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Incontro SOSBALADI con Ministero Turismo e inizio raccolta firme europea a Sharm: svolta per i baladi!

SOSBALADI incontro con il Ministero del Turismo e inizio raccolta firme europea a Sharm: un passo fondamentale per difendere i millenari cani Baladi, patrimonio storico e culturale del popolo egiziano. Dopo anni di denunce e promesse mancate, i volontari chiedono finalmente fatti concreti e non più parole. Infatti, senza un intervento serio, la situazione non potrà mai cambiare.

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SOSBALADI incontro con Ministero Turismo e inizio raccolta firme europea a Sharm

SOSBALADI: Le difficoltà quotidiane

Da anni SOSBALADI si scontra con avvelenamenti, deportazioni notturne e totale indifferenza delle istituzioni locali. I volontari raccontano di food station confiscate, acqua avvelenata e resort che ingaggiano persone per eliminare cani e gatti. Dunque, il quadro che emerge è drammatico e non può essere ignorato. Inoltre, i tentativi di dialogo con le autorità hanno spesso portato solo a promesse mai mantenute. L’incontro con il Ministero del Turismo e l’inizio della raccolta firme europea a Sharm non rappresentano solo un atto simbolico, ma una chiamata all’azione collettiva. Perciò, per cambiare davvero, serve una strategia condivisa tra cittadini, volontari, istituzioni e comunità internazionale. Altrimenti, ogni sforzo rimarrà isolato e senza risultati concreti.

Leggi anche: Marco Licata: Il volontario italiano a Sharm El Sheik e la sua vita spesa a far del bene ai cani baladi…e al prossimo – Parte 1

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Oltre le leggi, i fatti

SOSBALADI denuncia che la legge esistente non viene applicata e che la soluzione passa da progetti concreti: sterilizzazioni, campagne educative nelle scuole, sensibilizzazione dei cittadini e sostegno economico ai volontari che ogni giorno garantiscono cibo e acqua agli animali. In questo modo, si può costruire un futuro diverso. Tuttavia, senza supporto economico e reale volontà politica, la situazione resterà invariata. La raccolta firme lanciata a Sharm punta a coinvolgere cittadini di tutta Europa, con l’obiettivo di fare pressione sulle istituzioni egiziane. Così, il movimento vuole trasformare l’indifferenza in responsabilità e portare un futuro dignitoso ai cani baladi. Infine, l’unione di volontari e sostenitori internazionali potrà dare più forza alla causa.

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Marco Licata, nato nel 1969 e originario della Sicilia, ha viaggiato e vissuto in 4 continenti, per fermarsi definitivamente nel 2021 a Sharm El-Sheikh, in Egitto. È fondatore del progetto umanitario SOS Baladi, nato per proteggere i cani randagi autoctoni egiziani, presenti da migliaia di…

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