I Nastri d’Argento Documentari 2026: oggi a Roma la grande festa del cinema del reale

Roma, 2 marzo. Riflettori accesi al Cinema Barberini per la cerimonia dei Nastri d’Argento Documentari 2026 (LINK), appuntamento che celebra il meglio del cinema del reale premiato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. Un pomeriggio di consegne, applausi e storie potenti, capace di unire memoria, impegno civile, musica e grandi protagonisti dello spettacolo.

Nastri d’Argento Documentari 2026: Il “Nastro dell’anno” a Attitudini: Nessuna

Nastri d’Argento Documentari 2026
Nastri d’Argento Documentari 2026

Il riconoscimento più atteso, il Documentario dell’Anno, va a Attitudini: Nessuna di Sophie Chiarello, ritratto intimo e sorprendente del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo. Un viaggio dietro le quinte del loro stile inimitabile, tra ironia, disciplina e quell’alchimia che li ha resi un fenomeno popolare trasversale a generazioni diverse.

Il cinema che osserva il mondo

Per la sezione “Cinema del reale” viene premiato Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, autore capace come pochi di raccontare la contemporaneità con uno sguardo poetico e rigoroso.

Nella categoria “Cinema, Spettacolo, Cultura”, doppio sguardo sul grande schermo e sulla letteratura:

  • Per il Cinema, Roberto Rossellini – Più di una vita di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti, dedicato agli ultimi vent’anni del maestro Roberto Rossellini, tra vita pubblica e privata.
  • Per la Cultura, Ellroy vs L.A. di Francesco Zippel, che indaga il legame tormentato tra lo scrittore James Ellroy e la sua Los Angeles.

La musica sotto i riflettori

La selezione speciale 2026 dedicata alla Musica incorona Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi. Un documentario che rende omaggio a Mauro Pagani, artista raffinato e libero, ripercorrendone la carriera tra testimonianze e memorie preziose.

Tra i Premi Speciali, spicca quello assegnato a Toni D’Angelo per Nino. 18 giorni, dedicato al padre Nino D’Angelo: un racconto personale e artistico che attraversa mezzo secolo di musica e cinema, dai “musicarelli” al successo popolare.

Riconoscimento anche a San Damiano di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes, potente immersione nel mondo degli ultimi attorno alla stazione Termini, e a Quarant’anni senza Giancarlo Siani di Filippo Soldi, tributo al giovane cronista de Il Mattino assassinato dalla camorra nel 1985.

Una menzione che unisce sport e inclusione

Menzione speciale fuori concorso per The Madmen Coach di Carlo Liberatori, storia della nazionale senegalese di calcio per persone con problemi di salute mentale: un racconto di riscatto e inclusione che dimostra come lo sport possa abbattere i pregiudizi più radicati.

Il Nastro della Legalità

Nastri d’Argento Documentari 2026
Nastri d’Argento Documentari 2026

Completa il palmarès il Nastro della Legalità assegnato a Giulio Regeni – Tutto il male del mondo di Simone Manetti, omaggio alla memoria del ricercatore italiano torturato e ucciso in Egitto. Un premio che ribadisce l’impegno civile dei Nastri e la vicinanza alla famiglia Regeni nella loro lunga battaglia per la verità.

Oggi pomeriggio, al Cinema Barberini, la consegna ufficiale dei Nastri e delle targhe ai finalisti suggellerà l’edizione 2026. Sono stati 195 i documentari in selezione, a conferma del grande fermento del settore. Un premio storico, giunto all’80ª edizione, promosso dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani con il sostegno del Ministero della Cultura. Una festa del cinema che racconta il presente, custodisce la memoria e guarda al futuro attraverso le storie.

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