“Pasolini. Sotto gli occhi di tutti” – un viaggio teatrale tra poesia, conflitto e memoria
Arriva sul palco una delle figure più controverse, luminose e necessarie della cultura italiana del Novecento: Pier Paolo Pasolini. Con lo spettacolo “Pasolini. Sotto gli occhi di tutti”, la scena si trasforma in un luogo sospeso, fisico e simbolico, dove arte e società entrano in collisione continua.
Prodotto dalla compagnia Margot Theatre Company e diretto da Valentina Cognatti, lo spettacolo – già premiato al Fantasio Festival 2021 e a Scintille Teatro 2022 – approda allo Spazio Diamante il 1° e 2 aprile 2026″ 2026 con una proposta intensa e visivamente potente.

Pasolini Sotto gli occhi di tutti: Una metafora dell’Italia in bilico
Al centro della rappresentazione, una pedana di legno sospesa: non è solo un elemento scenico, ma una metafora viva. Rappresenta l’Italia degli anni Sessanta, instabile e in bilico, sostenuta dagli stessi attori che la abitano e la trasformano. Sopra e sotto questa struttura si muovono sette interpreti, dando corpo a un teatro fisico e poetico che racconta tensioni, contraddizioni e inquietudini.
La figura di Pasolini emerge solitaria, incarnata da un unico attore, mentre gli altri performer si moltiplicano in una galleria di personaggi: amici, nemici, intellettuali, giovani borghesi, figure marginali e simboliche. È un mondo che circonda, giudica e spesso schiaccia il poeta, proprio come quella pedana che incombe su di lui.
Accanto a questa dimensione corale, si apre uno spazio più intimo e personale. Le figure femminili che hanno segnato profondamente la vita di Pasolini prendono forma sulla scena: dalla madre alle icone culturali come Maria Callas, Anna Magnani e Laura Betti. Attraverso queste presenze, lo spettacolo restituisce la fragilità, la sensibilità e la ricerca di purezza del poeta.
Il linguaggio del Physical Theatre
Il linguaggio scelto è quello del physical theatre: corpi che si sostengono, cadono, si trasformano continuamente, creando immagini evocative e spesso disturbanti. Il movimento incessante diventa così espressione di un equilibrio impossibile, di una società che non accoglie ma respinge, e di un artista che resta irrimediabilmente ai margini.
“Pasolini. Sotto gli occhi di tutti” non è solo un racconto biografico, ma un’esperienza immersiva che attraversa la poetica, il cinema e il pensiero di un autore ancora oggi attuale. Tra immagini crude e momenti di intensa delicatezza, lo spettacolo invita lo spettatore a confrontarsi con una domanda fondamentale: cosa significa davvero essere liberi in una società che osserva, giudica e condanna?
Un’opera che non offre risposte facili, ma che lascia emergere – tra le crepe del conflitto – una possibilità di bellezza, memoria e resistenza.
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