Dalla ketamina al fentanyl il passo è breve? Una realtà complessa, due facce dello stesso problema
Negli ultimi anni due nomi sono entrati sempre più spesso nel dibattito sulle nuove sostanze: ketamina e fentanyl.
Due droghe profondamente diverse per origine, composizione chimica ed effetti sul cervello, ma accomunate da un fenomeno sociale preoccupante: la ricerca di uno stato mentale alterato attraverso sostanze sempre più potenti. Il titolo “Dalla ketamina al fentanyl il passo è breve” non significa che chi utilizza ketamina arriverà necessariamente al fentanyl. Non esiste un percorso obbligatorio tra le due sostanze.
Il “passo breve” riguarda piuttosto un fenomeno più ampio: il rischio che alcune persone, nella ricerca di esperienze sempre più intense o di una fuga temporanea dalla realtà, possano entrare in un rapporto problematico con sostanze diverse. Due droghe lontane tra loro, ma unite da una domanda comune: cosa spinge alcune persone a cercare attraverso una sostanza un’altra percezione del proprio corpo, delle proprie emozioni e della realtà?

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ketamina e fentanyl effetti e rischi
Che cos’è la ketamina?
La ketamina nasce come farmaco anestetico ed è ancora oggi utilizzata in medicina e in ambito veterinario, in contesti specifici e sempre sotto controllo sanitario.
Quando però viene utilizzata al di fuori dell’ambito medico, soprattutto nel mercato illegale, può trasformarsi in una sostanza d’abuso con effetti importanti.
La ketamina appartiene alla categoria delle sostanze dissociative: altera il rapporto tra mente, corpo e ambiente.
Tra i suoi effetti possono comparire: sensazione di distacco dal proprio corpo; alterazione della percezione dello spazio e del tempo; difficoltà nei movimenti e nella coordinazione; confusione; esperienze percettive alterate.
È proprio questa sensazione di separazione tra corpo e mente che incuriosisce i giovani.
Perché la ketamina è entrata nei rave se non fa ballare?
È uno dei paradossi più interessanti del fenomeno. Il rave, nella sua origine culturale, rappresenta libertà, musica, danza, aggregazione e fratellanza. È nato come luogo di condivisione collettiva, dove il movimento e il ritmo diventano il linguaggio comune di migliaia di persone.
La ketamina sembra invece andare nella direzione opposta.
Non è una sostanza che aumenta l’energia fisica o permette di ballare più a lungo. Al contrario, può provocare rallentamento dei movimenti, perdita della coordinazione e una sensazione di distacco dal proprio corpo.
Allora perché alcuni giovani la scelgono? Perché il suo fascino non è nel corpo, ma nella mente.
La ketamina viene ricercata per quello che viene definito un “viaggio mentale”: una modificazione della percezione, una sensazione di estraniamento e un modo diverso di vivere la musica e l’ambiente circostante.
Il paradosso è evidente: una sostanza entrata in alcuni ambienti nati dalla condivisione può generare un’esperienza profondamente individuale, quasi di isolamento interiore.
La ricerca di una realtà diversa
Dietro il consumo di ketamina non c’è soltanto il desiderio di divertirsi. Possono entrare in gioco curiosità, pressione del gruppo, desiderio di sperimentare oppure il bisogno di allontanarsi temporaneamente da stress, ansia e difficoltà personali.
La promessa è quella di vivere un’esperienza diversa dalla quotidianità.
Ma il rischio è che quel viaggio percepito come liberatorio possa trasformarsi in una perdita del controllo del corpo e della mente. Un effetto ricercato come esperienza estrema può diventare una situazione pericolosa: la difficoltà a gestire la sostanza, soprattutto con dosaggi imprevedibili o insieme ad altre droghe, può portare a conseguenze gravi e, nei casi più estremi, anche alla morte.
ketamina e fentanyl: un’unica emergenza
Che cos’è il fentanyl?
