Tre Domande alla Storia: Intervista Impossibile a Ulisse

Tre Domande alla Storia: Intervista Impossibile a Ulisse (LINK).

Ci sono uomini che diventano eroi perchΓ© vincono una guerra. E poi ci sono uomini che diventano immortali perchΓ© cercano la strada di casa.

Ulisse Γ¨ uno di loro.

PubblicitΓ 

Intervista Impossibile Ulisse

Re di Itaca, guerriero a Troia, navigatore per necessitΓ  e uomo d’ingegno per vocazione, l’eroe cantato da Omero attraversΓ² mari sconosciuti, affrontΓ² mostri, dΓ¨i, seduzioni e naufragi. Conobbe popoli diversi e vide cittΓ  lontane. Ma quanto piΓΉ grande diventava il mondo davanti ai suoi occhi, tanto piΓΉ preziosa diventava la piccola isola alla quale desiderava tornare.

Oggi, in un’epoca che dispone di strumenti capaci di portarci ovunque e di macchine che promettono perfino di pensare al nostro posto, abbiamo deciso di rivolgere tre domande all’uomo che fece dell’intelligenza la propria arma piΓΉ potente.

Domanda n. 1

Intervista Impossibile Ulisse

Ulisse, oggi l’intelligenza artificiale Γ¨ capace di svolgere compiti che fino a pochi anni fa sembravano riservati all’uomo. Se avesse avuto uno strumento simile durante il suo viaggio, lo avrebbe utilizzato?

Risposta di Ulisse

Certamente.

Chi rifiuta uno strumento utile soltanto perchΓ© Γ¨ nuovo assomiglia al marinaio che rifiuta una vela perchΓ© ha sempre remato.

Ma non gli avrei affidato il timone.

Davanti a Polifemo non mi salvΓ² la forza.

Mi salvΓ² comprendere chi avevo davanti.

Alle Sirene non chiesi a qualcuno di scegliere per me. Conoscevo la mia debolezza e trovai il modo di ascoltarle senza diventarne schiavo.

Questa Γ¨ l’intelligenza che conosco.

Non sapere tutte le risposte.

Sapere quale domanda porre, comprendere il pericolo e scegliere quando nessuno puΓ² scegliere al posto tuo.

Costruite dunque macchine capaci di indicarvi mille rotte.

Leggi anche: Tre domande alla storia: Intervista Impossibile a Gaio Giulio Cesare

Ma ricordate:  il mare appartiene sempre a chi decide quale rotta seguire.

Domanda n. 2

Lei ha trascorso anni lontano dalla propria terra, incontrando popoli, lingue e costumi diversi. Oggi milioni di persone lasciano il luogo in cui sono nate. Che cosa significa, per lei, appartenere a una Patria?

Risposta di Ulisse

Ho dormito nei palazzi e sulla sabbia.

Sono stato accolto come ospite e respinto come straniero.

Ho conosciuto terre piΓΉ ricche della mia.

Eppure nessuna era Itaca.

La Patria non Γ¨ il luogo che crediamo superiore a tutti gli altri.

È quello nel quale la nostra storia possiede un nome.

Chi attraversa il mare scopre che gli uomini sono diversi e, nello stesso tempo, terribilmente simili.

Tutti temono.

Tutti sperano.

Tutti desiderano essere riconosciuti da qualcuno.

Per questo non domanderei allo straniero soltanto da dove viene.

Gli domanderei anche dove spera di arrivare.

Ma a chi dimentica la propria casa direi: conoscere il mondo non significa smettere di appartenere a un luogo.

Leggi anche: Tre Domande alla Storia: Intervista Impossibile a NiccolΓ² Machiavelli

Io dovetti perdermi fra mille isole per comprendere quanto preziosa fosse la mia.

Domanda n. 3

La nostra societΓ  ci invita continuamente ad andare oltre: piΓΉ successo, piΓΉ ricchezza, piΓΉ esperienze, nuovi traguardi. Esiste un momento in cui bisogna smettere di cercare e tornare a casa?

Risposta di Ulisse

Questa Γ¨ la domanda piΓΉ difficile.

PerchΓ© il mare chiama.

Sempre.

Ogni orizzonte nasconde un altro orizzonte e l’uomo curioso sente dentro di sΓ© il desiderio di raggiungerlo.

Anch’io volli vedere.

Conoscere.

Ascoltare perfino il canto che avrebbe potuto uccidermi.

Ma un uomo che conosce tutte le strade e non sa piΓΉ quale conduca alla propria casa non Γ¨ un viaggiatore.

È un disperso.

Voi sembrate avere trasformato la meta in una nuova partenza.

Raggiungete qualcosa e immediatamente desiderate altro.

Forse avete dimenticato che non tutto ciΓ² che Γ¨ lontano Γ¨ necessariamente migliore di ciΓ² che avete accanto.

Io attraversai il mare per molti anni.

Alla fine compresi che il viaggio non aveva senso perchΓ© mi aveva portato lontano.

Leggi anche: Tre Domande alla Storia: intervista impossibile a Dante Alighieri

Aveva senso perchΓ© mi aveva insegnato dove volevo tornare.

Ogni uomo dovrebbe avere un’Itaca.

Non necessariamente un’isola.

Un luogo, una persona, un principio.

Qualcosa per cui valga la pena attraversare il mare.

E soprattutto qualcosa che, dopo averlo attraversato, valga la pena ritrovare.

In conclusione…

Ulisse non ci invita a restare sulla riva.

Ci invita a partire sapendo perchΓ© vogliamo tornare.

Forse Γ¨ questa la lezione piΓΉ moderna dell’eroe piΓΉ antico.

Possiamo costruire macchine piΓΉ intelligenti, attraversare nuovi confini, inseguire orizzonti sempre piΓΉ lontani.

Ma nessuna tecnologia potrΓ  rispondere alla domanda che accompagna l’uomo da quando esistono i viaggi:

qual Γ¨ la nostra Itaca?

DISCLAIMER

β€œTre domande alla Storia” Γ¨ una rubrica ideata e curata da Alessandro Pazzaglia. 

Β Β  Tutti i diritti sul format sono depositati, registrati e riservati.

Altro per te

PDF Strumenti PDF gratis Nel browser, senza upload Apri gli strumenti

πŸ”’

Contenuto riservato

Per scaricare questo file devi prima registrarti oppure accedere con il tuo account.

XWhatsAppTelegram