“Napoli nobilissima”, al Carignano una struggente sinfonia di umanità firmata Viviani
Al Teatro Carignano di Torino, Napoli nobilissima restituisce tutta la forza poetica e popolare di Raffaele Viviani attraverso uno spettacolo intenso, musicale e profondamente umano.

La regia di Geppy Gleijeses evita qualsiasi nostalgia decorativa e costruisce invece una messinscena viva, nervosa, attraversata continuamente da energia corale e malinconia.
L’unione tra Don Giacinto e La musica dei ciechi crea un racconto compatto, dove comicità amara e dolore sociale convivono senza mai perdere equilibrio.
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La prima parte colpisce soprattutto per il ritmo serrato dei dialoghi e per la capacità degli interpreti di trasformare ogni scena in conflitto autentico.
Napoli Nobilissima Teatro Carignano: Geppy Gleijeses
Geppy Gleijeses tratteggia un protagonista fragile e orgoglioso, lontano dalla macchietta tradizionale, restituendo invece un uomo consumato dalla miseria quotidiana.
Nella seconda parte, la componente musicale diventa centrale e trasforma il palcoscenico in una strada popolata da anime marginali ma ancora vitalissime.
Le scene corali risultano particolarmente efficaci grazie a movimenti precisi, canti popolari e continui cambi emotivi che mantengono costante la tensione teatrale.

Lorenzo Gleijeses porta in scena una presenza inquieta e moderna, mentre Chiara Baffi lavora con misura, evitando qualsiasi eccesso melodrammatico superfluo.
Peppe Lanzetta aggiunge invece una forza scenica ruvida e magnetica, perfettamente coerente con l’universo umano e disperato raccontato da Viviani.
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Le scenografie essenziali lasciano spazio agli attori e alla musica, suggerendo ambienti popolari senza cadere mai in un realismo puramente illustrativo.
Anche le luci accompagnano con sensibilità l’andamento dello spettacolo, alternando ombre dure e aperture liriche di forte impatto emotivo sul pubblico.
Il risultato finale è un teatro popolare nel senso più alto del termine, capace ancora oggi di raccontare povertà, dignità e fragilità collettiva.
Viviani autore sorprendente al Carignano
Viviani emerge così come autore sorprendentemente contemporaneo, perché parla degli ultimi senza retorica e trasforma la sofferenza sociale in potente materia teatrale.
Il lungo applauso conclusivo del pubblico del Teatro Carignano ha confermato il valore di uno spettacolo intenso, elegante e sinceramente coinvolgente.

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