Elisir: Il Teatro Stabile di Torino presenta la stagione 2026/2027
La nuova stagione 2026/2027 del Teatro Stabile di Torino porta un titolo evocativo e poetico: Elisir, parola che richiama trasformazione, meraviglia e resistenza del tempo attraverso l’arte scenica.

Da settembre 2026 a luglio 2027, il cartellone proporrà novantaquattro titoli tra produzioni, coproduzioni, ospitalità, tournée e appuntamenti internazionali legati a Torinodanza Festival.
L’elisir immaginato dal Teatro Stabile non promette immortalità né fughe dalla realtà, ma suggerisce il potere del teatro di reinventare il presente con ironia e stupore.
Elisir: il direttore artistico Valerio Binasco e Diego Pleuteri

La stagione nasce attorno a un importante rinnovamento artistico che rafforza il nucleo creativo guidato dal direttore artistico Valerio Binasco e da Diego Pleuteri.
Accanto a loro entra Leonardo Lidi nel ruolo di vicedirettore artistico, consolidando una direzione orientata alla ricerca contemporanea e al dialogo tra generazioni differenti.
Completano la squadra artistica Anna Cremonini per Torinodanza e le artiste associate Kriszta Székely e Silvia Gribaudi, protagoniste di una visione multidisciplinare internazionale e innovativa.
L’attenzione riservata ai giovani linguaggi teatrali

Uno degli elementi più significativi della programmazione riguarda l’attenzione riservata ai giovani linguaggi teatrali e alla crescita di nuove sensibilità artistiche emergenti.
Torna infatti Energie Nove, progetto curato da Diego Pleuteri dedicato agli artisti emergenti, mentre Torinodanza EXTRA rafforza ulteriormente l’identità internazionale dello Stabile torinese.
Pur mantenendo un saldo rapporto con i classici, la stagione evidenzia una netta apertura verso la drammaturgia contemporanea e gli autori viventi.
Due terzi dei titoli programmati nelle sale dello Stabile appartengono infatti a scrittori e scrittrici contemporanei, confermando un forte investimento culturale sul presente.
L’apertura della stagione Elisir al Teatro Stabile di Torino

Ad aprire ufficialmente la stagione sarà Una delle ultime sere di Carnovale di Carlo Goldoni, diretto da Valerio Binasco al Teatro Carignano nell’ottobre 2026.
La commedia racconta amori, partenze e malinconie sullo sfondo di un Carnevale al tramonto, trasformando il congedo in metafora collettiva di cambiamento e nostalgia.

Leonardo Lidi tornerà invece all’opera di Natalia Ginzburg con L’inserzione, spettacolo che indaga relazioni tossiche, incomunicabilità e tensioni profonde tra universo maschile e femminile.
Sempre Lidi presenterà Il taccuino di Trigorin di Tennessee Williams insieme agli allievi della Scuola per Attori, proseguendo la propria intensa ricerca drammaturgica.
Elisir: gli eventi più attesi

Tra gli eventi più attesi figura L’evento di Annie Ernaux, diretto da Kriszta Székely in un allestimento site-specific ambientato in un appartamento storico torinese.
Il racconto affronta il dramma dell’aborto clandestino nella Francia degli anni Sessanta, restituendo con intensità il dolore individuale e il peso della repressione sociale.
Grande rilievo avrà anche Lu Santo Jullàre Françesco, spettacolo con Matthias Martelli dedicato a Dario Fo e alla figura rivoluzionaria di San Francesco.
Il lavoro unirà comicità, poesia e riflessione civile, portando successivamente la produzione in una lunga tournée internazionale attraverso cinque continenti.
Gabriele Vacis e il collettivo PoEM completeranno invece La trilogia dei libri con Corano, progetto teatrale che interroga il significato contemporaneo del sacro.

Jurij Ferrini porterà in scena Todo di Rafael Spregelburd, drammaturgia visionaria che intreccia assurdo, ironia e inquietudine in una riflessione sul caos dell’esistenza moderna.
Grande attenzione sarà dedicata anche alle famiglie con Pippi Calzelunghe, regia di Micol Jalla, omaggio teatrale alla celebre eroina nata dalla fantasia di Astrid Lindgren.
Lo spettacolo trasformerà la ribellione infantile di Pippi in un simbolo di libertà, immaginazione e resistenza contro le convenzioni sociali e culturali.
Tra le riprese più importanti ritorna Se questo è un uomo di Primo Levi, diretto da Valter Malosti in occasione della Giornata della Memoria.

Lo spettacolo riafferma la necessità della testimonianza storica attraverso la voce lucida e umana di Levi, capace ancora oggi di interrogare profondamente il presente.
Il pubblico ritroverà inoltre Amleto diretto da Leonardo Lidi e Fred! con Matthias Martelli dedicato all’indimenticabile figura di Fred Buscaglione.
Importante sarà anche il ritorno di Resteremo per sempre qui buone ad aspettarti, parabola contemporanea firmata da Diego Pleuteri sulla solitudine e l’abbandono.
La stagione accoglierà inoltre numerose coproduzioni prestigiose con artisti e teatri nazionali, ampliando il dialogo creativo tra differenti esperienze sceniche italiane.
Tra queste spiccano Madre courage e i suoi figli con Lunetta Savino, Otello diretto da Luca De Fusco e Scusate se non siamo morti in mare.

Accanto alle produzioni dello Stabile, il programma delle ospitalità offrirà una panoramica ricchissima delle più importanti voci della scena teatrale contemporanea.
Saliranno sui palcoscenici torinesi artisti come Alessandro Haber, Pierfrancesco Favino, Emma Dante, Stefano Massini, Gabriele Lavia e Francesco Mandelli.
La programmazione attraverserà linguaggi differenti, dal teatro di parola alla performance fisica, dalla narrazione musicale alle sperimentazioni multidisciplinari internazionali.
Il ruolo centrale di Torinodanza

Torinodanza avrà un ruolo centrale nel progetto culturale dello Stabile, consolidando una proposta capace di intrecciare danza, ricerca performativa e contaminazione artistica.
Silvia Gribaudi presenterà un focus speciale dedicato ai suoi lavori più celebri, riflettendo sul corpo e sulle identità attraverso ironia, energia e libertà espressiva.
Accanto alla programmazione artistica, il Teatro Stabile svilupperà un intenso percorso dedicato a sostenibilità, inclusione sociale e accessibilità culturale diffusa.
Fondamentale sarà il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT, partner strategici delle principali iniziative sociali e culturali.
Tra i progetti più significativi figura Per un teatro accessibile, che renderà numerosi spettacoli fruibili anche agli spettatori con disabilità sensoriali e motorie.
L’iniziativa La cultura dietro l’angolo
Continuerà inoltre La cultura dietro l’angolo, iniziativa che diffonde eventi culturali nei quartieri cittadini per avvicinare il teatro alle comunità locali.
Importante anche il progetto Un posto per tutti, grazie al quale saranno distribuiti mille abbonamenti gratuiti destinati ai cittadini economicamente più fragili.
Il Teatro Stabile e il progetto Prato inglese

Attraverso il progetto Prato inglese, il Teatro Stabile investirà invece nella crescita sociale e nel contrasto alla povertà educativa giovanile.
La stagione 2026/2027 conferma così il Teatro Stabile di Torino come uno dei principali laboratori culturali italiani, capace di coniugare tradizione, innovazione e responsabilità civile.
Con Elisir, il teatro diventa uno spazio necessario dove il tempo si trasforma in esperienza condivisa, memoria collettiva e possibilità concreta di immaginare il futuro.
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