Il fentanyl è un oppioide sintetico nato per uso medico come potente antidolorifico.
In ambito sanitario viene utilizzato per trattare dolori molto intensi ed è molto più potente della morfina, ma la sua versione prodotta illegalmente è diventata una delle più gravi emergenze legate alle overdose nel mondo.
Ketamina e fentanyl appartengono a due categorie diverse, ma possono avere una conseguenza comune nel percorso di abuso: tendere all’isolamento della persona. La sua azione principale riguarda il sistema degli oppioidi.
Può provocare: forte sedazione; rilassamento ed euforia; riduzione della percezione del dolore; rallentamento della respirazione, quest’ultima può portare rapidamente a un’overdose.
Perché il fentanyl si è diffuso come sostituto dell’eroina?
La diffusione del fentanyl illegale è strettamente collegata alla crisi degli oppioidi.
In molti contesti è comparso come alternativa all’eroina oppure è stato miscelato illegalmente ad altre sostanze, spesso senza che chi le assume fosse consapevole della sua presenza.
Il motivo della sua espansione è legato soprattutto alla sua enorme potenza: quantità molto piccole possono produrre effetti molto intensi.
Rispetto all’eroina, il fentanyl agisce in modo molto più potente sul sistema degli oppioidi e questo aumenta il rischio di sviluppare rapidamente tolleranza e dipendenza.
Il costo può rappresentare un elemento in alcuni mercati illegali, ma la diffusione non dipende soltanto dal prezzo. Entrano in gioco la produzione clandestina, la facilità di trasporto, la disponibilità della sostanza e la capacità di creare una forte dipendenza.
Il fentanyl in America: una piaga sociale
Negli Stati Uniti il fentanyl illegale è diventato il simbolo di una delle più gravi crisi sanitarie degli ultimi decenni.
La sua diffusione ha colpito intere comunità, trasformando il problema delle dipendenze in una vera emergenza sociale.
Le immagini provenienti da alcune città americane mostrano persone sedate, immobili, isolate dalla realtà: una condizione che nell’immaginario collettivo viene spesso descritta come una trasformazione in “zombie”.
Dietro quelle immagini, però, ci sono persone intrappolate in una dipendenza devastante, spesso accompagnata da problemi economici, disagio sociale e isolamento.
Il fentanyl è estremamente potente e può creare un forte meccanismo di dipendenza molto rapidamente. La sua pericolosità è amplificata dal fatto che nel mercato illegale spesso non è possibile sapere quale quantità sia presente nella sostanza assunta.
La crisi americana dimostra come una sostanza nata per salvare vite umane, se sottratta al controllo medico e inserita nei circuiti criminali, possa trasformarsi in una delle più grandi emergenze legate alle droghe.
Ketamina e fentanyl: due strade diverse verso l’alterazione della coscienza
Ketamina e fentanyl non sono la stessa cosa. La ketamina agisce principalmente sulla percezione e sulla dissociazione, modificando il rapporto tra mente e corpo. Il fentanyl è invece un oppioide che produce sedazione, euforia e un rischio elevato di overdose. Esiste un punto di contatto: entrambe possono essere coinvolte nella ricerca di uno stato diverso della coscienza.
Il problema nasce quando una sensazione temporanea diventa una dipendenza. Ci sono persone, fragilità, contesti sociali e il desiderio umano di modificare il proprio stato emotivo.
Due fenomeni diversi, ma con una domanda comune: perché alcune persone sentono il bisogno di allontanarsi dalla realtà attraverso una sostanza? La risposta non è soltanto nella droga, ma nella società che la circonda. La prevenzione passa dall’informazione, dalla consapevolezza e dalla capacità di guardare oltre gli stereotipi.
Comprendere gli effetti e i rischi della ketamina e del fentanyl significa analizzare non solo le sostanze, ma anche il fenomeno sociale che ne accompagna la diffusione. Perché dietro ogni droga non c’è solo una molecola, ma una storia umana.
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