Gino Paoli e la Scuola Genovese rivive finalmente su Vinile con “Vivere Ancora”
Dopo quasi cinquant’anni, la Scuola Genovese vede la luce la registrazione inedita del leggendario concerto al Teatro Sistina del 1978. Un incontro irripetibile tra Gino Paoli, Umberto Bindi, Sergio Endrigo e Bruno Lauzi.
Esistono momenti nella storia della musica italiana che restano sospesi nel mito, tramandati dai racconti di chi c’era e custoditi in nastri che sembravano destinati al silenzio. Uno di questi momenti è datato 1978, quando il palco del Teatro Sistina di Roma, nell’ambito della celebre rassegna I Lunedì del Sistina, ospitò un evento eccezionale: quattro giganti del nostro cantautorato insieme per un’unica, indimenticabile serata.
Oggi, grazie all’etichetta Luci Di Scena (di Franco Fontana) e Halidon, quel tesoro sonoro esce finalmente dall’archivio per diventare un album dal titolo emblematico: “Vivere Ancora”.

Un quartetto di stelle sotto il cielo di Genova
Per la prima e unica volta, Gino Paoli, Umberto Bindi, Sergio Endrigo e Bruno Lauzi condivisero lo stesso palco, intrecciando le proprie voci e le proprie storie. Non si trattò solo di un concerto, ma di una celebrazione corale della Scuola Genovese, quel movimento spontaneo che, tra la fine degli anni ’50 e i primi anni ’60, rivoluzionò la forma-canzone italiana, portando il realismo, la poesia del quotidiano e una nuova introspezione nel mercato discografico.
La struttura del disco: tra capolavori e rarità della Scuola Genovese
L’album, disponibile in formato Vinile e su tutte le piattaforme digitali, è diviso in due capitoli ideali che ripercorrono la scaletta di quella notte romana:
- Il Lato A è un viaggio nel canzoniere di Gino Paoli. Da brani manifesto come La gatta e Sapore di sale fino alla monumentale Il cielo in una stanza, passando per la profondità di Don Chisciotte e la title track Vivere ancora.
- Il Lato B si apre ai contributi degli altri tre maestri. Il pubblico può riascoltare l’eleganza di Bindi in Il nostro concerto e Arrivederci, la malinconia pura di Endrigo in Io che amo solo te e l’ironia amara di Lauzi con Ritornerai.
L’omaggio a Luigi Tenco: un finale da brividi della Scuola Genovese
Il cuore pulsante dell’opera risiede però nel medley conclusivo. In un clima di palpabile commozione, i quattro artisti si uniscono per rendere omaggio all’amico scomparso, Luigi Tenco.
Sulle note di classici immortali come Quando, Lontano, Lontano, Una brava ragazza e Mi sono innamorato di te, il quartetto chiude il cerchio di una stagione creativa irripetibile. È un momento di grazia e intensità che restituisce non solo la bravura tecnica, ma l’anima profonda di un’amicizia nata tra i caruggi e i pianoforti di Genova.
“Vivere Ancora non è solo un disco, ma un’antologia di ricordi, musica e poesia che colma un vuoto durato quarantasei anni.”
Perché acquistarlo oggi?
In un’epoca di musica “liquida” e consumi rapidi, l’uscita di questo vinile rappresenta un atto di resistenza culturale. Recuperare una registrazione del 1978 significa riappropriarsi di una qualità artigianale della scrittura che ha segnato le pagine più alte della cultura italiana.
Vivere Ancora è un acquisto obbligato per i collezionisti, ma anche una porta d’ingresso privilegiata per le nuove generazioni che vogliono scoprire dove batte, ancora oggi, il cuore della grande canzone d’autore.
L’album è disponibile ora nei negozi di dischi e negli store digitali. Etichetta: Luci Di Scena / Halidon Music


















