Simone Barotti, l’artista che trasforma le emozioni in linguaggi senza confini
Tra musica, teatro, scrittura e ricerca interiore, il cantautore romano Simone Barotti continua a reinventarsi con autenticità, sensibilità e una visione artistica libera da qualsiasi etichetta.
In un panorama musicale spesso dominato dall’immediatezza e dall’omologazione, Simone Barotti rappresenta una delle realtà più originali e autentiche della scena indipendente italiana.
Cantautore romano dalla spiccata sensibilità narrativa, Barotti ha costruito nel corso degli anni un percorso artistico coerente e personale, attraversando musica, teatro, doppiaggio e letteratura senza mai rinunciare alla propria libertà espressiva.

La sua cifra distintiva è quella di sfuggire a ogni definizione prestabilita, preferendo seguire l’emozione piuttosto che le regole di un genere musicale. La sua storia artistica nasce sul palcoscenico, luogo che contribuisce a formare la sua particolare capacità interpretativa.
Simone Barotti: tra musical e teatro
Nel 2010 è tra i protagonisti del musical 1998, esperienza che mette in evidenza il suo talento performativo e la sua naturale predisposizione al racconto attraverso la musica.
Negli anni successivi torna a teatro con un progetto particolarmente significativo. I brani del suo primo disco vengono infatti adattati allo spettacolo Il cuore ha più stanze di un bordello, ispirato all’universo poetico di Gabriel García Márquez e diretto da Annamaria Russo.
Un passaggio importante che testimonia come la sua scrittura possieda fin dalle origini una forte componente narrativa e teatrale.
Apre i concerti di Tosca ed è starter del comico Antonio Giuliani

Nel corso della sua carriera apre i concerti di Tosca e partecipa come starter agli spettacoli del comico Antonio Giuliani, confrontandosi con pubblici differenti e consolidando una presenza scenica sempre più matura.
Ogni esperienza contribuisce a definire il profilo di un artista capace di muoversi con naturalezza tra registri diversi, mantenendo sempre riconoscibile la propria identità.
Dopo la pubblicazione di due apprezzati EP e di singoli come Quando Spegni la Luce e Amami Da Ora, Simone Barotti continua a distinguersi per la sua capacità di sorprendere.
Gimme More, la reinterpretazione jazz della hit di Britney Spears
Un esempio emblematico arriva nel 2021 con Gimme More, coraggiosa reinterpretazione jazz della celebre hit di Britney Spears.
L’operazione, tanto audace quanto raffinata, conquista il pubblico e raggiunge il primo posto della classifica iTunes Top Chart nella sezione Jazz.
È la conferma di una caratteristica che accompagnerà tutta la sua carriera: la capacità di destrutturare brani iconici e restituirli sotto una luce completamente nuova.
La sua ricerca musicale prosegue nel 2023 con Amore Tossico. Un originale incontro tra tango e sonorità dance che affronta il tema delle relazioni disfunzionali e della dipendenza emotiva.
Simone Barotti: il successo nelle charts

Il brano raggiunge il quarto posto tra gli emergenti più trasmessi dalle radio italiane e il diciassettesimo posto nella classifica Pop di Classifica Indipendenti Web. Il videoclip supera le sessantamila visualizzazioni.
Nello stesso anno pubblica Indivisibili (Il Filo Rosso), una canzone ispirata all’antica leggenda orientale del filo rosso del destino, metafora poetica di quei legami invisibili che uniscono persone apparentemente lontane.
Nel 2024 celebra i suoi primi dieci anni di carriera discografica con un concerto-evento all’OFF OFF Theatre di Roma.
La serata registra il tutto esaurito e rappresenta un momento simbolico del suo percorso artistico.
Simone Barotti e il brano “Mi sono perso a Roma”
In quell’occasione presenta anche Mi Sono Perso a Roma, brano che rende omaggio alla città che gli ha dato i natali e che continua a rappresentare una fonte inesauribile di ispirazione.
Parallelamente alla musica, Simone Barotti amplia ulteriormente il proprio percorso creativo conseguendo il diploma in doppiaggio presso la prestigiosa Voice Art Dubbing Academy di Roma.
Un’esperienza che arricchisce la sua attenzione verso la parola, l’interpretazione e le infinite sfumature della comunicazione emotiva.
La sua naturale inclinazione al racconto trova una nuova espressione nel progetto Come un Vampiro. Pubblicato come singolo nel 2025 e successivamente trasformato nel suo romanzo d’esordio, pubblicato nel 2026 da Scatole Parlanti.
Un progetto artistico ambizioso e innovativo
Si tratta di un progetto artistico ambizioso e innovativo, nel quale musica e letteratura dialogano tra loro. Per affrontare tematiche di forte attualità sociale e psicologica.
Attraverso una scrittura diretta e intensa, Barotti esplora il fenomeno del narcisismo patologico. Ma anche la dipendenza affettiva, il ghosting e le dinamiche manipolatorie che caratterizzano molte relazioni contemporanee.
Più che una semplice storia sentimentale, Come un Vampiro si presenta come un viaggio dentro le fragilità dell’essere umano, raccontando il dolore di chi si ritrova svuotato emotivamente da rapporti tossici e distruttivi.
Il progetto conferma la profondità della sua ricerca artistica e la volontà di utilizzare linguaggi differenti per indagare gli stessi temi, creando un dialogo continuo tra musica, scrittura e introspezione.
La recente release di “Quello che”

A testimoniare la costante evoluzione del suo percorso arriva oggi la sua più recente uscita discografica. Lo scorso 12 giugno 2026 Simone Barotti ha pubblicato Quello Che, reinterpretazione di uno dei brani più iconici dei 99 Posse.
Ancora una volta il cantautore romano sceglie una strada tutt’altro che scontata, trasformando completamente l’identità sonora dell’originale.
L’energia elettronica e rap che caratterizzava la versione del 1998 lascia il posto a una ballata acustica, intima e profondamente emozionale.
Quello che: non solo una semplice cover
Lontano dall’essere una semplice cover, Quello Che rappresenta un’autentica operazione di rilettura artistica. Barotti spoglia il brano di ogni elemento superfluo per concentrarsi sul cuore del messaggio: il valore del silenzio come forma di comprensione assoluta tra due persone.
In questa nuova veste emerge con forza la dimensione più umana del testo, capace di raccontare la vicinanza emotiva attraverso parole sussurrate e atmosfere raccolte.
Questa capacità di reinventare materiali già esistenti senza tradirne l’essenza rappresenta uno degli aspetti più affascinanti della sua produzione.
Così come aveva trasformato una hit mondiale come Gimme More in un elegante standard jazz, oggi riesce a restituire una nuova vita a un classico della musica italiana, dimostrando una sensibilità interpretativa rara e una visione artistica sempre riconoscibile.
Osservando il suo percorso nel suo insieme emerge il profilo di un autore completo, curioso e in continua evoluzione.
Simone Barotti e la forza delle idee e delle emozioni
Musicista, interprete, doppiatore e scrittore, Simone Barotti ha scelto di costruire la propria carriera seguendo esclusivamente la forza delle idee e delle emozioni, senza mai piegarsi alle logiche delle etichette o delle mode passeggere.
La sua arte nasce dall’ascolto, dall’osservazione e dalla volontà di raccontare ciò che spesso resta invisibile.
È proprio questa autenticità a renderlo una presenza unica nel panorama contemporaneo: un artista capace di attraversare linguaggi diversi mantenendo sempre intatta la propria voce, trasformando ogni progetto in un’occasione di incontro tra emozione, riflessione e bellezza.
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