Intervista ai Wild Cats: la nuova generazione del prog italiano avanza!
Nati nel 2023 a Savona, i Wild Cats (LINK) si stanno sempre più facendo notare nel Nord Italia grazie ad un sound molto originale e non derivativo che coniuga rock progressivo e metal. Essi rappresentano uno di quei fenomeni di ricambio generazionale dei quali nella scena progressiva nostrana (e più in generale nella scena rock) si è sentita per molto tempo la mancanza.
Come altri giovani musicisti rock, dei quali il sottoscritto si è occupato negli ultimi anni, si distinguono per una formazione rigorosa e solida che garantisce una preparazione tecnica di ottimo livello. I loro show sono di grande impatto e, trovandosi tra il pubblico, non si ha l’impressione di essere dinanzi ad una band di ragazzi così giovani.
Molta cura viene dedicata alla scrittura dei testi delle canzoni che portano ad un vero e proprio story telling in veste prog-metal.
Questi ragazzi hanno partecipato a tre contest vincendone due e piazzandosi al secondo posto nel terzo, ma su questi dettagli chiederemo a loro maggiori informazioni.
La speranza di chi scrive è che band come i Wild Cats continuino nei prossimi anni con la determinazione attuale e raccolgano il testimone dei veterani di una scena che tutti noi ci auguriamo resti attiva ancora per un bel po’. Sapere che in giro esistono ragazzi con tale tenacia fa dormire sonni tranquilli a tutti coloro che condividono tale auspicio con il sottoscritto.
Da un recente incontro in quel di Genova, dove i Wild Cats bazzicano spesso, è nata l’intervista che segue. Buona lettura!
Articolo a cura di Diego Banchero

Ciao ragazzi. Iniziamo parlando dei vostri esordi e nel contempo presentiamo la band. Quando vi siete conosciuti e come siete arrivati a formare il gruppo?
Letizia: Ci siamo conosciuti in quanto eravamo tutti individualmente attivi nella scena musicale locale di Savona.
Brian e Alice in passato avevano formato una cover band, mentre io e Rick ci siamo conosciuti tramite il progetto musicale del nostro liceo.
La magia è nata quando, nel lontano giugno 2023, Alice ha contattato Riccardo per formare una cover band, e da quel momento sono nati i Wild Cats. Abbiamo iniziato suonando in giro per la nostra Savona con cover dei Black Sabbath, System of a Down, Porcupine Tree …
Abbiamo presto iniziato a scrivere inediti e non abbiamo piu’ smesso!
Che tipo di formazione ha ognuno di voi e da quali artisti siete stati influenzati maggiormente?
Alice: La mia formazione è iniziata con quattro anni di canto Pop e negli ultimi tre anni ho approfondito canto estremo con Simone Luise (Straight to Pain). Ho avuto una formazione molto varia, e penso che questo influenzi molto la musica che scrivo.
Le mie maggiori influenze sono Marilyn Manson, System of a Down e Jinjer.
Letizia: Nel gruppo sono l’unica completamente autodidatta, e la mia formazione è stata principalmente uno studio ossessivo delle linee di basso di Geddy Lee (Rush) e Geezer Butler (Black Sabbath). Ad oggi nelle mie linee di basso le influenze maggiori derivano da band come Tool, Karnivool e Opeth.
Rick: Di tutto il gruppo penso di essere il meno metallaro. Le mie radici sono nel rock anni ’70, in particolare Led Zeppelin, Black Sabbath, The Rolling Stones, con anche qualche pizzico di rock e pop moderno. Una volta formata la band mi sono avvicinato ai Tool e ai Karnivool, che attualmente influenzano molto il mio sound.
Brian: Attualmente sto studiando al Conservatorio di Cuneo, ma studio la batteria da diversi anni.
Le mie influenze principali sono Mike Mangini, di cui ammiro tecnica e metodo di studio, Mike Portnoy per la composizione, Danny Carey per le poliritmie, e ultimamente Gavin Harrison, per creatività, groove semplici e complessi e fill. Ho assistito a due masterclass di Mangini e una di Harrison, mi hanno davvero illuminato e dato tanto su cui lavorare.

Come sta andando l’attività live? Vi ho visto girare un bel po’ ultimamente.
Rick: Sta andando molto bene! In generale nell’ultimo anno abbiamo fatto molte nuove esperienze: abbiamo preso parte all’Acqui Rock la scorsa estate (e ci saremo di nuovo il 10 luglio per la nuova edizione), abbiamo aperto per i Motel Transylvania a Savona lo scorso Halloween e suonato sul palco del Torino Comics e molto altro.
Contiamo di continuare a battere ferro questa estate: abbiamo già diverse date annunciate che ci attendono!
Dal punto di vista discografico che progetti avete? So che avete pubblicato un primo Ep dal titolo “A Bone to Pick”. State lavorando ad un album?
Alice: “A Bone to Pick” è il nostro primo EP. Questo lavoro rappresenta i nostri primi passi come gruppo. Contiene i nostri primi brani, le prime sperimentazioni, e siamo felicissimi del riscontro che ha avuto!
Letizia: Ma non finisce assolutamente qui: è in cantiere il nostro album di debutto!
Da quando abbiamo scritto “A Bone to Pick” abbiamo avuto modo di maturare come musicisti, siamo stati ispirati ad andare verso direzioni nuove e abbiamo sperimentato per arricchire il nostro sound.
Da questa sperimentazione è nato il nuovo album, che sarà in uscita nel 2027!
Sono brani di cui siamo molto fieri e non vediamo l’ora di farveli sentire!

