Nonostante l’attenzione dei più sia sempre rivolta ai nomi maggiormente importanti – e davanti a questo atteggiamento purtroppo non c’è genere musicale che tenga – sono le piccole band a essere la vera spina dorsale di ogni movimento. Quelle che garantiscono che la musica venga suonata per passione. E senza dover rendere conto di leggi di mercato o altre dinamiche che potrebbero snaturarla. A questa schiera appartengono di certo i tarantini Beraht. Editi dalla lungimirante Wanikiya Record, questi ragazzi arrivano al debutto intitolato I Long to Disappear, mostrando subito una certa maturità.
Nove canzoni piuttosto meditate e con un filo conduttore che poggia sulla leggenda della Iura. Una figura demoniaca facente parte del folklore medievale tarantino e pugliese in generale, che durante la notte si posa sul petto delle ignare vittime. Finendo per provocarne la paralisi. Qui però, viene utilizzata più che altro come figura simbolica. I pezzi, a base groove/thrash metal, sono molto potenti, quadrati e di forte impatto, ma non privi di cura nella struttura e negli arrangiamenti. Perfetti quindi per mediare il pensiero base alle spalle di I Long to Disappear, con la Iura a rappresentare sofferenza interiore e l’eterna lotta interna contro il proprio Id che tutti noi, in silenzio e indossando maschere più o meno evidenti, combattiamo senza sosta. Ma anche una via di fuga da questa condizione, una possibilità di essere altro. Magari migliori di quello che siamo, se solo avessimo la forza di guardare oltre le sue spalle. In questo quadro musicale molto compatto, a spiccare leggermente sono Iura, Fragile and Near, The Continuous Inner Battle Of A Broken Mind e Beraht, ma lo ripeto, nel quadro di una scaletta più di impatto complessivo che da hit singole.

I Long to Disappear non è un disco che sposta gli equilibri sulla scena, però è fatto bene. Come detto le canzoni sono concepite ed eseguite con criterio, ma senza sacrificarne affatto l’aggressività. Lasciando spazio a una fitta serie di contaminazioni contemporanee che, forse, collocano la band in una ipotetica terra di mezzo tra groove metal e metalcore. Ammesso che le etichette contino qualcosa. La produzione poi è adeguata alla dimensione del gruppo e se la gioca coi vari prodotti di categoria. Sopra tutto però, questo lavoro ha un pensiero dietro. E di questi tempi riuscire a far pensare è un gran merito.
Beraht – I Long to Disappear
Wanikiya Record/Promotion

Tracklist
- Iura
- To Think Is To Suffer
- Down With Me
- Fragile and Near
- The Continuous Inner Battle Of A Broken Mind
- Beraht
- Eternal Truth
- Mourn In Fear
- I Want To Be What You Saw In Me
Line-up
- Alessio Galeone (voce)
- Stefano Giannotta (chitarra solista)
- Roberto Caso (chitarra ritmica)
- Andrea Morciano (basso)
- Nicola Renna (batteria)
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