Ottanta anni di storia e uno sguardo sempre più attento al presente del cinema italiano. I Nastri d’Argento 2026 entrano nel vivo con l’annuncio ufficiale delle nomination da parte del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), che premiano una stagione particolarmente ricca e diversificata. A guidare la corsa verso i premi è La grazia di Paolo Sorrentino, il titolo più nominato dell’anno con nove candidature. Il riconoscimento speciale del Nastro dell’Anno va a Buen camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone. La commedia è la prima nella storia del premio a ricevere questo importante riconoscimento.
La cerimonia di premiazione si svolgerà il prossimo 24 giugno al Teatro Argentina di Roma, in occasione dell’80° anniversario della manifestazione.

Nastri d’Argento 2026 nomination
Sorrentino domina le candidature
Con nove nomination, La grazia si conferma il film da battere. L’opera di Paolo Sorrentino concorre per il Miglior film insieme a 40 secondi di Vincenzo Alfieri, Cinque secondi di Paolo Virzì, Duse di Pietro Marcello e Le città di pianura di Francesco Sossai.
Il film ottiene candidature in quasi tutte le categorie principali: regia, sceneggiatura, attrice protagonista per Anna Ferzetti, attrice non protagonista per Milvia Marigliano, attore protagonista per Toni Servillo, fotografia, montaggio e sonoro. Un risultato che testimonia non solo l’apprezzamento per la regia di Sorrentino, ma anche per l’intero impianto artistico e tecnico dell’opera.
Alle sue spalle si collocano Cinque secondi, Gli occhi degli altri, Le città di pianura e Le cose non dette, tutti con sei candidature.
Una selezione che racconta il presente
I 36 film selezionati per questa edizione delineano un panorama particolarmente eterogeneo. Nelle motivazioni diffuse dal SNGCI emerge chiaramente una tendenza comune: il cinema italiano continua a confrontarsi con temi sociali, fragilità contemporanee, violenza e dinamiche di sopraffazione, soprattutto quelle legate alla dimensione di genere.
Anche la commedia, tradizionalmente considerata un territorio più leggero, sembra affrontare con maggiore frequenza questioni sociali e culturali, confermando una maturazione del genere che negli ultimi anni ha saputo coniugare intrattenimento e riflessione.
Particolarmente significativa appare inoltre la presenza di numerosi esordi e di nuove firme, segnale di un ricambio generazionale sempre più evidente all’interno dell’industria cinematografica italiana.
Il caso Buen camino: la consacrazione della commedia
Tra gli annunci più significativi figura l’assegnazione del Nastro dell’Anno a Buen camino, il nuovo film di Gennaro Nunziante interpretato da Checco Zalone.
Si tratta di una decisione storica: è infatti la prima volta che una commedia ottiene questo riconoscimento, tradizionalmente destinato a opere considerate particolarmente rappresentative della stagione cinematografica.
La scelta premia un film che ha saputo ottenere risultati straordinari al botteghino, ma che è stato evidentemente apprezzato anche dalla critica e dai giornalisti cinematografici, confermando ancora una volta la capacità di Zalone di intercettare il pubblico mantenendo una forte identità autoriale.
Nastri d’Argento 2026 nomination: Miglior film e regia
La categoria dedicata al Miglior film mette di fronte alcune delle personalità più autorevoli del cinema italiano contemporaneo.
Accanto a Sorrentino e Virzì figurano infatti Vincenzo Alfieri con 40 secondi, Pietro Marcello con Duse e Francesco Sossai con Le città di pianura, autore che continua a consolidare il proprio percorso nel panorama d’autore nazionale.
La cinquina per la Migliore regia presenta invece Andrea De Sica (Gli occhi degli altri), Nicolangelo Gelormini (La gioia), Gabriele Muccino (Le cose non dette), Paolo Sorrentino (La grazia) e Paolo Virzì (Cinque secondi).
Una selezione che mette a confronto generazioni e sensibilità differenti: dal cinema più internazionale di Muccino alla ricerca stilistica di Sorrentino, fino alla capacità di osservazione sociale che da sempre caratterizza il cinema di Virzì.
Gli esordi: una generazione che si fa strada
Grande attenzione anche ai registi esordienti. Tra i candidati figurano Massimiliano Gallo con La salita, Damiano Michieletto con Primavera, Alberto Palmiero con Tienimi presente, Ludovica Rampoldi con Breve storia d’amore e Margherita Spampinato con Gioia mia.
La presenza di autori provenienti da percorsi professionali diversi dimostra come il cinema italiano continui ad aprirsi a nuove esperienze artistiche e narrative.
Le candidature attoriali
Nella categoria delle attrici protagoniste si sfidano Valeria Bruni Tedeschi (Duse), Anna Ferzetti (La grazia), Valeria Golino (La gioia), Aurora Quattrocchi (Gioia mia) e Jasmine Trinca (Gli occhi degli altri).
Una cinquina di altissimo livello che riunisce alcune delle interpreti più autorevoli del cinema italiano contemporaneo.
Tra gli attori protagonisti troviamo invece Valerio Mastandrea (Cinque secondi), Gabriel Montesi (Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino), Saul Nanni (La gioia), Sergio Romano (Le città di pianura) e Toni Servillo (La grazia).
Particolarmente interessante la presenza di Saul Nanni, sempre più protagonista nel panorama nazionale, accanto a interpreti già consolidati come Mastandrea e Servillo.
La commedia cerca nuovi equilibri
La categoria dedicata alla commedia fotografa l’evoluzione di un genere centrale nella tradizione italiana.
In corsa per il premio troviamo Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi, La vita va così di Riccardo Milani, Lavoreremo da grandi di Antonio Albanese, Notte prima degli esami 3.0 di Tommaso Renzoni e Oi vita mia di Pio e Amedeo.
Una selezione che spazia dalla commedia popolare a quella più autoriale, confermando la vitalità di un settore che continua a rappresentare una delle anime più forti del cinema italiano.
Le candidature tecniche
Come spesso accade, i Nastri d’Argento riservano grande attenzione ai reparti tecnici.
Per la fotografia spiccano i nomi di Daria D’Antonio per La grazia, Gogò Bianchi per Gli occhi degli altri e Fabio Zamarion per Le cose non dette.
Nel montaggio troviamo tra i candidati Cristiano Travaglioli per La grazia e Paolo Cottignola per Le città di pianura, mentre nella scenografia emergono professionisti di lunga esperienza come Tonino Zera.
Anche le candidature per colonna sonora e canzone originale confermano la crescente attenzione verso l’identità musicale delle opere cinematografiche, elemento sempre più centrale nella costruzione narrativa dei film contemporanei.
Nastri d’Argento 2026 nomination: Verso la serata finale
Nei prossimi giorni il Direttivo Nazionale del SNGCI annuncerà i premi speciali e le ulteriori segnalazioni che tradizionalmente arricchiscono il palmarès dei Nastri d’Argento.
Saranno inoltre assegnati il Nastro d’Argento SIAE per la sceneggiatura, il Premio BNL BNP Paribas, i Premi Guglielmo Biraghi, Nuovo Imaie, il riconoscimento Hamilton Behind the Camera e i premi della Fondazione Claudio Nobis.
L’appuntamento è fissato per il 24 giugno al Teatro Argentina di Roma, dove il cinema italiano celebrerà non soltanto i migliori film della stagione, ma anche gli ottant’anni di una delle istituzioni più prestigiose e longeve del panorama culturale nazionale.
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