Quando si è adolescenti o anche da giovani le ragazze sognano storie d’amore romantiche e profonde che possono nascere da un semplice sguardo di un coetaneo o da uno sguardo intenso che dura un minuto o poco più. Gli adolescenti maschi possono restare folgorati di fronte agli ammiccamenti dolci di una ragazzina maliziosa, ma ancora lontana dal make up. Le carezze, la voglia di tenerezza, il desiderio di abbracci, gli sguardi, il contatto fisico, ma soprattutto i baci assumono una valenza significativa e fondamentale in un rapporto amoroso e il “primo bacio” rappresenta un’emozione intensa prima di arrivare ad un rapporto sessuale.

Iniziazione sessuale: tra biologia e condizionamenti ambientali
I momenti per una iniziazione sessuale non sono uguali per tutti gli adolescenti e le adolescenti, alcuni propendono per le relazioni continue e brevi, altri aspettano un’età maggiore per creare un legame più stabile e alla base di queste differenze esistono motivazioni ormonali e puramente biologiche, nonché, condizionamenti educativi ed ambientali, in genere (famiglia, scuola, religione).
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Esiste, infatti, un comportamento controllante caratterizzato dalla gestione delle pulsioni con la presenza di “madri” controllanti e con comportamenti iperprotettivi ed un comportamento coinvolgente con un rapporto materno troppo proteso al continuo supporto e all’approvazione dei comportamenti del proprio figlio/a spingendolo/la verso una maggiore autonomia in età precoce.
Il ruolo della diade madre-figlio nella maturità affettiva
È noto che una piena maturità affettiva, ha come risultante che la qualità della relazione affettiva e le modalità d’interazione derivano sempre dal rapporto presente nella diade madre-figlio/a creando elementi e bisogni che possono accelerare o ritardare la qualità delle prime esperienze sessuali.
Alcune ferite in età giovanile, come la perdita del padre o della madre o una relazione familiare carente e insoddisfacente possono ritardare il bisogno di proiettarsi verso relazioni affettive nuove e la separazione da un genitore può causare alcune reazioni dell’organismo in situazioni stressanti con secrezione del cortisolo e aumento delle situazioni stressanti. Il cortisolo è un importante ormone che come l’adrenalina, aiuta la persona a reagire in modo rapido e immediato di fronte ai pericoli. La liberazione di cortisolo in eccesso può favorire lo sviluppo di diverse malattie, tipiche di sindromi post-traumatiche da stress.
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Rispetto alle alterazioni derivanti dall’aumento di pressione arteriosa, i problemi emotivi finiscono per causare specifiche alterazioni fisiologiche o uno stato d’ansia cronico che, talvolta, si evolve in panico. Se la malattia mentale negli schizofrenici ha una base genetica e non solo, nei depressi essa si struttura abbastanza spesso laddove ci sono disagi ambientali, soprattutto familiari e non solo derivanti da perdita di un genitore.
Sesso e sentimenti adolescenti: tra la cultura dell’essere e quella dell’avere
La mente di un adolescente, maschio o femmina che sia, per poter strutturare una relazione affettiva sana deve aver ricevuto affettività da entrambi i genitori e, soprattutto, aver vissuto una stabilità emotiva che Bowlby definì “base sicura” evitando così il rischio di imbattersi in rapporti patologici e narcisistici e, questi ultimi sono i più pericolosi perché creano attraverso profonde seduzioni iniziali grandissime dipendenze, mentre i “soggetti narcisisti” appena strutturatasi la dipendenza, si distaccano con facilità e indifferenza.
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Una relazione sana e stabile consente un’ esistenza migliore e più serena che si trasferisce in tutti gli altri contesti sociali: dallo studio al lavoro, ma oggi vista la superficialità imperante in tutti a causa dei “valori fittizi” che si ricercano: bellezza, denaro, potere diventa sempre più difficile e rara. È questo il motivo primario di tante separazioni e di tante insoddisfazioni che appartengono soprattutto alla generazione Zeta proiettata sempre più verso l’”avere” anziché l’”essere”.
Maura Livoli Psicologa Psicoterapeuta
Le risposte dell’esperta: Domande Frequenti
❓ Cosa si intende per “Base Sicura” nelle relazioni dei giovani?
La “Base Sicura” è un concetto introdotto dallo psicologo John Bowlby. Rappresenta la stabilità emotiva fornita dai genitori: se un adolescente sente di avere un porto sicuro a cui tornare, svilupperà la fiducia necessaria per esplorare il mondo e costruire relazioni affettive sane, riducendo il rischio di dipendenze patologiche.
❓ In che modo il rapporto con la madre influenza la vita sessuale di un adolescente?
Il legame primario con la figura materna modella le modalità di interazione futura. Un rapporto equilibrato favorisce una maturità affettiva consapevole, mentre modelli iperprotettivi o eccessivamente permissivi possono accelerare o ritardare l’inizio dell’attività sessuale a seconda dei bisogni emotivi insoddisfatti.
❓ Perché il cortisolo è collegato allo stress relazionale?
Il cortisolo è l’ormone dello stress. In presenza di traumi familiari o separazioni dolorose, l’organismo ne produce in eccesso. Questo può portare i giovani a vivere le nuove relazioni con ansia cronica, paura dell’abbandono o sintomi post-traumatici simili al panico.
❓ Come riconoscere una relazione narcisistica in età giovanile?
Queste relazioni iniziano spesso con una fase di forte seduzione che crea una rapida dipendenza. Tuttavia, il soggetto narcisista tende a distaccarsi con estrema facilità e indifferenza non appena il legame diventa stabile, causando profonda sofferenza nel partner.
❓ Qual è la sfida principale della Generazione Zeta nei sentimenti?
La sfida principale è il contrasto tra l’apparire (legato a bellezza, denaro e potere) e l’essere. La superficialità dei valori fittizi rende difficile la costruzione di legami profondi, portando a una maggiore fragilità e frequenti separazioni.
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