Placebo: RE, il nuovo singolo Helen Keller e il tour dei 30 anni

A trent’anni dal debutto che li ha portati al centro della scena alternative rock internazionale, i Placebo tornano alle proprie origini con Placebo RE, una nuova rilettura del disco pubblicato nel 1996. Un progetto che non guarda al passato con semplice nostalgia, ma prova a raccontare come quelle canzoni siano cambiate attraverso tre decenni di concerti, esperienze e trasformazioni artistiche.

PRE ORDER

Il nuovo album propone versioni rielaborate e arricchite delle dieci tracce dell’album originale, alle quali si aggiungono due bonus track provenienti dalla prima pubblicazione. Tra i brani reinterpretati ci sono anche “Nancy Boy” e “36 Degrees”, due canzoni che hanno contribuito in maniera decisiva a definire l’identità dei Placebo e il loro approccio diretto a testi, sonorità e rappresentazione dell’identità.

Placebo RE:CREATED: tornare alle origini senza riscrivere la storia

Per i Placebo, RE rappresenta una sorta di nuova prospettiva sul proprio esordio. La band è tornata ai nastri master originali, lavorando sulle registrazioni alla luce di trent’anni di esperienza dal vivo.

“Consideriamo questo disco una versione del regista. Non l’abbiamo ricreato da zero. Siamo tornati ai nastri master originali e abbiamo riversato nel disco 30 anni di esibizioni dal vivo con queste canzoni.”

L’obiettivo, spiegano i Placebo, non era correggere il primo album. Quelle canzoni vengono invece considerate come materiale ancora vivo, cresciuto nel tempo attraverso i concerti e l’evoluzione della band.

Quando il gruppo registrò il proprio debutto, mancavano ancora parte dell’esperienza e delle conoscenze necessarie per tradurre completamente in studio ciò che Brian Molko e soci avevano in mente. Le esecuzioni dal vivo hanno quindi modificato progressivamente arrangiamenti, energia e interpretazione dei brani.

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Placebo RE diventa così un punto d’incontro tra la band del 1996 e quella di oggi: le registrazioni conservano lo spirito originale, ma acquistano una nuova dimensione sonora e l’esperienza maturata in trent’anni di attività.

Helen Keller: il nuovo singolo nasce da H.K. Farewell

A completare questo ritorno alle origini arriva anche “Helen Keller”, il nuovo singolo dei Placebo pubblicato attraverso Elevator Lady Ltd / So Recordings in vista del tour per il trentesimo anniversario.

Il brano guarda ancora una volta al debutto, ma in maniera diversa rispetto a RE. “Helen Keller” è infatti una canzone completamente nuova, costruita a partire dalla melodia di tastiera del brano nascosto “H.K. Farewell”, presente nell’album Placebo del 1996.

La band ha scelto di non riproporre semplicemente quella registrazione, utilizzando invece la melodia come punto di partenza per una nuova composizione. Il risultato mantiene il carattere inquieto e malinconico della traccia originale, aggiungendo una componente rock più ruvida e una tensione che appartiene alla dimensione più recente dei Placebo.

Il brano è stato registrato a Londra nel corso di quest’anno, prodotto dai Placebo e Adam Noble e mixato dallo stesso Noble.

Brian Molko ha spiegato che si tratta di una nuova canzone rock ispirata alla melodia al pianoforte di H.K. Farewell, con un titolo dedicato a una delle sue figure storiche preferite.

Trent’anni di Placebo: parte il tour europeo

Il nuovo singolo accompagna l’inizio del grande tour internazionale organizzato per celebrare i 30 anni dei Placebo.

La tournée attraversa Regno Unito ed Europa per 36 date, con la band impegnata in un repertorio costruito esclusivamente attorno ai primi due album: Placebo e Without You I’m Nothing.

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DATE TOUR E BIGLIETTI

MILANO – 6 NOVEMBRE – FORUM UNIPOL

Una scelta che riporta al centro della scaletta brani che non venivano eseguiti dal vivo da moltissimo tempo, in alcuni casi da oltre vent’anni. Il tour prende il via dal Portogallo e prosegue attraverso le principali arene europee, con centinaia di migliaia di spettatori attesi nel corso della tournée.

Il percorso celebrativo non si fermerà però all’Europa. I Placebo hanno già annunciato anche un tour in America Latina nel 2027, con partenza il 20 febbraio da San Paolo, quattro appuntamenti complessivi in Brasile e successive tappe a Buenos Aires, Santiago, Lima e Bogotá. La tournée proseguirà quindi in Messico con concerti a Guadalajara e Monterrey nel mese di marzo.

Un ritorno al 1996 con lo sguardo rivolto al presente

Trent’anni dopo, il debutto dei Placebo conserva una particolare forza proprio perché appartiene a un periodo nel quale la band aveva costruito un’identità visiva e musicale capace di mettere in discussione molte delle convenzioni del rock britannico.

L’ambiguità, la provocazione, l’attenzione all’identità e una scrittura lontana dagli stereotipi contribuirono a rendere i Placebo una presenza riconoscibile nella scena degli anni Novanta. Oggi quelle tematiche continuano a essere parte del loro immaginario, in un contesto culturale nel quale le discussioni su identità, individualità ed espressione di genere sono ancora molto presenti.

Placebo RE e “Helen Keller” raccontano quindi due modi diversi di tornare alle proprie origini: da una parte la rilettura di un album fondamentale, dall’altra una nuova canzone nata da una traccia nascosta di quel disco. Il tutto mentre il tour dei trent’anni porta nuovamente sul palco i Placebo delle origini, attraverso le canzoni che hanno accompagnato la loro prima stagione e che, dopo tre decenni, continuano a far parte della loro storia.

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