IL PROBLEMA DEL MAL DI TESTA – DOVE NASCE?

Spesso dietro al “mal di testa”, più propriamente dietro alle emicranie o alle cefalee esistono traumi e storie di disagio e c’è spesso una “sofferenza dell’anima”. Dietro a questo dolore, quasi “mal di vivere” vi è un universo complesso e, spesso, qualche cosa continua a sfuggire. Il dolore si presenta con aspetti diversi, esistono pazienti con dolore sia di tipo “emicranie” che di tipo “cefalee” e le modalità di intervento varia da soggetto a soggetto.

Numerose ricerche di settore hanno dimostrato che il mal di testa è soprattutto femminile e ci sono donne che lo accettano come realtà appartenente all’essere “donna” e c’è chi lo fronteggia combattendolo senza tregua.

Le cause psicologiche di mal di testa, emicranie e cefalee

In passato, nel ricercare le cause, che sono comunque molteplici e diverse, si parlava di cefalea muscolo-tensiva, oggi si è accertato che il fattore psicologico ha un ruolo primario e va studiato profondamente. Infatti, se questo dolore è occasionale può essere causato da stress o da un disturbo di ansia o depressivo attribuibile al momento, quando invece accompagna il paziente con una certa frequenza è opportuno indagare, da parte del medico, sullo stile di vita, ma occorre anche una indagine fatta dallo psicologo.

Le pazienti raccontano molto e le loro sofferenze fisiche sono il sintomo di storie dolorose, drammatiche, spesso nascoste, vissute in silenzio e nel passato. Talvolta, il sintomo appare all’improvviso e poi persiste sempre, non abbandona più, all’apparenza sembra che in quella donna tutto procede come sempre, purtroppo però la sua mente è esplosa dopo tanta sofferenza accumulata nel profondo, nell’inconscio.

Perché esplode in un momento in cui sembra che tutto proceda bene? È la mente che decide quando esplodere e di frequente accade proprio quando nel ménage quotidiano tutto sembra a posto, in ordine e, quindi, si libera e si scatena il dolore.

Al di là dei due maggiori tipi di “mal di testa”, quale “l’emicrania” che pulsa, che batte da un lato o da tutti e due, e la “cefalea” che stringe, che grava, che fa sbandare e che scatena anche conati di vomito, esistono poi tutti gli altri dolori alla testa che vanno dallo zigomo alle gengive, fino a diffondersi sul collo e sulle spalle.

Quando la sofferenza nascosta si manifesta attraverso il corpo

Cosa fanno spesso queste donne? Si rivolgono a più specialisti medici accumulando referti, radiografie, tac, senza però risolvere il problema che ha prevalentemente una matrice psicologica. Infatti, con frequenza, si tende a pensare che la causa sia di tipo somatico, sottovalutando che è la psiche che soffre e che si è scatenata.

Oggi, grazie al riconoscimento ufficiale della psicologia sono molti i medici che intervengono con un approccio combinato che prevede un’interazione diretta con i meccanismi della paziente, con i suoi vissuti, le sue convinzioni e, soprattutto, la sua storia, spesso di sofferenza nascosta, quasi sempre negata.

Laddove la paziente è sempre stanca, non dorme bene, ha spesso il batticuore o soffre di attacchi di panico senza una vera causa, ha repentini cambi di umore, soffre di frigidità o di vaginismo, significa che esiste qualche cosa di più da sapere e da scoprire. Violenze fisiche e psichiche, storie di stupro, di alcolismo, sono eventi in cui le donne possono esprimere il loro disagio con un “semplice” mal di testa. Far emergere certi vissuti creerà comunque delle difficoltà, in quanto significa mettersi a nudo, per questo non basta lo specialista, ma è necessario un setting psicoterapeutico in modo da creare l’alleanza terapeutica per poter parlare liberamente.

Maura Livoli Psicologa Psicoterapeuta

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