Mina reinterpreta “Vento di passione” di Pino Daniele: la canzone cambia pelle – Recensione
La nuova versione del brano di Pino Daniele rallenta il respiro, sposta l’accento verso il jazz e trasforma una canzone passionale in una confessione intima. Due versioni della stessa melodia, due modi completamente diversi di raccontare l’amore. “Vento di passione” di Mina è una cover che riapre un orizzonte.
Mina entra nel modo di Pino Daniele e lo fa con una nuova interpretazione di Vento di passione, brano scritto dal cantautore napoletano e pubblicato nel 2007 nella versione insieme a Giorgia. La nuova registrazione di Mina è stata realizzata nella primavera del 2026 ed è il primo assaggio di Dilettevoli inedite eccedenze, il nuovo album in uscita il 9 ottobre.
Dilettevoli inedite eccedenze – Preordina ora

Mina Vento di passione
Il disco ha però una caratteristica particolare: non è una raccolta di registrazioni tutte contemporanee. Le dieci incisioni che lo compongono attraversano un arco temporale che va dagli anni Settanta fino all’aprile 2026 e raccolgono cover che Mina aveva già registrato, ma che non erano mai state pubblicate nei suoi album. “Vento di passione” appartiene dunque alla parte più recente di questo lungo viaggio musicale.
E Pino Daniele potrebbe essere presente nel disco anche una seconda volta. Tra le anticipazioni è infatti comparso il titolo “Yes I Know My Way”, altro brano fondamentale del repertorio del cantautore napoletano. Al momento, però, è corretto parlare di una possibile presenza: l’inserimento della canzone non risulta ancora ufficialmente confermato.
La scelta di “Vento di passione” acquista ancora più significato considerando che Mina, nel corso della sua carriera, aveva già interpretato diversi brani di Pino Daniele, tra cui “Quanno chiove”, “Je sto vicino a te”, “Napule è” e “Je so’ pazzo”. Non siamo quindi davanti a un incontro occasionale, ma a un nuovo capitolo di un rapporto musicale che attraversa decenni.
E poi c’è il cinema.
Il videoclip è diretto da Ferzan Özpetek e ha come unico protagonista Luca Argentero. Mina non compare fisicamente: la sua voce accompagna le immagini, mentre Argentero diventa il volto visibile del racconto. E’ quasi un piccolo film, costruito intorno all’assenza della cantante e alla presenza fortissima della sua voce.
Pino Daniele: il Mediterraneo dentro la canzone
Ascoltandola dopo l’originale di Pino Daniele e Giorgia del 2007, la prima sensazione è quasi straniante: la canzone è riconoscibile immediatamente, ma sembra aver cambiato temperatura.
La composizione è sempre quella di Pino Daniele, ma Mina la porta dentro uno spazio sonoro più rarefatto, rallentato, sofisticatamente jazzato. Non è corretto definirla semplicemente una versione bossa nova, anche se alcuni elementi dell’andamento ritmico possono richiamarne l’eleganza morbida e sincopata. È soprattutto una rilettura jazz-ballad, costruita sul respiro, sulle pause e sulla dilatazione della frase musicale.
Nella versione originale del 2007, Pino Daniele e Giorgia costruiscono un equilibrio molto particolare.
La voce di Daniele porta con sé quella miscela che lo ha sempre contraddistinto: blues, jazz, melodia napoletana, pop e cultura mediterranea. Giorgia introduce invece una vocalità più ampia, potente e luminosa.
C’è movimento, groove e quella particolare eleganza ritmica che permette alla chitarra e alla voce di respirare senza mai perdere il senso della canzone.
La versione originale conserva quindi un’identità immediatamente riconducibile a Pino Daniele: calda, mediterranea, ritmica, sensuale, con la sua caratteristica capacità di far convivere la canzone d’autore con il linguaggio neroamericano.
Mina rallenta il tempo
Mina prende tutto questo e compie un’operazione opposta.
Rallenta.
Lascia più spazio tra una frase e l’altra e permette alla melodia di respirare. La canzone perde parte del movimento dell’originale e acquista una dimensione più notturna, quasi da club jazz.
Nella versione di Pino Daniele il sentimento sembra ancora vivere dentro una storia. In quella di Mina sembra invece arrivare dopo la storia, quando rimangono il ricordo, il desiderio e quello che non è stato detto.
Anche il fraseggio cambia prospettiva. Mina lavora sulle sfumature, sulle mezze intenzioni, sui piccoli cedimenti della frase e da quì che l’interpretazione sembra complessa.
La voce di Mina non nasconde il tempo
C’è poi l’aspetto più sorprendente di questa registrazione.
Mina, nel 2026, non sembra interessata a dimostrare di essere ancora la Mina vocalmente impeccabile che conosciamo da decenni.
La voce conserva tutta la sua autorevolezza, ma lascia emergere anche una materia più vissuta, leggermente più ruvida, più matura, quasi imperfetta diventando un tutt’uno con l’interpretazione. Mina canta “Vento di passione” con la voce che ha oggi.
Due chitarre, due mondi emotivi
Anche il trattamento strumentale contribuisce alla differenza.
Nella versione di Pino Daniele la chitarra è parte integrante della sua identità musicale: non è soltanto accompagnamento, ma linguaggio.
Nella rilettura di Mina il ruolo della chitarra assume invece una funzione più introspettiva. Il solo diventa quasi uno spazio nel quale la voce può fermarsi e riprendere fiato.
Pino usa la musica per raccontare il sentimento; Mina usa il sentimento per rallentare la musica.
Mina e Pino Daniele con Vento di Passione
Sono due letture appartenenti a due momenti storici e artistici completamente differenti.
Pino Daniele nel 2007 porta “Vento di passione” dentro il proprio universo, condividendola con Giorgia e mantenendo quella contaminazione tra Napoli, blues, jazz e pop che rappresenta una parte fondamentale della sua identità.
Mina, quasi vent’anni dopo, prende quella stessa composizione e la porta altrove.
La rende più lenta, più sospesa, più intima. E soprattutto la canta con la voce che ha oggi.
Non è quindi soltanto una cover di Pino Daniele. È una nuova interpretazione di una canzone che, attraverso Mina, sembra parlare di qualcosa di diverso: non più soltanto della passione mentre brucia, ma di ciò che rimane quando il vento ha già cominciato a portarne via le tracce.
Pino Daniele aveva dato alla canzone il vento. Mina, nel 2026, sembra averne catturato il respiro.
LEGGI ANCHE
Mina, “Vento di passione” e Pino Daniele
Quando è uscita la nuova versione di “Vento di passione” di Mina?
Chi ha scritto “Vento di passione”?
Quando è stata registrata la versione di Mina?
Che differenza c’è tra la versione di Mina e quella di Pino Daniele?
La versione di Mina è una bossa nova?
Chi compare nel videoclip di “Vento di passione”?
Quali canzoni di Pino Daniele aveva già cantato Mina?
Quante canzoni contiene “Dilettevoli inedite eccedenze”?
Mina canta un’altra canzone di Pino Daniele nel nuovo album?
Quando esce “Dilettevoli inedite eccedenze”?
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