“Days We Left Behind” e “The Boys of Dungeon Lane”: Il ritorno acustico di Paul McCartney tra memoria e futuro
Il 26 marzo 2026 segna l’inizio di un nuovo capitolo per la musica mondiale. Con la pubblicazione del singolo “Days We Left Behind”, Sir Paul McCartney (LINK) svela le prime note del suo attesissimo 18° album in studio: “The Boys of Dungeon Lane”. Il disco, la cui uscita ufficiale è prevista per il 29 maggio 2026, arriva a quasi sei anni di distanza da McCartney III, portando con sé un carico emotivo e biografico senza precedenti.

Paul McCartney: Il cuore di “Days We Left Behind”
Il brano apripista è una ballata essenziale, priva di fronzoli, che funge da portale verso la Liverpool del dopoguerra. Il titolo dell’album stesso nasce da un verso contenuto in questa canzone, dove Paul riflette sui pomeriggi trascorsi a Speke, tra birdwatching e sogni adolescenziali. “Dungeon Lane è un luogo reale vicino a casa mia,” ha spiegato McCartney, descrivendolo come il confine tra la normalità di un ragazzo di periferia e l’esplosione della fama mondiale che sarebbe arrivata poco dopo.
La mano di Andrew Watt e l’accordo “ritrovato”
Dietro la console di questo progetto siede Andrew Watt, il produttore che negli ultimi anni ha firmato le rinascite sonore di giganti come i Rolling Stones e i Pearl Jam. La collaborazione è nata da un momento di pura curiosità: durante un incontro informale per un tè, Paul ha trovato sulla chitarra un accordo insolito. Da quell’intuizione è scaturita “As You Lie There”, la traccia che apre il disco e che ha dato il via a una serie di sessioni in cui Paul, fedele alla sua natura polistrumentista, ha suonato quasi ogni strumento.

Chi è Andrew Watt?
Nato a New York nel 1990, Andrew Watt (Andrew Wotman) è considerato oggi il “produttore d’oro” del rock contemporaneo.
- Grammy Award: Nel 2021 ha vinto il premio come Producer of the Year.
- Collaborazioni storiche: È l’architetto dietro Hackney Diamonds dei Rolling Stones (2023) e Dark Matter dei Pearl Jam (2024).
- Stile: Watt è noto per la sua capacità di far suonare le leggende del rock in modo moderno senza snaturarne l’identità analogica. Nel 2026, il suo sodalizio con McCartney è considerato uno dei vertici della sua carriera produttiva.
La Tracklist di “The Boys of Dungeon Lane”
L’album si snoda attraverso 14 tracce che spaziano dal rock viscerale in stile Wings alle armonie più raffinate che richiamano i Beatles:
- As You Lie There
- Lost Horizon
- Days We Left Behind (Singolo)
- Ripples in a Pond
- Mountain Top
- Down South
- We Two
- Come Inside
- Never Know
- Home to Us
- Life Can Be Hard
- First Star of the Night
- Salesman Saint
- Momma Gets By
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