Rodolfo Laganà e Rocco Papaleo in “70 ci dá tanto”.
C’è qualcosa di profondamente autentico quando due artisti si ritrovano dopo anni di strade parallele, riportando in scena non solo il proprio talento, ma soprattutto un legame umano che il tempo non ha scalfito. È da questa energia che nasce “70 ci dà tanto”, il nuovo spettacolo scritto e diretto da Rodolfo Laganà e Rocco Papaleo, in scena dal 23 al 26 aprile 2026.
Più che un semplice spettacolo, un viaggio nella memoria
Più che un semplice spettacolo, si tratta di un viaggio nella memoria, nella comicità e nella musica che hanno segnato un’epoca. Laganà e Papaleo tornano insieme sul palco con la stessa complicità che li aveva consacrati negli anni ’90, quando il loro debutto segnò un successo tanto improvviso quanto travolgente. Da allora, le loro carriere hanno seguito percorsi diversi, ma la stima reciproca e l’amicizia non sono mai venute meno. “70 ci dà tanto” si configura come un’antologia viva e pulsante dei loro momenti migliori: sketch, monologhi, incursioni musicali e improvvisazioni si intrecciano in uno spettacolo che guarda al passato senza nostalgia.
Leggi anche: “Io mi chiamo Massimo Bagnato”: al Teatro Olimpico una serata di teatro, ironia e umanità
La capacità dell’arte di restare giovane
Ma con la voglia di rinnovare quella magia. Sul palco, insieme a loro, una band di musicisti accompagna e arricchisce la narrazione. Contribuendo a creare un ritmo dinamico e coinvolgente. Il titolo stesso suggerisce una riflessione ironica e affettuosa sul tempo che passa. Ma anche sulla capacità dell’arte di restare giovane. Non è solo una celebrazione di una lunga carriera, ma un nuovo inizio, un’occasione per riscoprire quella sintonia artistica che li ha resi una coppia amatissima dal pubblico.
Leggi anche: Nel vuoto delle relazioni: “Circle Mirror Transformation” al Teatro Stabile di Torino
Lo spettacolo promette risate, emozioni e momenti di pura energia teatrale. Quelli in cui il pubblico non è semplice spettatore, ma parte integrante di un racconto condiviso. Perché quando l’intesa è autentica, basta poco per riaccendere la scintilla: uno sguardo, una battuta, una nota.E in questo caso, anche dopo 35 anni, quella scintilla è più viva che mai.

Altri Articoli di – Dante Muro
Mattia Basilico Quartet pubblica WHAT’S NEXT: la tradizione del jazz incontra il futuroCon WHAT’S NEXT il quartetto formato da Mattia Basilico, Alessio Pagliero, Andrea Amato e Luca Guarino…
Festival Puccini 2026Torre del Lago celebra il centenario di Turandot con un'edizione di respiro internazionale. Dal 17 luglio…
Leonardo Pierdomenico: coerenza interpretativa e ricerca timbricaLa stagione di Lingotto Musica +Off, sostenuta da Reale Mutua, ha ospitato il recital di Leonardo…
Con “Riflessi d’Opera” la lirica cambia prospettiva – Intervista a Gianmaria Aliverta"Riflessi d'Opera": il pubblico entra nella Traviata e attraversa il lago insieme a Violetta - Intervista…
Premio Bindi 2026Premio Bindi 2026: la canzone d'autore rinnova il suo futuro tra grandi protagonisti e nuovi talenti.…
Quando si spegne una voce: la chiusura del FolkClub di TorinoLa chiusura del FolkClub di Torino non rappresenta soltanto la fine di una programmazione musicale, ma…
“Intelligenza Alimentare. Torna a fidarti di te” di Irene Luzi – Recensione del libro ed intervistaIn un contesto editoriale sempre più dominato da diete, programmi nutrizionali e promesse di risultati rapidi,…
Altro per te
Serie TVImma Tataranni – Stagione 5: l’arrivo del nuovo procuratore capo interpretato da Rocco Papaleo
La fiction italiana più graffiante della tv torna con nuovi casi, relazioni complicate e un grande cambiamento emotivo per la sua protagonista. Imma Tataranni…
Elisir: Il Teatro Stabile di Torino presenta la stagione 2026/2027
Belcanto e rigore stilistico: successo per “I puritani” al Regio di Torino
“Ridiamo per non arrenderci”: Travaglio al Colosseo racconta un Paese che dimentica troppo in fretta
Mrs. Doubtfire – Il musical arriva in Italia: aperte le audizioni per la stagione 2027/2028
Aggiungi un posto a tavola: il prossimo 10 ottobre per la prima volta all’Arena di Verona
Prima del temporale: al Teatro Carignano Umberto Orsini conquista Torino
Don Pasquale a Cascina Paù: recensione ed intervista al regista Gianmaria Aliverta