Chi scrive i brani di voi? Come avviene il vostro processo creativo?
Letizia: Le idee per i brani partono quasi sempre da Rick. Solitamente tutto nasce da un riff, un giro di accordi, spesso mandato a noi come audio.
Rick: A causa dell’università abbiamo difficoltà a vederci spesso, dunque abbiamo sviluppato un metodo di scrittura che ci permette di fare brainstorming anche se a distanza.
Mando agli altri un riff, un’idea, e se ci piace solitamente ci lavoriamo individualmente per poi portare le idee in sala prove. Lì aggiungiamo gli altri strumenti e definiamo la struttura del pezzo.
Alice: E solitamente a questo punto scrivo la melodia e il testo.
Che progetti e aspettative avete a lungo termine? Noi facciamo il tifo per i giovani talentuosi come voi. Dopo un periodo piuttosto lungo, in cui non sembravano esserci più ragazzi interessati al rock, vedere band come la vostra, ci rassicura.
Brian: La nostra speranza è poter continuare a scrivere e suonare live. Le idee per nuove canzoni non ci mancano, e vedere il calore con cui vengono accolti i nostri pezzi dal vivo non fa che ispirarci a continuare!
Rick: Come già detto, ci stiamo preparando a pubblicare il nostro album di debutto. Quest’estate e quest’autunno concentreremo la nostra energia sul realizzare la visione che abbiamo per questo progetto.
Una volta che sarà pubblicato, speriamo di portarlo dal vivo per farlo sentire in giro il più possibile!E ovviamente ci metteremo a scrivere al più presto nuova musica: le idee non mancano!

Come vedete la scena rock italiana? Ritenete che ci siano spazi sufficienti per esprimersi? La nuova generazione di cui fate parte come approccia la musica rock? C’è ancora interesse?
Letizia: Sarà probabilmente una opinione non molto condivisa, ma penso che i giovani siano molto più attivi di quel che si pensi.
Anche solo nella nostra provincia di Savona il numero di band e appassionati del genere non fa che crescere (in modi che a volte sorprendono anche noi!). L’interesse fra la nuova generazione c’è sicuramente.
Brian: Penso che quello che tiene i giovani fuori dalla scena sia soprattutto la mancanza di spazi. I locali e gli eventi sono troppi pochi, spesso la competizione è tanta e c’è poca apertura ai giovani. L’interesse per suonare c’è, spesso però gli ostacoli sono altri.
Parlateci dei contest ai quali avete partecipato. Sappiamo che sono andati molto bene!
Alice: Quest’inverno abbiamo avuto modo di suonare sul main stage del Torino Comics grazie alla nostra vittoria della quinta edizione della Battle of the Bands.
Brian: Aprire per Giorgio Vanni sull’enorme Main Stage del Torino Comics è stata un’esperienza incredibile! Quando abbiamo partecipato al contest l’anno scorso non avremmo mai pensato di finire su un palco del genere.
Rick: Più recentemente abbiamo suonato a Genova, a La Claque, per le finali regionali dell’Emergenza Live festival!

Come vi gestite dal punto di vista organizzativo? Le band di oggi devono sicuramente occuparsi di un’ampia fetta di incombenze (promo, press, booking, social, ecc.). Riuscire a promuoversi non è facile, ma se non si prende in mano il management del proprio progetto si rischia di restare bloccati in saletta.
Brian: Come sai, siamo una band indipendente completamente autogestita. Questo significa che siamo molto liberi nelle decisioni sulla nostra immagine, sulle date a cui vogliamo partecipare e sulla musica che scriviamo. Pero’ la gestione di tutti gli aspetti tecnici è sicuramente molto difficile e dispendiosa dal punto di vista del tempo.
Letizia: A partire dai social, al booking alle grafiche è tutto gestito da noi. Spesso la quantità di lavoro è enorme, soprattutto la gestione dei social!
Al giorno d’oggi non si può prescindere da Instagram e Tiktok per potersi fare conoscere, ma sicuramente sono un grande ostacolo per poter suonare e scrivere liberamente.
Siamo giunti al termine. Vi chiediamo di lasciare i vostri link per i lettori del nostro magazine che vorranno fare opportuni approfondimenti su di voi! Ciao e grazie per il tempo dedicatoci!
Wild Cats band prog metal Savona – Youtube (EP “A Bone to Pick”)
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