriera decisamente importante che lo ha visto tra le altre cose, militare per dieci anni come bassista negli HammerFall, restando presente da Glory To the Brave a Threshold. Ma anche con Joe Lynn Turner e Tony Martin, se è per questo. La sua impostazione base è però jazz (lo si sentiva, a prestarci orecchio) e il mini strumentale che ora fa uscire come Magnus Rosen Band non solo lo testimonia, ma abbatte per filosofia qualsiasi barriera di genere.
Magnus Rosén Band: Outside the Rock Box
Outside the Rock Box è fin dal titolo una dichiarazione di intenti, con il basso di Magnus a sostituire in un certo senso le parti vocali, facendosi voce narrante di un percorso che incontra funk, fusion, folk e persino la polka. Il musicista svedese si muove infatti attraverso un percorso che è un omaggio a volte estremamente e volutamente palese, a certe band e a un determinato periodo.

Quello degli anni Settanta/Ottanta e ai suoi musicisti, alle sue band e al suo classico approccio musicale. Un periodo che per chi è nato negli anni Sessanta è stato necessariamente quello della propria formazione. Il tutto, però, senza alcuno steccato mentale e di stile. Tanto che, come detto, la cosa viene fuori in maniera evidente e voluta soltanto all’ascolto di Glory Days. Un pezzo in cui le citazioni di famose canzoni di Metallica, Deep Purple e Iron Maiden tra gli altri, sono legate dal basso funkeggiante di Rosen. Il resto della scaletta, invece, è un invito a non auto fossilizzarsi in un ghetto musicale, saltando allegramente da una cosa all’altra.

Un lavoro da ascoltare con mente aperta, quindi. Evitando di approcciarlo come prodotto di area metal e men che meno power metal, ma lasciandosi trasportare in primo luogo dal suo groove. Lasciando che le varie stratificazioni musicali vengano fuori a poco a poco. Anche in modo divertente a volte, come nel pezzo prima citato o in Automatic Different, unico brano con intervento della voce umana in modalità spoken words. Outside the Rock Box è quindi un mini divertente, ben suonato e molto professionale. Per chi approccia la musica outside the box, appunto.
M.R.B. – Lineup
- Raphael Mattos – Chitarra
- Magnus Rosén – Basso
- Fabio Buitvida – Batteria, Produzione
Musicisti ospiti:
- George Keczan – Pianoforte, Tastiere
- Jonas Hansson – Chitarra
Tracklist:
- Terminator
- Automatic Different
- The History of the Past Future
- Glory Days
- Polkka Sakkijanven
- Utanmyra
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