NIGHTWISH, 30 anni di magia: arriva The Greatest 30 Years On Earth
Per celebrare trent’anni di carriera, la famosa band finlandese annuncia The Greatest 30 Years On Earth, una monumentale raccolta retrospettiva in uscita l’11 dicembre via Nuclear Blast Records.
Non una semplice raccolta celebrativa, ma un viaggio attraverso concerti, registrazioni rare, fotografie e materiale inedito che ripercorre alcune delle tappe più significative della storia recente dei NIGHTWISH.

Dall’arena al ritorno a casa
Al centro della pubblicazione ci sono due importanti concerti del periodo Human. :II: Nature.: lo spettacolare show alla Ziggo Dome di Amsterdam del 2022 e il concerto di Kitee del 2023, nella città natale della band.Due luoghi molto diversi, ma legati da un filo comune. Amsterdam rappresenta la dimensione internazionale e monumentale dei NIGHTWISH; Kitee porta invece la storia verso casa, là dove tutto ebbe inizio. È un contrasto che rende ancora più affascinante questo anniversario: trent’anni dopo, il viaggio torna idealmente al punto di partenza.
Tuomas Holopainen, dietro la musica
Ma The Greatest 30 Years On Earth non guarda soltanto al palco.
La pubblicazione comprende infatti un nuovo documentario, Ad Astra – Excavating The Greatest Songs From The Earth, diretto da Ville Lipiäinen e dedicato a Tuomas Holopainen, fondatore e principale autore dei NIGHTWISH.
Il film entra nel processo creativo del musicista, raccontandone il modo di comporre, il rapporto con la musica e l’universo che negli anni ha costruito attorno alla band.
Ed è proprio qui che questa celebrazione acquista una dimensione più intima: dietro le grandi orchestrazioni, i concerti e la spettacolarità dei NIGHTWISH rimane sempre l’idea di un autore che ha trasformato emozioni, immagini e suggestioni in un linguaggio musicale immediatamente riconoscibile.
Trent’anni raccontati attraverso immagini e ricordi
La raccolta comprende inoltre un vasto archivio fotografico, con immagini provenienti da trent’anni di tournée, studio e momenti più personali della band.
Sono previsti anche nuovi contenuti dedicati alla storia dei NIGHTWISH, tra cui un’intervista realizzata nel 2026 con Tuomas Holopainen ed Emppu Vuorinen, che ripercorrono con ironia e sincerità il lungo viaggio iniziato a Kitee.
Per una band con una storia così complessa, forse è proprio questo il modo più interessante di celebrare un anniversario. Non limitarsi ai grandi successi, ma recuperare frammenti, persone e momenti che hanno contribuito a costruire il percorso.
“The Greatest Years On Earth” secondo i NIGHTWISH
La band ha accompagnato l’annuncio con queste parole:
Il vortice di 30 anni continua a raccogliere materiali e curiosità: nuove interviste, documentari, brani remixati dagli “Islanders Arms”, fotografie e, siete pronti? Filmati dei concerti del tour di “Human :II: Nature”, girati in Olanda e Finlandia.
Questo è Nightwish; The Greatest Years on Earth, finora!
Una frase che, tradotta nel suo significato più profondo, racconta bene cosa sia oggi questa band: un’opera ancora in costruzione.
Dopo trent’anni ci sono ancora storie da raccontare, immagini da riscoprire, registrazioni da riportare alla luce.
E quel , finora, è forse la parte più bella.
Perché non chiude una storia. La lascia aperta.
Una celebrazione per chi c’era e per chi è arrivato dopo
The Greatest 30 Years On Earth sarà disponibile in diverse edizioni fisiche, tra cui un Earbook limitato 3CD + Blu-ray con booklet di 36 pagine e i box set limitati 4LP + Blu-ray, oltre alla versione digitale in stereo e Dolby Atmos.
Ma al di là del formato, ciò che rende particolare questa pubblicazione è il suo essere sospesa tra memoria e presente.
Per chi segue i NIGHTWISH da decenni, sarà inevitabilmente un viaggio dentro ricordi personali: il primo album acquistato, il primo concerto, una canzone arrivata nel momento giusto, una voce, una melodia, un’immagine rimasta impressa.
Per chi li ha scoperti più recentemente, invece, può diventare una porta d’ingresso dentro una storia molto più grande.
Forse è proprio questo il fascino di un anniversario così importante: non il semplice conteggio degli anni, ma la possibilità di fermarsi per un momento e guardare quanto lontano sia arrivata una musica nata in Finlandia, prima di lasciarla nuovamente andare verso qualcosa che ancora non conosciamo.
Trent’anni sono trascorsi. Il resto della storia, evidentemente, è ancora da scrivere.
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Monia Degl’Innocenti











