Enio Nicolini – UMA-Bot4 recensione: un concept EP tra intelligenza artificiale e metal sperimentale

Se c’è una cosa che si può dire di Enio Nicolini senza paura di essere smentiti, è che si tratta di un artista che non cerca mai di compiacere il pubblico. Niente facili soluzioni rassicuranti o riff che riciclano schemi consolidati, ma la ricerca di una strada propria, lontana da quella più tradizionalmente battuta dalla massa. Anche a costo di rivolgersi a una platea necessariamente molto più ristretta. Unreal Terror, The Black e The Otron rappresentano quindi solo le tappe più note di un percorso sempre laterale al mercato e per questo, già degno di rispetto a prescindere. Con UMA-Bot4, il bassista/compositore non fa che confermare quanto sopra, confezionando un concept album molto stratificato, che necessita di parecchi ascolti per essere assimilato.

Questo è basato nei testi sui potenziali pericoli derivanti dall’irrompere sulla scena mondiale dell’AI. In particolare sull’impatto che questa può avere sull’etica morale dell’intera razza umana. Senza contare i rischi del controllo di pochi su tutti gli altri, derivanti appunto dal dominio di una tecnologia che, piaccia o non piaccia, modificherà totalmente le nostre vite. Contornatosi di un gruppetto di amici tra i quali spicca il nome di Maurizio Bidoli (Fingernails) al microfono, l’artista ci presenta così cinque tracce densissime di elementi elettronici che poggiano sulla formula basso, voce e batteria elettronica che ormai è il suo marchio di fabbrica.

Enio Nicolini UMA-Bot4: Un viaggio sonoro che riflette sui rischi dell’intelligenza artificiale attraverso un metal elettronico fuori dagli schemi

Solo cinque brani presenti – si tratta quindi di un EP – dominati dal basso in power chord sul cui tappeto ritmico si muovono “soluzioni lineari di supporto”. Pezzi trattati in maniera algida e disturbante sia a livello di produzione che di interpretazione, con ciò risultando perfettamente in linea con l’intento comunicativo iniziale. In questa ottica, l’opener Learning Machine può servire a descrivere l’intero prodotto a coloro i quali volessero interessarsene. Per chi conosce già Nicolini questo lavoro sarà solo una ulteriore conferma delle sue qualità, per gli altri potrebbe risultare ostico da assimilare. Ma è proprio ciò che l’artista ha voluto. Anzi, ha programmato, visto il tema.

Enio Nicolini – UMA-Bot4
Traid Records / Hellbone Records

Tracklist

  • Learning Machine
  • Red Eye Button
  • Uma Bot4
  • Model Collapse
  • Find Yourself

Line-up

Enio Nicolini

  • Basso, effettistica

Musicisti ospiti

  • Maurizio Bidoli – Voce
  • Former Lee Worm – Elementi di elettronica
  • Luca Nicolucci – Batteria programmata

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